Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
domenica 3 giugno 2018
In effetti!
Paraventismo
L’organo di stampa ufficiale del Paraventismo, la nuova corrente di pensiero in auge in questi giorni infuocati della politica italiana, scaraventa notizie sensazionali, evidenzianti a detta loro le atrocità di una maggioranza che, in realtà, non ha ancora fatto un’emerita fava visto che si è insediata l’altro ieri. Ma il Paraventismo, assieme al Rosicamento, marcia già a pieno ritmo, rispolverando appunto paraventi da tempo immemore sepolti dalla politica di destra attuata nel lustro precedente. Mai nel corso del Regno dell’Ebetino, leggemmo sui giornaloni amici titoli del tipo “Patto del Nazareno con uno che per 18 anni pagò la mafia” oppure “Un plurinquisito riscrive la Costituzione con L’Etruriana”
Mai vedemmo questo. E adesso, con la fioritura del Paraventismo ecco ritornare parole dimenticate quali fascismo, famiglia, coppie di fatto, razzismo. Già anche il razzismo: come se creare lager in Libia alla Minniti fosse stata un’aurea azione umanitaria.
Mavàacagher!
sabato 2 giugno 2018
Mica male!
Però mica male questi tedeschi!
Toccasse a me?
Macchinetta al Brennero: 25 euro cadauno per entrare in Italia, 10% di sconto a famiglia.
Tutto qui.
Scale
Sarebbe festa...
Oggi dovrebbe essere festa per tutti gli italiani, prova ne è il fatto che sul palco autorità dei Fori Imperiali erano presenti tra gli altri, l'alto confezionatore di leggi elettorali Rosato, il solito e oscuro Letta e la ciliegina Carfagna.
Nella Festa della Repubblica normalmente si cerca una coesione simbolo dell'unità. E questa dovrebbe essere una regola valida per tutti. Per tutti tranne che per lui, Delinquente Naturale tenuto da lustri in vita dalla flaccida imitazione di un partito di sinistra. E proprio oggi, questo danno seriale del paese, farfuglia idiozie al limite del ricovero, con alle spalle la bandiera che non ha mai onorato se non per gli affari suoi. Incita alla discesa in campo per tutti gli amanti la libertà, una libertà da lui considerata solo per evitare balzelli, per trafugare capitali all'estero, per deformare leggi a propria utilità.
Doveva essere una giornata di festa. Forse lo è ancora ma in un'ottica di liberazione da uno come lui che è vergogna per i valori della democrazia e dell'onestà, visto che per diciotto lungi anni foraggiò la mafia stragista di Riina.
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