sabato 10 ottobre 2026

L'Amaca

 

Suprematisti

umani


DI MICHELE SERRA


Mentre il capo del Pentagono Pete Hegseth (miles ingloriosus) introduce

la fucilazione in pubblico — il pubblico immenso della rete — per maggior

gloria degli Stati Uniti d'America, i radical chic scandinavi infliggono a

Trump il peggiore degli oltraggi, dando il Nobel per la Pace non a lui, che

lo pretendeva per misteriose falle della sua psiche, ma a una giudice

internazionale, Navi Pillay, che dirige la Commissione di inchiesta

dell'Onu su Gaza, e ha imputato Israele di genocidio.

Donald già progetta ritorsioni economiche (pensa solo ai soldi) contro la

Corte Penale Internazionale, luogo di formazione di Pillay: odia tutto ciò

che è sovranazionale — a cominciare dall'Onu — odia chiunque, persona o

istituzione, valuti i diritti umani uguali ovunque. Navi Pillay si occupò

dell'apartheid in Sudafrica (il suo paese), poi delle stragi in Ruanda. Da

giurista, lo stesso criterio ha applicato a Gaza. Per questo la giuria del

Nobel loda la sua "bussola morale", per questo i governi suprematisti di

Usa e Israele, che non hanno vaga idea dell'uguaglianza tra gli esseri

umani, sono furibondi.


Vietato fare finta che non sia indispensabile prendere parte a questa

disputa, che in questo momento divide il mondo in due. O si sta con chi

crede nel superiore interesse della Nazione (la sua), o si sta con chi crede

che esista, eccome, una inviolabile supremazia della persona umana. I

suprematisti umani, pochi o tanti che siano, sono l'opposizione attiva ai

suprematisti di razza, di Nazione, di religione. Bisogna darsi da fare, non

tutto è perduto.

PS — È probabile che la giuria del Nobel non voglia premiare Trump

soprattutto perché è terrorizzata dal discorso che costui pronuncerebbe

nella cerimonia di consegna.


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