martedì 7 giugno 2016

A proposito di...


Due considerazioni da questo video: la prima di gioia perché ancora in tv ci sono persone di così alto profilo professionale come la Gabanelli.
La seconda di accoglienza per il nuovo neologismo "non fare il Vegas", simile in significato a "non essere stronzo."
Vi allego l'articolo preso da Facebook.
Lunga vita a Milena!

Gabanelli chiede le dimissioni di Vegas
Una lettera interna a Consob prova che fu lui a maggio 2011 a togliere gli scenari di probabilità. E’ lo strumento che avrebbe permesso ai risparmiatori di capire cosa stavano comprando.
Il presidente Giuseppe Vegas ha violato la regola Consob che prevede di raccomandare alle banche l’utilizzo di uno strumento che al risparmiatore dice: acquistando per esempio queste obbligazioni hai il 62% di probabilità di perdere metà del tuo capitale. Certo, è una probabilità, non è scritta nella pietra, ma è uno strumento utilissimo per il risparmiatore. Perché non è stato utilizzato nel corso di tutti questi anni dove Vegas si è sempre difeso dicendo: “ma non sono mica stato io a vietarlo, è l’Europa che non lo vuole e comunque è uno strumento ingannevole.”
Allora, di sicuro in questi casi ad essere stati ingannati sono stati i risparmiatori, che invece la Consob deve tutelare. Secondo, qual è la norma europea che lo vieta? Da tutto quello che ci ha inviato Consob non c’è traccia di divieti. Anzi, l’Europa invita ogni paese a fare del proprio meglio per dare le informazioni chiare. E allora chi ha preso l’iniziativa di far sparire lo strumento che le informazioni chiare le dava?
Vegas stesso. E la prova è in questa lettera datata Roma 3 maggio 2011 (link: http://tinyurl.com/h8jum5u): la Consob ha appena concluso le consultazioni con le associazioni dei consumatori che dicono: “per le obbligazioni subordinate gli scenari di probabilità sono imprescindibili”, e le banche, che invece chiedono di toglierli di mezzo. Alla fine il responsabile divisione emittenti Consob scrive a Vegas: “Le banche saranno invitate a non inserire le informazioni sugli scenari di probabilità nel prospetto e ne richiederanno l’eliminazione nel caso in cui qualche banca dovesse farlo di propria iniziativa, conformemente alle indicazioni fornite per le vie brevi dalla signoria vostra”.
La signoria vostra è Vegas, che decide, ascoltando il volere delle banche, di non far applicare una raccomandazione, tuttora in vigore, e che avrebbe consentito ai risparmiatori di capire un po’ meglio che cosa stavano comprando.
Presidente, o è in grado di produrre la smentita a questa lettera a lei indirizzata, protocollo numero 11038690, altrimenti io credo che responsabilmente lei debba dimettersi.

lunedì 6 giugno 2016

Dialogo



Aggiornamento



Grande notizia



Bleah!


La Serracchiani che, con quell'urticante faccia da economa conventuale, dedita più alle faccende di borsa che del cielo, dichiara nel post elezioni il positivo esito del suo partito, nonostante la realtà la contraddica clamorosamente, assomiglia allo scomparso Tareq Aziz che, mentre alle sue spalle crollavano i palazzi ad opera dei bombardamenti americani, rassicurava gli astanti asserendo come tutto fosse a posto e sotto controllo.

Il calabrone

Immerso nella Recherche, trasportato per mano assieme al Signor Swann nei meandri degli abissi della psiche, il rumore all'inizio mi parve quello di un motorino, modificato, in lontananza. L'impressione però svanì allorché, voltandomi verso la finestra vidi in controluce una figura volteggiare tra tenda e finestra, quasi un ginnico libratosi in aria. Il groppo mi è salito immediato, simile a quello del dottor Frankestein al primo respiro della creatura: era un cravunaro rosso, meglio conosciuto come ... calabrone! In casa mia! Alzatomi di scatto, meglio di un judoka olimpico, in preda ad un attacco di panico, manco fossi stato Verdini alla vista di una gazzella della polizia, ho subito architettato un piano, di difesa e attacco, sconclusionato peggio di una prolusione di Orfini alla convention per un partito migliore.
Il calabrone volava dietro la tenda e al contatto col vetro faceva un rumore simile ad uno smeriglio lasciato acceso a Murano. Il mio coraggio, decantato in molti carmi, come un miglior rosso, ha preso immediatamente in pugno la situazione, suggerendomi di indossare i guanti da cucina; così bardato mi sono avvicinato alla finestra, scrutando da lontano il mostro volatile, che, probabilmente, s'interrogava circa l'idiota che lo stava rimirando in tenuta da sommossa.
Con un fulmineo gesto, epico, subitaneo, ho aperto la finestra sperando nella dipartita verso il cielo dell'essere infausto.
Nulla. Continuava a ronzare, impassibile, prendendosi beffe di me.
La salivazione aumentava, la sudorazione pure. Pensavo in quegli istanti: e se invece di un calabrone avessi scoperto una vedova nera o un giaguaro: come mi sarei comportato? Sarebbero fuggiti entrambi per la paura? E la vicina cosa starà pensando in questo momento? Si sarà segnata?
La sfortuna inoltre ha voluto che, per terra, vi fosse un cicciolo di carta, che, schiacciandolo con il piede, ha provocato un urlo raggelante l’intero condominio, per la paura di aver schiacciato il calabrone. Mi è parso inoltre che qualcuno, al piano inferiore, in quell’istante, abbia convocato molte persone del palazzo in casa sua per una celebrazione di riparazione, forse in presenza anche di qualche esorcista.  
Comunque, dopo lotta incessante, alla fine, visto che era imbambolato, usando una rivista pesante, l’ho ahimè seccato. Cadendo per terra ed intravedendolo dalle tende, ho atteso qualche istante per vedere se fosse ancora vivo. Lo toccavo con la rivista e lui, immobile, mi confermava l’avvenuto decesso. Preso con i guanti l’ho buttato nella tazza.


Quando si dice il coraggio, vero?

Già...