Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
domenica 22 marzo 2020
Occasione unica
Cercate qualcuno che a breve criticherà l'operato di un Premier che sta gestendo una situazione d'emergenza mai vissuta prima dal dopoguerra ad oggi? Uno che riesce ad approfittare di ogni occasione, anche le più terribili come quelle che stiamo vivendo oggi, per cercare visibilità? Uno che dice di voler affrontare le questioni in Parlamento e non su Facebook, quando ha una squallida armata al suo servizio spargente fake per gonzi?
Uno che vorrebbe non far pagare le tasse più a nessuno, di investire trecento miliardi e poi sta fava provvederà a mandare avanti la gestione statale? E già che ci siamo: uno che dovrebbe restituire 49 milioni scomparsi? Bene! Collegatevi sul La 7 e a breve Faccia d'Angelo Gilletti intervisterà il Cazzaro e tutte le sue splendide ricette! Io intanto ingurgito un po' di Maalox...
L'Isola Mento - giorno 9
L'Isola Mento
Giorno 9
Ansia e destino crudele quella che s'insinua negli interstizi sociali attorno alle 18, allorché il capo della Protezione Civile c'aggiorna sui danni causati dal bastardo virulento: anche ieri quasi 800 persone ci hanno lasciato in una drammatica modalità, fredda e anacronistica, lontana dagli affetti.
-----
-----
-----
-----
-----
Leggendo affannosamente qualsiasi cosa che assomigli ad un giornale, anche quelli umoristici condotti da diversamente sommelier, non assaggiano infatti il nettare degli dei ma lo trangugiano, mi sto sempre più consapevolizzando sul fatto che i misfatti compiuti a sfregio delle più elementari norme umanitarie, verranno a breve a galla per mano pandemica.
Prendiamo ad esempio gli Stati Uniti: è normale che una città, pardon: la Città di New York sia già in difficoltà dopo solo una settimana di chiusura, che le manchino cioè gli apparecchi per agevolare la respirazione?
Par di sognare: il centro del mondo non si è preparato in maniera consona e degna del suo nome ad una crisi di tale portata. Stride sapere che da quelle parti ogni anno se ne vanno in armi qualcosa come 700 miliardi di dollari, cifra con cui, ammesso che costino 50.000 dollari cadauno, si sarebbero potuti acquistarne 14milioni di respiratori.
Stesso discorso, a proposito di magagne sommerse, dicasi per il nostro paese: gli errori gestionali del passato contribuiscono ad affannare oltremodo l'attività di migliaia di eroi in camice bianco guerreggianti contro il subdolo nemico.
Cito Travaglio di oggi:
Prendiamo ad esempio gli Stati Uniti: è normale che una città, pardon: la Città di New York sia già in difficoltà dopo solo una settimana di chiusura, che le manchino cioè gli apparecchi per agevolare la respirazione?
Par di sognare: il centro del mondo non si è preparato in maniera consona e degna del suo nome ad una crisi di tale portata. Stride sapere che da quelle parti ogni anno se ne vanno in armi qualcosa come 700 miliardi di dollari, cifra con cui, ammesso che costino 50.000 dollari cadauno, si sarebbero potuti acquistarne 14milioni di respiratori.
Stesso discorso, a proposito di magagne sommerse, dicasi per il nostro paese: gli errori gestionali del passato contribuiscono ad affannare oltremodo l'attività di migliaia di eroi in camice bianco guerreggianti contro il subdolo nemico.
Cito Travaglio di oggi:
E il mite Attilio Fontana, travestito da colonnello Automatikos e in preda a un’escalation che lo porta ogni giorno a spararla più grossa per allontanare l’amaro calice delle responsabilità (la sanità è tutta regionale), intima al governo di mandargli le truppe, e in dosi massicce (“servono migliaia di militari”). Come se in Lombardia mancassero non le terapie intensive, i medici e gli infermieri necessari per curare l’enorme numero di malati, ma i vigili, i poliziotti e i carabinieri per controllare chi va a spasso. E se le categorie più a rischio fossero i lombardi che escono di casa, perlopiù a distanza di sicurezza, anziché lavoratori e pendolari accalcati sugli autobus, sui treni (regionali) e nelle fabbriche.
