martedì 6 ottobre 2026

Desiderio

 


Dalle Tavole ove s’iscrissero i Dieci Comandamenti anche se lapidariamente c’è l’ordine di non desiderare la donna e le cose d’altri, non vi è traccia di non sognare il Premier di un altro Stato. Pertanto agogno di poter convivere un giorno con uno statista di questa portata che, messo sotto dalle destre lucrose ispaniche che smaniando di far cassa sui deboli trafficando sulle case, l’hanno indotto a portare il paese verso nuove elezioni, ed oggi a lanciare due decreti che stoppano gli sfratti sino al 2030 e mettere sul piatto 10 miliardi di euro per concedere prestiti sino a 50k a tasso zero per l’acquisto della prima casa. Dal nostro letamaio di nero vestito invece hanno deciso di prendere 7 miliardi e di buttarli in armi, per accontentare il Maledetto Biondo - che Dio lo strafulmini - ardente di introitare dollari come un magnaccia di basso livello. Per andare dietro a dei pazzi stanno logorando ed affossando una nazione intera. Mentre in Francia anche i pompieri sono scesi a fianco degli studenti da noi tra le preoccupazioni più grandi c’è il sapere se Marina La Rosa uscirà dalla casa del grande fratello! Infine un accenno alla pseudo sinistra che alberga in queste lande: il compagno - di ‘sta fava - Sala sindaco di Milano continua a permettere il ladrocinio perpetrato da loschi figuri nei confronto di persone perbene e di studenti, agevolando affitti da 900 euro per loculi immondi. Ma Marina uscirà o no dalla Casa?

Fine della satira!

 


Col dubbio

 Sosia o colui che piangeva ad Amatrice? (Foto non verificata)



In espansione

 



Non può essere!

 



Natangelo

 



Scanzi e il genio

 

Genialate renziane: chi non vorrebbe un alleato fatto così?


di Andrea Scanzi 

Schlein lo ha detto una volta per tutte: Renzi deve stare dentro il campo largo. Una grandissima notizia… per Giorgia Meloni, ovviamente. Renzi non ha voti ed è il “leader” più detestato dagli italiani (talk show e giornaloni a parte). Se anche fosse in grado di portare un 2% stitico, la sua presenza farebbe scappare almeno un terzo degli elettori di 5 Stelle e Avs, e soprattutto non farebbe tornare mezzo astenuto alle urne. Brava Elly! Nel frattempo il Mr. Bean di Rignano ha partorito l’ennesima Leopolda, ahilui sempre più mesta. Ecco i dieci apici della malinconica festa rionale renziana.

Riprenderci Itaca. Lo slogan era “Riprenderci Itaca”, che non vuol dire assolutamente nulla e per questo è perfettamente renziana. Siamo ancora alla fase adolescenziale dei “Generazione Erasmus” e “Progetto Telemaco”, supercazzole come se fosse Antani con scappellamento a destra. In ogni caso, condoglianze a Itaca: se se la riprende Renzi, ciao core.

De Luca. La Leopolda 2026 è stata così marginale che l’ospite migliore, per distacco, è stato Vincenzo De Luca, molto duro e netto (come sempre) su Israele e Palestina.

Fedez. Quando c’è da presenziare a un funerale politico, Fedez non manca mai. I suoi compagni di banco sono Santanchè, La Russa, Gasparri, Cruciani, il gruppo Angelucci e ora pure Renzi. Fedez era nato incendiario ed è diventato un mix tra Parenzo e Senaldi, però con meno preparazione. Se non altro, in un rigurgito di lucidità, ha definito il ddl Antisemitismo quello che è: “Una stronzata”.

Fiano. Renzi ha invitato anche uno dei suoi giannizzeri preferiti, ovvero Fiano. In questa fase il sempre allegro Fiano è ovunque: apri il frigo di casa e spunta fuori lui, che piange e dice che se il Pd non voterà il ddl Antisemitismo, lui se ne andrà (e sticazzi?). Lacrime su lacrime. Fiano, la soluzione è semplice: torna dal tuo Matteo, da sempre e per sempre il tuo leader preferito!

Segre. Renzi ha tenuto a dire che lui sta con Liliana Segre senza se e senza ma, e che in un mondo con sempre più Francesca Albanese lui starà sempre con la Segre. Ora, premesso che tutte queste Francesca Albanese nel mondo non si vedono (purtroppo), occorrerebbe ribadire che Segre merita per sempre rispetto e riconoscenza, ma che non per questo ha ragione a prescindere. Concetto troppo impegnativo, però, per Renzi e renziani.

Garanzie. Rispondendo a Conte, Renzi ha detto che lui non ha bisogno di fornire garanzie. Come dargli torto? L’uomo che ha politicamente tradito i Letta, i Martina, i Conte, i Calenda; l’uomo che ha celebrato Bin Salman eccetera: come fai a non fidarti di uno così?

Forza Italia, vieni a me. Renzi ha fatto persino un appello ai centristi di Forza Italia e derivati, chiedendo loro di aderire al campo largo. Grande idea! Non ci sarebbe pietra tombale migliore, in effetti.

Epica del centrismo. Il mondo va a destra, ma Renzi crede che la soluzione non sia il radicalismo civico, bensì sbrodolare verso quel mitologico centro che non ha né voti né senso. Genio!

Conquistando Milano. Renzi ha lanciato anche la volata come sindaco di Milano a Mario Calabresi: un altro cerchio che si chiude. Calabresi è sempre stato così renziano, ma così renziano, che in confronto Maria Teresa Meli e Aldo Grasso paiono ultra grillini. Se questo è il centrosinistra, aridatece Rumor.

Tajanometro. La grande trovata comica della Leopolda 2026 era il “Tajanometro”, che misurava la lunghezza delle gonne. Ci si metteva lì davanti e si facevano dei bei selfie ridanciani. Una trovata comica così irresistibile che, in confronto, il Bagaglino pare Ricky Gervais. Che festa indimenticabile! Mi raccomando, geni esimi del campo largo: rimettetevelo in casa uno così. Se non altro, avremo la certezza che Meloni durerà come minimo altri cinque anni.