domenica 22 maggio 2016

Cambiamenti


L'articolo 70 della Costituzione attuale:
La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere.

Se passa il Referendum diverrà così:

"Articolo 70. – La Camera dei deputati esamina i disegni di legge concernenti le materie di cui all’articolo 117, secondo comma, fatto salvo quanto previsto dal terzo comma del presente articolo. Dopo l’approvazione da parte della Camera, a tali disegni di legge il Senato federale della Repubblica, entro trenta giorni, può proporre modifiche, sulle quali la Camera decide in via definitiva. I termini sono ridotti alla metà per i disegni di legge di conversione dei decreti-legge.
Il Senato federale della Repubblica esamina i disegni di legge concernenti la determinazione dei princìpi fondamentali nelle materie di cui all’articolo 117, terzo comma, fatto salvo quanto previsto dal terzo comma del presente articolo. Dopo l’approvazione da parte del Senato, a tali disegni di legge la Camera dei deputati, entro trenta giorni, può proporre modifiche, sulle quali il Senato decide in via definitiva. I termini sono ridotti alla metà per i disegni di legge di conversione dei decreti-legge.
La funzione legislativa dello Stato è esercitata collettivamente dalle due Camere per l’esame dei disegni di legge concernenti le materie di cui all’articolo 117, secondo comma, lettere m) e p), e 119, l’esercizio delle funzioni di cui all’articolo 120, secondo comma, il sistema di elezione della Camera dei deputati e per il Senato federale della Repubblica, nonché nei casi in cui la Costituzione rinvia espressamente alla legge dello Stato o alla legge della Repubblica, di cui agli articoli 117, commi quinto e nono, 118, commi secondo e quinto, 122, primo comma, 125, 132, secondo comma, e 133, secondo comma. Se un disegno di legge non è approvato dalle due Camere nel medesimo testo i Presidenti delle due Camere possono convocare, d’intesa tra di loro, una commissione, composta da trenta deputati e da trenta senatori, secondo il criterio di proporzionalità rispetto alla composizione delle due Camere, incaricata di proporre un testo unificato da sottoporre al voto finale delle due Assemblee. I Presidenti delle Camere stabiliscono i termini per l’elaborazione del testo e per le votazioni delle due Assemblee.
Qualora il Governo ritenga che proprie modifiche a un disegno di legge, sottoposto all’esame del Senato federale della Repubblica ai sensi del secondo comma, siano essenziali per l’attuazione del suo programma approvato dalla Camera dei deputati, ovvero per la tutela delle finalità di cui all’articolo 120, secondo comma, il Presidente della Repubblica, verificati i presupposti costituzionali, può autorizzare il Primo ministro ad esporre le motivazioni al Senato, che decide entro trenta giorni. Se tali modifiche non sono accolte dal Senato, il disegno di legge è trasmesso alla Camera che decide in via definitiva a maggioranza assoluta dei suoi componenti sulle modifiche proposte.
L’autorizzazione da parte del Presidente della Repubblica di cui al quarto comma può avere ad oggetto esclusivamente le modifiche proposte dal Governo ed approvate dalla Camera dei deputati ai sensi del secondo periodo del secondo comma.

I Presidenti del Senato federale della Repubblica e della Camera dei deputati, d’intesa tra di loro, decidono le eventuali questioni di competenza tra le due Camere, sollevate secondo le norme dei rispettivi regolamenti, in ordine all’esercizio della funzione legislativa. I Presidenti possono deferire la decisione ad un comitato paritetico, composto da quattro deputati e da quattro senatori, designati dai rispettivi Presidenti. La decisione dei Presidenti o del comitato non è sindacabile in alcuna sede. I Presidenti delle Camere, d’intesa tra di loro, su proposta del comitato, stabiliscono sulla base di norme previste dai rispettivi regolamenti i criteri generali secondo i quali un disegno di legge non può contenere disposizioni relative a materie per cui si dovrebbero applicare procedimenti diversi".


Aggiornamento





sabato 21 maggio 2016

Novità



Bel regalo




E' in giornate come queste che, ascoltando giovani come Alessio Grancagnolo, ti rinfranchi e speri in un mondo migliore! Parlare da scafato signore certo fa effetto. Vedere però questa lava fuoriuscente da settori della vita nazionale che l'Istat ci fotografa come nullafacenti, come "Neet" già arresi, come rimbambiti da playstation, tonifica lo spirito di tanti, come me, che vorrebbero vedere, prima di raggiungere le stelle, una degna sollevazione popolare, un riagguantare i diritti che spettano al popolo sovrano e soprattutto una sfilza infinita di calci per il culo agli inetti soavi e ridenti come la poveretta auscultante in video che non sa neppure che fecero, per cosa combatterono i vari Calamandrei, lei che ha avuto come compare di modifiche costituzionali uno che è accusato di aver mandato in bancarotta una banca, calci disperdenti sbiancati attori del nulla, oranti sul nulla, decidenti il nulla e serventi potentati economici che, non dimenticatelo mai, governano paesi interi, compreso il nostro. Quindi parrebbe non essere vinta la partita, quindi ci sono spiragli per proteste, per democratiche rivolte! Quindi non è ancora detta l'ultima parola, si può tornare a sperare nel futuro e non nello spread! Potranno sgorgare nuovamente idee di libertà, di uguaglianza, di comunità, di democrazia, levandoci di torno vegliardi oranti panzane da decenni, seguiti solo da giovani-vecchi come gli arcinoti rottamatori, che han spazzato finora soltanto speranze, novità, arrivando persino a peggiorare la situazione, eredità dell'amico puttaniere di cui per vent'anni ci siamo invaghiti, come ora stiamo facendo con il ribaldo nipote. 

