venerdì 13 gennaio 2023

L'Incontro in memoria

 

Grazie ad Andrea Scanzi ho scoperto, ammetto la mia abissale ignoranza, e potuto sfiorare la perfezione artistica per ricordare uno dei più grandi del rock recentemente scomparso. E se avete la fortuna di poter ascoltare "Amused to Death" di Roger Waters, sappiate che nei brani 1-2-10-11-12-13-14 dell'album alla chitarra c'è il compianto Jaff Beck! 

Da brividi, semplicemente da brividi questo album del mitico Roger, composto alla memoria del soldato inglese William "Bill" Hubbard, come ricorda Wikipedia, caduto in trincea nella battaglia delle Somme durante la prima guerra mondiale; da brividi l'entrata del grandissimo Jeff nei brani sopra citati. 

Ascoltatelo con sommo gaudio, consapevoli di quanto l'arte musicale investa tutto noi stessi, meravigliosamente.  

Tranquilli!

 


Si sono riuniti! Da notizie riservate, confermate da Padre Georg, recentemente in un angolo della Via Lattea, alcune civiltà aliene si sono incontrate per parlare di noi! La notizia è certa, anche Chiara Ferragni, tra l'altro in procinto di donare in beneficenza metà dei suoi beni al primo infante extraterrestre che incontrerà in Galleria a Milano, consultatasi col maritino Fedez, è certa dell'incontro, il cui esito ci insuffla molta serenità: hanno deciso infatti che non ci invaderanno mai! Essenzialmente il motivo principale è perché ci considerano gli eclatanti psicopatici della Galassia! 

Pare che tra l'ilarità generale i nostri ET siano venuti a conoscenza del prossimo incontro megagalattico tra riccastri di ogni genere, che si svolgerà a Davos, noto come WEF ovvero World Economic Forum, incentrato sui cambiamenti climatici. Essendo ricchi dovrebbero essere pure intelligenti e scaltri. Non è così purtroppo! Già sin d'ora infatti ogni giorno atterrano e decollano a Davos oltre 200 voli privati che in una settimana hanno sparato in atmosfera 9700 tonnellate di CO2, l'equivalente dello scarico di 350mila autovetture! E tutto questo per parlare di mutamento climatico! 

Sbeffeggiati universalmente, ci affidiamo alle menti contorte di cui sopra per evitare la prossima ed ormai quasi certa catastrofe ambientale! Come allocchi inani permettiamo a stolti infingardi - dediti all'ammasso di ricchezze senza alcuno scrupolo, autoconvintisi che,  avendo conti bancari a tanti zeri, un domani sarà sufficiente, per bloccare la giusta ribellione della Natura, schiavizzata all'inverosimile per i loro porci comodi, effettuare qualche bonifico per acquistare un dissolvitore di CO2 da piazzare in giardino - di trovare soluzioni destinate al miglioramento del clima su questo pianeta oramai vicino al collasso. E questi signori ammorberanno l'aria con incredibili quantità di CO2 solo per pacchianamente esibire il loro Jet privato, must dei must, ninnolo insostituibile per mostrare la loro potenza in questo mondo, rifiutando sdegnatamente l'utilizzo di aerei comuni che, trasportandoli assieme, eviterebbe questo ennesimo sfregio all'atmosfera. Ma a loro non frega una mazza di clima e di tragedie naturali sempre più frequenti! Hanno i loro villoni posizionati in aree dorate che convintamente credono erette nella massima sicurezza. 

La riunione degli alieni si è conclusa tra risa e sberleffi. Pare, come Padre Georg conferma, che ci sia stata la generale convinzione che a breve potranno tranquillamente prendere possesso del pianeta, quando scomparirà definitivamente la specie attualmente più evoluta, un mix di incoscienza e dabbenaggine difficilmente riscontrabile nell'Universo conosciuto. 

Chiara Ferragni si è altresì resa disponibile ad effettuare l'ultimo post terrestre, naturalmente dietro lauto compenso che devolverà interamente alla manutenzione della Via Lattea.    

Ella liberante

 


Ragogna

 


Dipartita travagliata

 

