Ricapitoliamo per onorare la verità:
C'è un leader di opposizione, vituperato oltremodo da poteri forti - pennivendoli - balordi in cravatta, che ha ascoltato la base, sembra strano ma è così, e ha preso spunto dalle decisioni democratiche, parola oramai desueta, per annunciare i punti saldi del programma del Movimento 5 Stelle.
Giuseppe Conte, da tanti ridicolizzato solo perché vorrebbe scalfire ed abbattere l'attuale sistema consociativo composto da fregnacce per mantenere al potere i soliti noti, che portò all'Italia in dote 209 miliardi di PNRR, bene questo signore ha presentato i futuri punti del programma:
- Stop alle armi all'Ucraina. Con le armi non si costruisce la pace.
- Il primato del diritto internazionale (A Taja' scansate!)
- No al riarmo
- Stracciare gli accordi con Israele
- Annullamento di tutte le leggi bavaglio fatte dal Governo Meloni
- Tasse sugli extraprofitti
- Pene certe per corruzione
- Lotta ai conflitti di interesse (ancora oggi gli eredi del Puttaniere conservano il 30% di una banca e possiedono un partito politico ove pullulano condannati)
- Gran parte degli analfabeti funzionali (30% in Italia) affascinati dal forte di turno, quel generale in pensione che per disprezzo non nomino neppure.
- I lavoratori di Berretta e Leonardo
- Tutti coloro a cui piace tanto la pacchia attuale, fatta di evasione e di amici degli amici
- Tutti coloro che si abbeverano al nero perdi sempre, in ogni ambito della cosiddetta cultura - ciao core! - e in particolare: giornalisti peripatetici, starlette sul dirupo dell'anonimato, ciarlatani alla caccia del gettone di presenza in programmi mostruosi annebbianti la ragione.