In tempi di vacche grasse, e di vacche, sfanculiamo l'atavico senno consigliante di mettere sempre fieno in cascina, per tempi cupi che prima o poi, è la storia che lo insegna, arriveranno.
Si mormora che nelle terre devastate dal virus tre fattori abbiano contribuito a generare una tragedia di proporzioni cosi immani:
Si mormora che nelle terre devastate dal virus tre fattori abbiano contribuito a generare una tragedia di proporzioni cosi immani:
L'inquinamento: le particelle di smog pare siano state delle ottime corriere per Covid il Bastardo
La partita di Champions Atlanta Valencia del 19/02/20 giocata nello stadio di San Siro: 45 mila tifosi entusiasti provenienti da ogni zona del bergamasco.
L'opposizione ad attuare già una ventina di giorni fa le restrizioni in campo industriale della confindustria locale.
Sono voci, possibilità che il tempo, e la magistratura, giudicherà.
Da sempre Gianni Mura, scomparso ieri, ha rappresentato in me l'ideale dell'uomo libero ed indaffarato in un'attività che ho sempre giudicato il top, che se avessi potuto intraprenderla non l'avrei scambiata con nessun altro lavoro presente del globo: sapeva parlare e commentare lo sport nel miglior modo possibile, forse l'altro Giuanin Brera gli rendeva ostico il trono, girava il mondo per seguire ciclismo, calcio, anche dilettantistico, tennis e amava far casino e bere vino (cit.) prediligendo le osterie ai stellati ristoranti.
Oggi, seguendo l'invito di molti, stapperò una di quello buono, per brindare in suo onore.
Oggi, seguendo l'invito di molti, stapperò una di quello buono, per brindare in suo onore.
Sul bombolone nordcoreano credo non ci sia da dir più nulla: mentre il resto del mondo è in devastante affanno, il gradasso grassone lancia missili balistici. Pura spazzatura.
Per spressurizzare l'animo vado spesso nei siti ultraconservatori dei cosiddetti tradizionalisti. Uno che consiglio è Radiospada, che non trova occasione di dimostrare che una credenza anomala in chissà cosa alla fin fine risulti essere pregna di comicità.
Papa Francesco ha recentemente indicato la possibilità ai fedeli di potersi confessare individualmente, senza la presenza di un sacerdote. Lo può fare, lui è Pietro e Pietro tutto quello che scioglie quaggiù è sciolto lassù.
Apriti Cielo! Una mielosa prosopopea di commenti, in gran parte rancidi gli è piovuta addosso per mano dei soliti nostalgici!
Papa Francesco ha recentemente indicato la possibilità ai fedeli di potersi confessare individualmente, senza la presenza di un sacerdote. Lo può fare, lui è Pietro e Pietro tutto quello che scioglie quaggiù è sciolto lassù.
Apriti Cielo! Una mielosa prosopopea di commenti, in gran parte rancidi gli è piovuta addosso per mano dei soliti nostalgici!
Il Pontefice qualche giorno fa ha rilasciato una meravigliosa intervista a Repubblica. Di seguito alcuni commenti in merito estrapolati dal sito degli amanti del porpora e del bisso a firma del giullare Paolo Gulisano, un esempio tanto grande di ridicolaggine da sostituire l'oroscopo:
Nei primi due mesi gli interventi del pontefice sull’argomento sono stati pochissimi; il suo interesse è restato focalizzato sui temi canonici: accoglienza dei migranti, misericordia, mali del populismo.
Ma l’intervento magisteriale più importante è quello che ha fatto oggi, affidando il suo pensiero al giornale del cuore, ovvero Repubblica. Questa volta l’interlocutore non è stato il confidente di sempre, Eugenio Scalfari, ma il vaticanista Paolo Rodari.
Ma l’intervento magisteriale più importante è quello che ha fatto oggi, affidando il suo pensiero al giornale del cuore, ovvero Repubblica. Questa volta l’interlocutore non è stato il confidente di sempre, Eugenio Scalfari, ma il vaticanista Paolo Rodari.
