sabato 14 giugno 2025

Natangelo


 

Concordo

 

Non in nostro nome
DI MARCO TRAVAGLIO
Benjamin Netanyahu, il più efferato terrorista del mondo che governa Israele, è riuscito a rinviare un’altra volta la sua fine politica con l’unico sistema che conosce: la guerra. Solo che ora la sua guerra privata – mascherata da legittima difesa contro l’Impero del Male degli ayatollah che pretendono di avere l’atomica come Israele, ma per l’Impero del Bene c’è chi può e chi non può – rischia di trascinare i suoi alleati nel terzo conflitto mondiale. Che, se dipendesse da lui, sarebbe già scoppiato. In 20 mesi ha aperto sette fronti in casa d’altri come se fosse a casa sua: Gaza, Cisgiordania, Iran, Libano, Siria, Iraq, Yemen. Ma nessuno dei suoi alleati, a parte i fervorini e le condanne a parole, ha fatto nulla per prenderne le distanze. La litania dell’aggressore e dell’aggredito vale per la Russia e l’Ucraina, non per Israele e i suoi vicini: altrimenti Tel Aviv avrebbe subìto sanzioni ben più devastanti di quelle che hanno colpito Mosca. Invece siamo sempre a zero.
Si dirà: ma Israele è alleato di Usa e Ue. Vero, ma proprio questo è il guaio: se fosse nostro nemico potremmo cinicamente ignorare i suoi massacri. Ma proprio perché è amico non possiamo: ci rende complici dei suoi crimini e ci infila nel mirino del terrorismo islamico, oltreché dell’Iran&C.. Che, se dovranno scegliere chi colpire, partiranno da chi è più vicino o meno lontano da Netanyahu. Trump, che tentava di risolvere la questione del nucleare iraniano col negoziato, coinvolgendo le satrapie sunnite e dietro le quinte Putin e Xi, prende le distanze dall’attacco. Ma non molla l’alleato fuori controllo che gli bombarda il tavolo (uno dei bersagli è il negoziatore di Teheran) e lo tira per il ciuffo verso la guerra totale. Ma il caso più incredibile sono l’Ue e l’Italia. Anziché inseguire i ridicoli fantasmi dell’invasione russa provocando Mosca con un folle riarmo, dovrebbero prendere atto che la vera minaccia viene da Israele, che ci mette contro il Medio Oriente e il Nordafrica. Quindi chiudere al più presto la guerra in Ucraina; riallacciare rapporti decenti con Russia e Cina; rompere ogni rapporto con Tel Aviv finché sarà governato dal terrorista; e coinvolgere le tre grandi potenze in un negoziato globale che incolli i cocci della guerra mondiale a pezzi prima che sia troppo tardi. Invece, dopo i pigolii tardivi su Gaza, tornano armi a bagagli dalla parte di Bibi. L’Italia, fin dagli anni 70, si è costruita un ruolo di ponte fra l’Occidente e il mondo arabo ed è stata sempre l’ultimo obiettivo del terrorismo islamista. Ora la linea di Meloni, Tajani&C. disegna un bersaglio sulla schiena di tutti noi cittadini. Se questi sovranisti della domenica non hanno osato finora condannare Netanyahu per i gazawi sterminati, lo facciano ora almeno per noi italiani.

venerdì 13 giugno 2025

Ideona



L’idea del signore australiano che ha deciso di convivere in casa con l’Huntsman Spider, una specie di ragno enorme e velocissimo, l’apprezzo come apprezzerei il fregare un favo ad un orso bruno dandogli pure del coglione. Dice che non morde ed è utile per ammazzare gli insetti. Bene, fosse il mio vicino di casa edificherei un fortino con esposte mitragliatrici e se per caso m’invitasse a casa sua rifiuterei anche se m’informasse che la serata verrebbe impreziosita da una sfilata di intimo con Canalis, Jolie e una folta rappresentanza di modelle Victoria’s Secret. Penso alla notte, al sonno pesante che avrei, del tipo di quello che deve aver avuto Armstrong e Aldrin in attesa nel Lem del passaggio del modulo per ritornare sulla Terra. Mi chiedo infine perché non ospiti pure Belfagor, Sgarbi col mal di denti, qualche cobra ed un puma a cui ogni tanto rifilare qualche calcio in culo. Vien da sé che se arrivassi in quella casa dopo aver percorso duecento chilometri a piedi nel deserto australiano, chiedendo accoglienza, sfanculerei subito l’invito preferendo di passare la notte con una mandria di canguri maschi infoiati.

Come no!



Ma certo! I giovani, l’insegnamento dei valori dello sport, la voglia di competere, il rafforzarsi moralmente, per un futuro granitico che ti consenta, nel caso un domani diventassi Commissario Tecnico della Nazionale e qualche arabo ti ingolosisse con i dollaroni, di rifiutarli per la tua alta moralità… ma vaffanculo!

Davvero bello!




Ma davvero?

 



Cuoricini, Cuoricini!