venerdì 6 novembre 2026

Siate sempre attenti!

 



C'è qualcosa di meravigliosamente perverso nell'idea di usare "A mano a mano" per pubblicizzare una banca.
Una canzone che parla d'amore, di ferite, di speranze che rinascono, trasformata nell'accompagnamento musicale di mutui, prestiti e operazioni finanziarie. D'altra parte, anche gli interessi crescono a mano a mano. Soprattutto quelli delle banche.
E così Mina canta, le persone si stringono le mani, i sorrisi abbondano e tutto assume la tenerezza di un abbraccio. Per un momento dimentichiamo persino che non siamo davanti a una dichiarazione d'amore, ma a un'istituzione che presta denaro e lo rivuole indietro. Con gli interessi, naturalmente.
Bisogna riconoscere al capitalismo un talento straordinario: riesce a mettere un prezzo perfino alla nostalgia.
E pensare che una volta le canzoni d'amore ci spezzavano il cuore. Adesso possono accompagnarci mentre firmiamo un finanziamento.
A mano a mano. Rata dopo rata.

(Dalla pagina Facebook La Capanna del Silenzio)

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