E quali sono le considerazioni del papa? Esaminiamole punto per punto. La prima domanda dell’intervistatore verte su che cosa abbia domandato quando è andato a pregare nelle due chiese romane. Risposta: “Ho chiesto al Signore di fermare l’epidemia: Signore, fermala con la tua mano. Ho pregato per questo”. Una risposta laconica, che esprime in modo generico il sentimento e la speranza che ogni individuo nutre in questo momento. Nessuna invocazione speciale, nessuna consacrazione, nessun atto di affidamento.
Il papa continua dicendo che spesso nelle nostre case c’è freddezza e non c’è comunicazione, perché ognuno si fa i fatti suoi e le persone “sembrano tanti monaci isolati l’uno dall’altro”. Notiamo che, come sempre, quando c’è da esprimere un concetto negativo, Begoglio ricorre alle metafore religiose. Non si capisce proprio perché le persone chine sui propri cellulari dovrebbero richiamare l’immagine di monaci “isolati l’uno dall’altro”. Ma si sa: il monachesimo, l’orazione e il silenzio non sono cose molto amate dalle parti di Santa Marta.
L’intervistatore passa quindi a toccare un argomento assai importante: il problema del lutto di chi ha perso qualcuno dei propri cari, il mistero del dolore, da sempre oggetto dell’attenzione della teologia e della spiritualità cristiana. A questo proposito però Bergoglio evita di entrare nel merito e porta il discorso sul tema della consolazione. Oh bene, dice dentro di sé il lettore di buona volontà: finalmente si potrà leggere qualche richiamo a Dio e alla fede. Invece, nulla di tutto ciò. Dio e la fede non compaiono. Bergoglio torna piuttosto sul tema del comportamento con gli altri, e fa esplicitamente riferimento a un articolo (pubblicato sempre da Repubblica, naturalmente) di Fabio Fazio. Il bianco vescovo dunque non si attarda a citare il Vangelo, sant’Agostino o qualche Padre della Chiesa, ma punta tutto sul noto conduttore televisivo. E che cosa ha scritto Fazio da aver tanto colpito il santo padre? Ha scritto che “i nostri comportamenti influiscono sempre sulla vita degli altri”. E bravo Fazio, che l’ha brillantemente colto!
Ma c’è un’ulteriore riflessione faziana che ha molto colpito il papa, il quale la rilancia alla grande: “È evidente che chi non paga le tasse non commette solo un reato, ma un delitto: se mancano posti letto e respiratori è anche colpa sua”. Un’affermazione che Bergoglio sottoscrive in pieno.
A questo punto dell’intervista lo sconforto è al massimo, specialmente se il lettore, come nel caso del sottoscritto, è un medico. Come sarebbe bello se il papa riuscisse a comprendere che l’evasione fiscale – che per lui è uno dei pochissimi peccati rimasti – non c’entra nulla con la mancanza di respiratori. Come sarebbe bello se riuscisse a capire che questa situazione di emergenza è stata determinata da scelte politiche fatte negli anni scorsi, che hanno tagliato miliardi di euro di risorse per la Sanità: posti letto, medici, infermieri. Scelte politiche sciagurate: questa la causa dei problemi. Non l’evasione fiscale di qualche commerciante che non fa lo scontrino.
Sarebbe bello se Bergoglio potesse o volesse capire tutto questo, così come il fatto che il diffondersi dell’epidemia dalla sua amata Cina al resto del mondo è anche conseguenza delle mancanze di controlli verso chi viaggia, in nome della globalizzazione e dell’ideologia dello spostamento illimitato e incontrollato. Ma dubitiamo che capisca, anche perché l’intervista si chiude senza alcun giudizio su ciò che sta accadendo, senza nessuna lettura del dolore o della morte in una visione di fede, senza dare alcun significato al male che un piccolissimo virus ha scatenato, mettendo in crisi il mondo e la sua presunzione ipertecnologica.
Sarebbe bastato citare Giobbe. Ha preferito citare Fazio.
L’intervista si chiude con un generico appello all’amore universale. Pertanto, mi chiedo, perché intervistare il papa? Sarebbe bastato il Gran Mogol delle Giovani Marmotte.
Sbellicandomi, vi invio besos en la nuca!
(9. continua.. Tourmalet permettendo...)
sabato 21 marzo 2020
Da non credere!
