sabato 31 ottobre 2026

Per chiarezza

 


Esiste da molto una squallida diatriba tra chi crede che dire stop alle armi sia sinonimo di essere putiniano. Solo gli stolti abboccano a questa fregnaccia, perché l’Orso del Cremlino è palesemente un dittatore assassino. E quelli che oggi vorrebbero affossarlo con delle strette finanziarie, dopo averlo in anni passati osannato, sono pula che il vento disperde. L’amicizia del malfattore psicolabile americano col gaglioffo russo è dirimente al proposito: il piano di spartirsi il pianeta assieme al despota cinese lampante. 

Lo Zar chiude anche l’ultimo giornale di opposizione dopo aver assassinato la madre dell’attuale direttrice, nel silenzio generale. Ma tutto questo non c’entra una mazza riguardo alla necessità di chiudere una folle guerra, che invece l’Omone alla difesa nostrano, la balorda all’Ue e tutti i briganti d’appoggio sognano di procrastinare per lauti scoli. Occorre sedersi ad un tavolo e dialogare come gli ultimi Papi consigliano. Il dialogo senza altre armi, orrore per questo mefitico mainstream sognante introiti intrisi di sangue sempre maggiori. Occorre creare cuscinetti tra la Russia e l’Europa e non circondarla da Nato e compari. La ragione è semplice: quello oltre ad essere un assassino è pure egomane e assalito da manie schizofreniche. Tale e quale al malefico Biondone.

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