giovedì 15 ottobre 2026

L'Amaca

 


Il Dio

obbligatorio


DI MICHELE SERRA


Condannata a morte a 23 anni per «insulti al profeta»: Najmeh Amini si

aggiunge alla lunga lista (lunga millenni) dei crimini del potere religioso,

che nell'Iran teocratico oggi ammazza, incarcera e tortura con uno zelo

che appare sempre più sadico, e per giunta sempre più stupido, mano a

mano che i secoli passano. Per quanto accidentato, il cammino della

storia qualche passo verso il rispetto della libertà di fede, e soprattutto di

libertà dalla fede, lo ha mosso. Non in Iran.

Il Dio obbligatorio è una proiezione feroce della miseria spirituale di chi

se ne serve. Vietato per legge non credere in Dio, vietato per legge non

onorare il Dio al potere. Non bisogna essere Giordano Bruno o Bertrand

Russell, basta un minimo di sentimento della libertà, e per chi ne è

sprovvisto basta un minimo di rispetto umano, per considerare odioso

un culto religioso obbligatorio per legge.

Sono notizie che, a leggerle, fanno fremere. Eppure non credo che il

nome di Najmeh Amini diventerà popolare tra i suoi coetanei occidentali,

così sensibili a tante cause di libertà e giustizia. Allo stesso modo, è già

dimenticato il nome di Mahsa Amini, l'attivista iraniana ammazzata di

botte dai poliziotti di Dio perché non indossava il velo. La ragione di

questa omissione mi sfugge. Non riesco a credere davvero che i calcoletti

geopolitici che sono prassi tra gli adulti (l'Iran è nemico di Usa e Israele)

possano avere un peso tra chi ha vent'anni e sogna la libertà, proprio

come Najmeh sbattuta in carcere per una frase postata in rete. Se

qualcuno organizza qualcosa per Najmeh me lo faccia sapere. Per

l'occasione avrò vent'anni anche io. Lo spazio dell'Amaca è a

disposizione.


Nessun commento:

Posta un commento