Vedere giovani come Alessio ci fa sprizzare il cuore di speranza! 
Grazie Alessio!

Clicca qui sotto per vederlo!

venerdì 20 maggio 2016

Fuoriluogo


Questa immagine mi ha incuriosito, anche perché l'interno non lo avevo mai visto:



Sapete che luogo è questo? 
E' uno di quei luoghi per cui prende forma, si concretizza, si rivela il demonio ed il suo sterco: questo infatti è l'interno dello IOR, la cavernosa banca luogo di misfatti, di sotterfugi, d'immondizia finanziaria sito all'interno della Città del Vaticano.
Qui dentro ha circolato e, forse, continua a circolare moneta immonda, frutto di guadagni di malavite organizzate, di riciclaggio, di mercato della droga, insomma una immensa centrifuga, una beata lavatrice. 
Guardate la sontuosità, quel tavolino al centro dove il dio denaro scruta i clienti indaffarati ad occultare, a riciclare, a sottrarre ricchezze alla comunità per i propri porci comodi. 
Intendiamoci: ci sono anche conti intestati a fin di bene ma, pare oramai chiaro, anche cloache segrete ed eterne, riconducibili a squallidi personaggi a cominciare dal Gobbo Scomparso, l'amico delle mafie che qui faceva quel che gli pareva, convinto com'era di lavarsi quotidianamente attraverso la presenza alla Messa mattutina, a cui partecipava con scorta (come l'inizio del film "il Divo" ci ricorda alla perfezione)
Emerge da questa foto anche una clamorosa idiosincrasia, una sfacciata incongruenza, una presenza inspiegabile come se in casa Siffredi vi fosse il "Manuale della santa castità", la Treccani in quella di Gasparri, la raccolta dell'Osservatore Romano nell'abitazione di Odifreddi, il premio per la migliore arguzia nella magione della Picierno, "Come cuocere alla perfezione una chianina" in casa di un vegano, o la summa dell'indefesso giornalista nella dimora di Gianni Riotta, ed infine "Come risparmiare spazio in casa" nella bicocca del Cardinal Bertone.

Non sentono durante le notti, nelle sacre mura un lamento, flebile ma costante, che ricorda parole tipo "ma che ci faccio qui?" 

Già! Ma che ci fa Lui in quel luogo della perdizione?



Chi lo avrà posizionato su quel muro, con quale coraggio? Forse per superstizione, per sperare che gli affari continuino ad andar a gonfie vele come in questi decenni?
Lo avranno scambiato per un amuleto? 
E chi entra per disbrigare occulti affari, lo noterà? 
E se lo notasse, che penserebbe? Magari qualche losco monsignore potrebbe arrivare a dire "bello quell'oggettino lassù appeso! Mi ricorda qualcuno! Ah si! Quand'ero in seminario! Si facevano delle riunioni di gruppo, un po' pallose, e si recitavano a memorie delle storielle! Ah che bei tempi! Com'ero giovane e senza problemi allora!"
Direttore dello Ior! La prego! Lo sposti! Sposti il Simbolo della sofferenza, la calamita dell'Amore. Lo metta in qualche cassetto. Perché lì dentro stona più che Calcagno a gestire le fortune murarie e i lasciti dei citrulli che ancora credono di fare la cosa giusta nell'affidare ai paonazzi ingordi, fortune per pochi, gli amici dello Ior. 

Dubbi


Certamente è un'iniziativa tendente a rivitalizzare il centro, quella che da oggi parte in città, con sconti nei negozi che rimarranno aperti sino alle 23.30. Anche se verrebbe da domandarsi perché il centro vada rivitalizzato (Terrazze docet vero?)
Il comune assieme ai rappresentanti del commercio ha presentato ieri questo progetto dal nome Black friday.... Black friday ossia venerdi nero...
Ora siccome siamo la città del mugugno credo sia obbligatorio commentare il nome dato all'iniziativa. 
Che è come distribuire vino gratis e chiamare l'appuntamento "Fegato spappolato" , la giornata celebrante il Sole "Arsi vivi", la fiera del cavallo "Zoppia mortale", il festival dei muscoli ripieni "Scagazzata notturna" , quella del gelato artigianale "Notte su tazza", il Comics al palazzetto "Fumetto rintronante" e cosi via.
Personalmente non condivido questo inglesismo imperante ovunque (se andate in auto alla stazione di Bologna nella parte nuova sotterranea, enorme e molto bella,  troverete sui cartelli le indicazioni per "Kiss & Ride" che porcaccia miseria vuole significare che in quella zona sotterranea devi lasciare, baciandolo, il passeggero con te ed andare via subito, cosa che recentemente invece non ho fatto, perché ero solo in auto che ho parcheggiato proprio in quella zona, rischiando un'epica multa) e siccome non lo mastico preferirei leggere nella mia lingua, molto più bella dell'albionica. 
Ma perché non Pink Friday, o Green, Red.
Black Friday! Invitante ad andare a fare affari in un venerdi nero!
Mah!

 

giovedì 19 maggio 2016

Un saluto



Ciao Marco, spirito libero in questa terra di catene, di filacciosi proni al potere, senza dignità.
Riposa in pace!