Quindi i cosiddetti anni tecnologici, la sfrenata corsa alla novità, la domotica che ti fa accendere il riscaldamento quando ancora tu sei lontano lontano, lo smartphone che ti connette a tutto, le chat, le innovazioni megagalattiche, il futuro che in un attimo si trasforma in passato, le innovazioni in campo militare, costosissime ma a detta di pochi necessarie, non sono riusciti a far nulla? E' bastato un bastardo invisibile a ridurci così in attesa di poter acquistare del cibo. Forse non ci sarebbe stato nulla che lo avrebbe potuto bloccare. O forse si. Di certo abbiamo stravolto l'eco sistema, la casa comune credendo fosse roba nostra. E questi sono probabilmente i risultati.
L'Isola Mento - giorno 8
L'Isola Mento
Giorno 8
Prima di tutto vorrei che per qualche momento ci fermassimo a riflettere, a pregare, a meditare, sul numero dei morti di ieri in Italia, 627.
Come se una fila infinita di 156 auto con 4 passeggeri a bordo, si fosse messa in movimento verso l'eternità, raggiungendo le migliaia di giorni precedenti, non avendo neppure avuto la necessaria, indispensabile, vicinanza dei loro cari, a loro volta lasciati anch'essi soli, senza notizie, solo in compagnia dei ricordi, divenuti unici pilastri su cui tentar di ripartire.
Come se una fila infinita di 156 auto con 4 passeggeri a bordo, si fosse messa in movimento verso l'eternità, raggiungendo le migliaia di giorni precedenti, non avendo neppure avuto la necessaria, indispensabile, vicinanza dei loro cari, a loro volta lasciati anch'essi soli, senza notizie, solo in compagnia dei ricordi, divenuti unici pilastri su cui tentar di ripartire.
-----
-----
-----
-----
-----
Siamo tutti in affanno, lo chiamo il Tourmalet, ci facciamo impregnare di fobie, cercando di allontanare foschi futuri, ci spazientiamo perché non possiamo più attingere alle nostre abitudini, alcune spazzate via per almeno un paio di anni, siamo nervosi per questa solitudine imposta con giusta causa. Vorremmo tornare alla normalità, non riuscendo ad ammettere che la futura, speriamo non lontana, nuova "normalità" sarà necessariamente diversa, nevrotica, scivolante in allarmismo: chi ritornerà un giorno leggiadramente dentro una metro, un bus stracolmo, un treno stipato, un ristorante chiassoso, come si reagirà ad uno starnuto, ad un colpo di tosse, ad una vicinanza sospetta con uno sconosciuto?
Lo scapestrato cowboy biondo con scoiattolo nella sua sconquassata mente, ha sostituito il termine Covid con Cinese, per dar colpa di tutto al paese più popolato al mondo.
Non sono d'accordo con il metodo, il suo m'inorridisce, ma debbo riconoscere che in fondo in fondo una parte di ragione vi sia, perché la Cina ha ritardato a lanciare l'allarme, per una metodologia alla cazzo&campana tipica dei paesi tinti di rosso, che "con quella vaga idea di socialismo" (cit.) nulla hanno a che vedere. Come non ricordare i raffreddori della Tass di Breznev già morto e tenuto in vita solo per prepararne la successione? E il ritardo infame di Chernobyl?
E mi incazzo anche oggi, ora: se vado sul sito mondiale che descrive ora per ora la situazione del contagio, leggo oltre 275mila contagiati e 11.402 morti nel globo, che leggo se clicco su Mosca? Che ne deduco vedendo che i confermati sono 253, i ricoverati 12 e i morti? Uno, cazzo! Uno! Lo zar rigonfio col passato lugubre, continua a prenderci per il culo, per lui la grande Russia non deve macchiarsi di contagiati, di morti. Spero di cuore che questi dati siano veritieri, ci mancherebbe! Ma il sospetto resta enorme conoscendo lo zar e la sua voracità, la smania di restare un grande statista, un faro per il popolo! Che tristezza! Come quella a cui i media ci vorrebbero consenzienti: il numero di morti italiani ha superato quelli della Cina.
Questa è una fregaccia, non ci credo nemmeno se mi portassero i dati certificati. E' la continuazione del metodo detto prima: mascherare tutto, limare la realtà. E' per questo che rimango freddo e glaciale dinnanzi agli aiuti che ci stanno attualmente inviando, chiedendomi: avranno la coscienza sporca?
