domenica 23 agosto 2026

Riepilogo Cazzaro

 

Cazzari da spiaggia


di Marco Travaglio 

Alla fine dell’estate manca un mese, ma possiamo già anticipare che, dopo anni di primati incontrastati, Salvini ha perso la gara del Cazzaro da Spiaggia. Distratto dall’estinzione della Lega, dalla fronda nordista e dalle arance da portare a Roggero mentre treni, aerei e qualunque cosa si muove (si fa per dire) non partono o non arrivano, appare svogliato e rinunciatario. A parte l’annuncio con due giorni d’anticipo della scomparsa di Baresi e il “Grazie Lega!” per “il primo 14enne arrestato col decreto anti-maranza” (che purtroppo è un disegno di legge mai approvato), la sua estate è una cocente delusione. Nulla al confronto del recordman stagionale Tajani, che alimenta il suo primato con impegno quotidiano. Dal tutorial salva-vita per italiani nel Golfo (“Se vedete un drone, non affacciatevi alla finestra e non uscite sul balcone o in strada”) alla fatwa anti-Iran (“Basta droni, basta missili a lungo raggio, basta atomiche!”) alla proposta di “ridurre l’aliquota Irpef del 35 al 33%” (purtroppo già abolita dal suo governo a gennaio), Antonio La Trippa si era portato così avanti da rendersi irraggiungibile. Poi ha voluto strafare, spiegando la idea di cittadinanza per gli stranieri: “Chi ha almeno un genitore o un nonno nato in Italia, sarà cittadino dalla nascita, quindi significa che… tu oggi devi essere figlio o nipote o pronipote di un italiano che, nel momento dell’Unità nazionale, cioè nel 1861, era vivente come cittadino italiano. Quindi può essere pure qualcuno nato nel 1700… alla fine del 1700: uno nato nel 1780 avrebbe avuto 81 anni nel 1861”. Procedura piuttosto agevole, posto che chi nasceva nel 1780, all’81° anno di età figliava come un coniglio.

Mentre straparlava, Tajani aveva l’aria fiera di chi si sente la vittoria in pugno. Ma proprio sul filo di lana s’è infilato un concorrente insidioso, ancorché ultimamente un po’ sulle sue: Lollobrigida. Che, com’è noto, è un esperto di vini e Sacre Scritture, rigorosamente in quest’ordine. A riprova del fatto che sbronzarsi fa bene, in passato aveva citato il celebre miracolo evangelico della moltiplicazione dei vini (una crasi personale fra la trasformazione dell’acqua in vino alle nozze di Cana e la moltiplicazione dei pani e dei pesci). E l’altroieri ha rincarato: “Non voglio entrare in materia sanitaria, do solo un dato: l’Italia è la prima nazione per longevità in Europa, seconda solo al Giappone. Il vino non è un veleno, questo è oggettivo, altrimenti non avremmo questo record”. Se ne deduce che: a) Giappone e Italia hanno il tasso alcolico più alto del mondo, mentre il resto del pianeta va ad acqua e gazzosa; b) più vino bevi e più campi (se non ti schianti con la macchina). Però Lollo non vuole “entrare in materia sanitaria”. Sennò arriva l’ambulanza.

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