Dipartito democratico
di Marco Travaglio
In un altro paese, un governo come il Meloni-Tafazzi che non ne azzecca una manco per sbaglio e riesce a far incazzare anzitutto i suoi elettori sarebbe una benedizione per le opposizioni. Che accenderebbero ogni giorno un cero a Santa Giorgia, a San Matteo (doppio), a San Carlo, a San Gilberto e a Ognissanti, ruberebbero messi di voti alla maggioranza, la inchioderebbero alle bugie e contraddizioni preparando la riscossa ben prima del 2027. Invece ne approfitta solo il M5S, malgrado l’oggettivo handicap di avere un leader che passa ben due giorni a Cortina e indossa pure il maglione a collo alto. Il Pd è letteralmente estinto, come se gli fosse vietato fare e dire alcunché sino al congresso. La patologia di parlare in un codice cifrato tutto suo – il “pidiese” – accessibile solo a una dozzina di capicorrente (se va bene), si è aggravata al punto che nessuno sa più cosa sta dicendo e, appena parla, si precipita ad autotradursi su Google Translate: invano. Anziché aiutare gli alieni a riatterrare sulla terraferma e a riscoprire l’italiano, o almeno il linguaggio dei segni, la grande stampa li spinge verso nuovi orizzonti extraterrestri.
Noi, per dire, non abbiamo capito perché mai, con le “primarie aperte”, il Pd faccia scegliere il suo segretario anche ai non iscritti: cioè a chi passa per la strada, vede un gazebo, entra e vota per scherzo o per dispetto. Ma ogni tribù ha le sue usanze. Però, da quando è nato, il Pd ha sempre previsto il voto online per chi stava all’estero e – nelle primarie per i sindaci in periodo Covid – anche per chi stava in Italia, ma non poteva o non voleva uscire di casa. Siccome siamo nel 2022 e quasi tutti fanno quasi tutto online – dalla spesa allo smart working, dalle telefonate alle lezioni, dalla lettura dei giornali alle riunioni aziendali, dai bonifici bancari ai colloqui fra capi di Stato, dai reati telematici al sesso cibernetico – pareva scontato ciò che aveva proposto la Schlein: affiancare ai gazebo il voto online, così ciascuno può decidere se votare di presenza o da casa. Apriti cielo! L’ossessione psicopatologica per il M5S ha scatenato una canea di strilli sdegnati: e che, copiamo i grillini? Come se il web l’avessero inventato Grillo e Casaleggio. Ancora ieri su Repubblica quel gran genio di Stefano Folli, che ha una modernità lievemente inferiore alla pietra focaia, metteva in guardia il Pd dall’“adottare anche sul piano simbolico i metodi della forza concorrente”, i famigerati 5Stelle “inventori dell’uso politico del web” (qualunque cosa significhi) con la fu piattaforma Rousseau. Si attende ad horas una nuova direzione del partito per stabilire se chi non vuole o non può uscire di casa possa votare con segnali di fumo dal balcone, o con un piccione viaggiatore, o con un messo a cavallo.

L'Amaca

 

La solitudine dell’elettore Pd
DI MICHELE SERRA
Sebbene abbia una inevitabile dimestichezza con le cose della sinistra italiana (quasi vent’anni all’ Unità , venticinque alla Repubblica …) mi sfugge largamente il criterio con il quale parecchi esponenti del Pd, conosciuti e meno, si schierano attorno ai diversi candidati segretari.
Si legge di incalliti governisti, in giacca e cravatta dalla prima elementare, che appoggiano Schlein, e di irrequieti movimentisti che sostengono Bonaccini. Di correnti che si dissolvono perché voteranno sparpagliate, e chissà, dunque, che cosa diavolo le teneva insieme, fino a un minuto fa.
E si ha l’impressione che non sia un criterio politico decifrabile a orientare le scelte. Non una destra interna contro una sinistra interna, non una visione partitocentrica contro una visione “gentista”, o un’impostazione laburista contro una più vocata ai diritti personali.
Probabilmente è accaduto che, in un partito sempre più de-ideologizzato nel corso degli anni, le questioni personali (le amicizie, le inimicizie, le rivalità di potere) hanno inevitabilmente acquistato un peso esorbitante. Mettendo in second’ordine la politica, e scusate se è poco. Questo significa che chi avesse in mente di partecipare alle primarie del Pd — le persone bizzarre esistono, ne avete una davanti — dovrà aiutarsi da solo.
Darsi, in solitudine, un criterio politico comprensibile, o quasi, per scegliere una o un leader. Si tratta di un’opera di supplenza che gli elettori di sinistra conoscono da tempo: i partiti del Novecento davano la linea, ora hanno bisogno di qualcuno che la dia a loro.

giovedì 12 gennaio 2023

Sempre la migliore!


di Selvaggia Lucarelli 

Quindi Harry dice che vuole proteggere la sua famiglia e va raccontando di aver ucciso 25 talebani, giusto per tenerla al sicuro. 

Odia la pressione mediatica perché quella pressione ha ucciso sua madre, trascorre la vita parlando attraverso i media, alimentando l’interesse mediatico. 
Dice che vuole affrancarsi dalla corona per trovare una sua identità e continua a fatturare vendendo rivelazioni sulla corona un tanto al chilo. 

Dice che la vita con i paparazzi sempre addosso non è vita ma poi diventa paparazzo di se stesso, mettendosi videomaker, giornalisti, fotografi in casa per anni. Naturalmente assieme a Meghan, quella che frigna perché i fotografi la aspettavano in quel luogo di pellegrinaggio ascetico che era il set di Suits. 

Dice che la famiglia reale usava i media per screditarli e loro hanno messo in piedi la più grossa e remunerata campagna di screditamento della corona mai esistita. 

Accusano il padre di Meghan e la stampa di aver venduto le loro vite per soldi e loro vendono la loro vita per soldi.

Sono scappati perché non volevano che la loro vita fosse fiction e hanno realizzato il loro grande, malcelato sogno: trasformarla in un reality. 
In cui i media non sono più nemici intrusivi da evitare, ma megafoni utili alla loro santificazione.

Quello di Harry e Meghan non è un attacco al sistema. È una calcolata, utilitaristica vendetta mascherata da ribellione. Peccato che, di fatto, nessuno abbia ancora capito perché la legittima insofferenza rispetto al ruolo e alle privazioni della libertà che quel ruolo competeva, sia passata attraverso gossip e sputtanamenti, accuse crudeli ma sempre vaghe e una perenne ricerca di colpevoli che alla fine non sembrano davvero aver commesso i crimini evocati, suggeriti, sussurrati. 

Personalmente, ho smesso di considerare attendibili i due quando si sono lamentati dei meme sul cappello di Meghan che sembrava una cacca e degli 80 profili Twitter che parlavano male di loro. 
Livelli di vittimismo e di scollamento dalla realtà che nemmeno un bambino a cui togli il ciuccio. 
E aggiungo che sono riusciti a farmi diventare simpatici tutti i membri della famiglia reale. Ce ne voleva, vi garantisco.