sabato 9 maggio 2026

Il mix ignobile

 


Domani il sindaco della Spezia consegnerà al giornalista, quanto mi costa definirlo così, David Parenzo, il Premio Exodus. 

Parenzo è molto abile, scaltrissimo, a mescolare tragedie immani come l'Olocausto, con la storia attuale dello stato di Israele dove molti, me compreso, assistono al genocidio del popolo Palestinese. Parenzo usa il paravento di ciò che avvenne durante la Seconda Guerra Mondiale per accusare molti di antisemitismo. 

Di seguito alcune passi dell'intervista: 

 "La vicenda della nave ’Exodus’ è la più nota, ma tutte quelle imbarcazioni che hanno permesso agli ebrei di raggiungere Israele rappresentano una storia eccezionale, dove il gesto di un’intera comunità è stato determinante per salvare migliaia di persone. Ha un valore ancora più grande oggi, mentre si discute del diritto di Israele a difendersi. E preciso che, per la guerra in atto, non sono insensibile alla morte di civili e bambini."

«Il pregiudizio. La geopolitica non può essere raccontata seguendo solo i propri schemi. I cattivi non sono gli israeliani. Gli accordi del primo Trump sono stati un elemento di stabilizzazione del Medio Oriente, mentre l’elemento che destabilizza è l’Iran."

"È complicato, i testimoni quasi non ci sono più. I viaggi della memoria e i luoghi dello sterminio sono fondamentali per spiegare che le guerre non sono tutte uguali. Assistere, però, alla nazificazione di Israele usando termini come ‘genocidio’ è l’affronto più vergognoso."

Un Uomo

 


Ho avuto la fortuna di ascoltare il podcast One More Time con il Presidente Giuseppe Conte che si è dimostrato essere, non avevo bisogno di riscontri, un Uomo. 

Ha raccontato tutto di sé, della sua vita, delle sue fatiche, dell'incredibile coincidenza politica che l'ha portato a divenire, dal nulla, Presidente del Consiglio; di come visse la pandemia, le scelte terribili che affrontò al tempo della decisione di chiudere il paese intero e, soprattutto, del calvario capitato al figlio Niccolò che, causa Covid, rimase a letto per due anni. 

E mi è tornato alla memoria le squallide azioni, le fesserie passate per verità, di tutti i coglioni che in quel terribile periodo lo deridevano credendo di avere la verità in tasca, che rifiutavano gli inviti alla vaccinazione, che mediante web ed idiozia innata parlavano come dotti infettivologi. 

Il Presidente portò il figlio a Palazzo Chigi e lo curò amorevolmente tra una riunione e l'altra, nel silenzio, senza clamore, senza pubblicizzare l'eroismo derivante da quella situazione. 

Dovette combattere contro tutto e tutti, contro pseudo scienziati della malora, contro fascismi inneggianti libertà nauseanti. 

Combatté i poteri forti, i pennivendoli peripatetici, il sistema indegno che sbavava per il merdoso "è l'ora dei sacrifici per tutti!" di draghiana memoria. 

Durante l'intervista si è molto emozionato per Niccolò, senza celar nulla, presentando la sua essenza ferma e decisa di uomo per bene; narra che le lettere che ricevette dopo aver garantito il salario minimo per tutti lo fanno commuovere anche oggi, quelle di mamme che finalmente poterono dare la carne ai figli, di uomini aggrediti dalla povertà che si poterono comprare occhiali nuovi. 

Oggi tutto questo non c'è più, essendo tornato in auge l'aiuto ai soliti noti, alle corporazioni, alle banche, ai potentati padroni di carta straccia passata per giornali quotidiani. 

Oggi la situazione è drammatica per molti caduti nuovamente nel baratro dell'anonimato. 

Stimo molto Giuseppe Conte, ritenendolo un Hombre Integro, degno di ritornare a guidare il paese contro tutto quanto, da tempo immemore, inaridisce democrazia e dignità sociale. 

Per questo sosterrò incontrovertibilmente il suo Movimento! Vamos Giuseppe!    

Grazie del 9 maggio!

 


Davvero!

 



Basta vi prego!

 



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Cattiveria