Nel pieno dell’ortodossia tanto amata dai padri: spaghetti ai muscoli, muscoli alla marinara , gianco frizzante e fuochi! Sembra quasi udire l’applauso degli antichi padri… certo mancava la mesciua ma ghè un caudo che già così i sudano i baloti!
Prolasso alle gònadi
Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
domenica 2 agosto 2026
Neppure stavolta
Non ce l’ha fatta neppure quest’anno! Con un discorso simile a quello dell’altr’anno che inizia così “Quarantasei anni fa il terrorismo ha sferrato uno dei suoi attacchi più feroci. Ha colpito al cuore la Nazione intera, con un attentato che ha disintegrato la stazione di Bologna, uccidendo 85 persone e ferendone oltre duecento.” la poveretta Premier non ha saputo, o dovuto, pronunciare la parola fascista, anteponendo la fobia Vannacci al rispetto doveroso delle vittime; per questo, ancora una volta, ha dimostrato di essere di parte. Spudoratamente di parte. Vergogna Presidente Meloni. Vergogna!
La Quantitativa
La Quantitativa è subdola, non avverte coi canonici segnali, brontolii e quant’altro; è la quantità che l’annuncia e il primo atteggiamento è quello di soprassedere, allungare il brodo, terminare le attività in corso. Ma lei tende all’aumento della compressione: il passo diventa meno sciolto, allorché si raggiunge il livello avviene un sordo segnale, tipico di un vulcano che riprende l’attività. Sorgono le prime goccioline quasi invisibili in fronte, l’ordine di un wc attraversa il corpo come il via dell’attacco in battaglia; si diventa improvvisamente Bolle nel camminare, s’arde per la meta, per il rilassamento del post. Mai sottovalutare la Quantitativa!
Nella vergogna e nel ricordo
Ogni anno, dal 1980, ci ritroviamo a ricordare una delle più nere vergogne di questo affannato paese: per mano fascista morirono 85 persone, bambini compresi, i feriti furono oltre duecento. Licio Gelli, quel bastardo che speriamo arda nelle fiamme perpetue, finanziò l’ecatombe, Luigi Ciavardini, Valerio Fioravanti, Francesca Mambro, Gilberto Cavallini e Paolo Bellini gli esecutori materiale. Di sicuro, perché questo è un paese, a volte, di merda la Mambro e Fioravanti oggi sono liberi, hanno messo su famiglia e il destino non li ha ancora colpiti. Il governo oggi invierà a Bologna un sottosegretario in rappresentanza, perché la Premier non ha il coraggio di pronunciare, di ricordare la matrice fascista dell’attentato, cosa questa tipica dei topi di fogna e del loro squittire alla luna, e poi perché impegnata a definire confini inesistenti con la Spagna, a uso elettorale.
L'Amaca
Quando l'Europa ha una voce sola
di Michele Serra
L'Europa dice di no. E l'Europa è troppo forte economicamente e unita politicamente perché la sua opinione non abbia la meglio. Sembra il sogno politico del più incallito e illuso degli europeisti, invece è su per giù quello che è accaduto nel calcio.
L'Uefa, che riunisce le federazioni del vecchio continente, ha detto di no all'incredibile progetto di privatizzazione dei Campionati del Mondo del famigerato Infantino, capo della Fifa e yes man di Trump, quello che ha cancellato la squalifica di un calciatore degli Usa per far piacere al boss. Dopo quell'episodio, mai visto prima sotto il cielo, ci si è detti: ma allora non c'è più limite, non c'è argine, non c'è vergogna, questi qui se vogliono fare una cosa la fanno. Solo che Infantino non ha trovato nella Uefa i suoi infantini, pronti a obbedir tacendo. E ha dovuto fare un passo indietro.
Si può fare, dunque. Se si ha il potere economico e il peso sportivo delle federazioni europee (che hanno vinto più della metà dei Mondiali, e sette edizioni delle ultime dieci) si possono cambiare i rapporti di forza internazionali. E che questa opposizione vittoriosa possa essere di esempio anche al di fuori del piccolo mondo, ma neanche tanto piccolo, del calcio, è un'illusione che è lecito coltivare: l'unità effettiva dei paesi e dei popoli europei avrebbe un peso politico fino a qui inimmaginabile. Esattamente per questo gli amici europei di Trump e di Putin (spesso le due aree sono coincidenti) si battono contro l'unità europea. A volte la politica è più semplice di quello che sembra.




