domenica 1 marzo 2026

Grande Dibba!

 di Alessandro Di Battista

E VI FIDATE ANCORA DELLE BALLE DI USA E ISRAELE?

Ecco i primi 10 paesi per riserve petrolifere al mondo. Leggete e riflettete. 

1. Venezuela

2. Arabia Saudita

3. Iran

4. Canada

5. Iraq

6. Emirati Arabi Uniti

7. Kuwait

8. Russia

9. USA

10. Libia

1. Venezuela attaccato da USA, rapito il presidente perché accusato di essere a capo di un cartello di narcotraffico (accuse ritrattate dopo la sua cattura), decine di venezuelani (e cubani) assassinati e Trump che cerca di prendere possesso del petrolio.

2. L'Arabia Saudita è un alleato dell'occidente. Paga mezzo mondo, compra armi USA, fa fare affari sul petrolio alle compagnie statunitensi e quindi nessuno la tocca anche se vengono violati i diritti umani.

3. Iran? Sotto attacco in queste ore. “Dobbiamo eliminare la minaccia” dice Washington. Copia e incolla di quello detto per l'Afghanistan, per l'Iraq e per la Libia. E vi fidate ancora?

4. Il Canada è membro Nato.

5. L'Iraq è stato distrutto non perché Saddam Hussein fosse un tiranno (per anni era un tiranno amico dell'occidente). No, è stato distrutto perché Saddam Hussein aveva di fatto nazionalizzato il petrolio e perché sosteneva la causa palestinese. 

6. Emirati Arabi Uniti? Vedi in piccolo, il discorso fatto sull'Arabia Saudita.

7. Il Kuwait è un paese piccolo e di fatto allineato all'occidente (venne liberato dall'occupazione irachena durante la prima guerra del golfo)

8. La Russia è il nemico dell'Europa e c'è chi da anni lavora affinché diventi un insieme di stati e staterelli divisi (l'ha dichiarato Kaja Kallas, Alto rappresentante della politica estera dell'Ue).

9. Gli USA non possono bombardarsi da soli.

10. La Libia, il più grande alleato dell'Italia nel Mediterraneo, è stata attaccata perché Gheddafi controllava il petrolio (facendo comunque fare affari su affari all'Eni) e perché sosteneva la causa palestinese. Oggi come sta la Libia? Paese distrutto e diviso entrato nella sfera di influenza turca e in quella russa. Un capolavoro fatto da Francia e Usa e avallato da Giorgio Napolitano (il peggiore tra i peggiori).

Questi sono fatti. O ti allinei e metti a disposizione le tue risorse petrolifere (a disposizione delle compagnie statunitensi ovviamente) o ti fanno fuori con la scusa della tutela dei diritti umani, dell'esportazione della democrazia, della lotta al terrorismo, al narcotraffico o perché rappresenti una minaccia nonostante la più grande minaccia alla stabilità internazionale è lo Stato terrorista di Israele.

Parafrasando Einstein dico: “Solo due cose sono infinite: l'universo e la stupidità di quelli che credono alla propaganda di USA e Israele ma riguardo all'universo ho ancora dei dubbi”.

P.S. Questa sera sarò alle 21.00 al teatro Comunale di Thiene (Vicenza) con il mio monologo “Scomode verità. Dalla guerra in Ucraina al massacro di Gaza”. Ci sono pochissimi biglietti disponibili. Potete farli al link nei commenti o direttamente a teatro.

Grande Flagello genio!

 


Parole saggie

 





And the Winner is…

 


In un paese normale


 In un paese normale basterebbe questa dichiarazione per comprendere la gravità di votare SI al referendum. In un paese normale, con un tasso di analfabetismo funzionale molto inferiore al nostro, assestato attorno al 35%. Il padre del signore in foto finanziò la strage di Bologna, fondò la P2, tanto cara al fautore dell’Era del Puttanesimo sempre in lotta con la magistratura, e cercò pervicacemente di alterare l’ordine democratico, tanto da guadagnarsi il podio dei Bastardi d’Italia. Basterebbe questo per far raggiungere al NO percentuali da Corea del Nord. In un paese normale e civile.


Differenze

 


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