Non sono d'accordo con il metodo, il suo m'inorridisce, ma debbo riconoscere che in fondo in fondo una parte di ragione vi sia, perché la Cina ha ritardato a lanciare l'allarme, per una metodologia alla cazzo&campana tipica dei paesi tinti di rosso, che "con quella vaga idea di socialismo" (cit.) nulla hanno a che vedere. Come non ricordare i raffreddori della Tass di Breznev già morto e tenuto in vita solo per prepararne la successione? E il ritardo infame di Chernobyl?
E mi incazzo anche oggi, ora: se vado sul sito mondiale che descrive ora per ora la situazione del contagio, leggo oltre 275mila contagiati e 11.402 morti nel globo, che leggo se clicco su Mosca? Che ne deduco vedendo che i confermati sono 253, i ricoverati 12 e i morti? Uno, cazzo! Uno! Lo zar rigonfio col passato lugubre, continua a prenderci per il culo, per lui la grande Russia non deve macchiarsi di contagiati, di morti. Spero di cuore che questi dati siano veritieri, ci mancherebbe! Ma il sospetto resta enorme conoscendo lo zar e la sua voracità, la smania di restare un grande statista, un faro per il popolo! Che tristezza! Come quella a cui i media ci vorrebbero consenzienti: il numero di morti italiani ha superato quelli della Cina.
Questa è una fregaccia, non ci credo nemmeno se mi portassero i dati certificati. E' la continuazione del metodo detto prima: mascherare tutto, limare la realtà. E' per questo che rimango freddo e glaciale dinnanzi agli aiuti che ci stanno attualmente inviando, chiedendomi: avranno la coscienza sporca?
Scusate che sarò abbastanza scurrile, ma la vicenda del traffico delle mascherine m'infervora più se ascoltassi un'omelia del Card Bertone sul valore evangelico del vivere in un monolocale, rifiutando il superfluo!
L'Europa unita, invece di riempirsi come una zampogna di burocrazia, di rituali ignobili, come quella di spostare la sede una volta al mese a Strasburgo traslocando tutto e tutti in quella sede al costo di centinaia di milioni di euro all'anno, avrebbe dovuto da tempo immemore gestire le emergenze come questa, con la centralità di acquisti e di distribuzione, in special modo in campo sanitario.
Invece non l'ha fatto e il mercato delle mascherine ne è la prova indecente.
Questo immobilismo del cazzo ha permesso ad orchi senza umanità di approfittarne alla grande. Repubbilica di oggi pubblica un articolo in cui spiega come l'Italia sia finita in mano agli speculatori, e di questi tempi riuscire a speculare vuol dire meritarsi epiteti e corvate di finire male.
Ci sono ditte che annullano contratti con gli uffici statali preposti con scuse tipo "abbiamo finito le scorte" e poi lo stesso materiale viene offerto a 166 volte il prezzo d'origine. Mi chiedo: ma requisirle, arrestare, far si che tutti noi ne possiamo conoscere l'identità, facendoli marcire nel futuro?
Dice l'articolo:
L'Europa unita, invece di riempirsi come una zampogna di burocrazia, di rituali ignobili, come quella di spostare la sede una volta al mese a Strasburgo traslocando tutto e tutti in quella sede al costo di centinaia di milioni di euro all'anno, avrebbe dovuto da tempo immemore gestire le emergenze come questa, con la centralità di acquisti e di distribuzione, in special modo in campo sanitario.
Invece non l'ha fatto e il mercato delle mascherine ne è la prova indecente.
Questo immobilismo del cazzo ha permesso ad orchi senza umanità di approfittarne alla grande. Repubbilica di oggi pubblica un articolo in cui spiega come l'Italia sia finita in mano agli speculatori, e di questi tempi riuscire a speculare vuol dire meritarsi epiteti e corvate di finire male.
Ci sono ditte che annullano contratti con gli uffici statali preposti con scuse tipo "abbiamo finito le scorte" e poi lo stesso materiale viene offerto a 166 volte il prezzo d'origine. Mi chiedo: ma requisirle, arrestare, far si che tutti noi ne possiamo conoscere l'identità, facendoli marcire nel futuro?
Dice l'articolo:
19 milioni di pezzi spariti
Partiamo da un numero: diciannove milioni. Sono le mascherine che la Protezione civile era convinta di aver reperito e che invece sono evaporate dal giorno alla notte, i contratti siglati dall’ufficio acquisti bruciati per colpa del miglior offerente: un compratore più ricco, più potente. O solo più rapido.
Partiamo da un numero: diciannove milioni. Sono le mascherine che la Protezione civile era convinta di aver reperito e che invece sono evaporate dal giorno alla notte, i contratti siglati dall’ufficio acquisti bruciati per colpa del miglior offerente: un compratore più ricco, più potente. O solo più rapido.
E ancora:
A Bari a ottobre, dunque prima dell’esplosione cinese del Covid-19, la Asl bandisce una gara per l’acquisto dei dispositivi di protezione individuale. Per quanto riguarda le mascherine, si aggiudica la partita la 3M, la multinazionale americana quasi monopolista del settore. Per le FFp3, quelle con la valvola, le migliori, viene indicato un prezzo: 1,25 euro l’una. La quantità assicurata per le sole FFp3 è di 18 mila, mentre complessivamente i pezzi richiesti sono 40 mila circa, con la possibilità di ampliare l’ordine. Arriviamo a gennaio, e la Asl, viste le notizie che arrivano dalla Cina, ne ordina altri 30 mila. L’azienda ne invia 5 mila. «Scorte finite», dicono. Contemporaneamente, però, piovono le proposte di otto società, alcune delle quali lavorano stabilmente con la 3M, che offrono mascherine 3M. A un prezzo un po’ diverso rispetto a quello (1,25) della gara: dai 6 ai 10 euro l’una. «Nelle forniture diamo priorità alla Protezione civile — spiega l’azienda a Repubblica — abbiamo lasciato invariati i prezzi ma non possiamo controllare gli altri rivenditori ».
"Peggio della borsa nera"
"Peggio della borsa nera"
E oltre ai bastardi ci si mette anche la nostra burocrazia:
Eppure da giorni i centralini di Invitalia e Protezione civile sono presi d’assedio da imprenditori che vantano contatti con aziende cinesi fornitrici di mezzo mondo. Ma sbattono contro un muro di burocrazia. Repubblica ha consultato l’offerta fatta arrivare da un imprenditore direttamente sulla scrivania del Commissario Domenico Arcuri (ma poi anche di Borrelli) domenica 15 marzo e mai presa in considerazione. In una serie di mail, l’imprenditore italiano in questione, Filippo Moroni, aveva mandato i dettagli di una proposta per la fornitura di 50 milioni di mascherine (un milione al giorno) col marchio "Ce" al prezzo di 0,38 dollari l’una. Si trattava solo di pagare e mandare un aereo militare all’aeroporto di Shenzhen, dove era già disponibile il primo stock. Ma le mail inviate sono rimaste senza risposta e alla fine, mentre in Italia le mascherine continuano a non trovarsi, il consorzio cinese "portato" da Moroni si è accordato per fornire 250 milioni di pezzi per il Brasile e 200 milioni per gli Stati Uniti. I primi sono stati consegnati mercoledì.
Speculazione, intermediari, affaristi. Gente che avrà una famiglia, che alla sera tornerà a casa felice di aver fatto guadagni, sulla pelle degli altri. Quando terminerà l'emergenza dovrà essere impegno di tutti i normodotati andare a stanare questi figli di mignotta.
Ho messo anche la foto di Simsalabim, il figlio nuovo condottiero saudita, non si chiama così ma non me ne frega una mazza di conoscere il suo nome!
Simsalabim continua come se nulla fosse a trescare, arrestando amici, parenti, con lo scopo di aumentare potere ed affari. Racchiude tutti i miasmi del mondo precedente con i suoi soprusi, gli affossamenti economici di casta, i privilegi portati a status classista, l'evidenziazione del distacco sui simili attraverso pratiche divenute normalità grazie all'imperante menefreghismo degenerato in "babbanesimo"
A lui e ai suoi adepti vada il mio umile ed incondizionato vaffanculo!
Simsalabim continua come se nulla fosse a trescare, arrestando amici, parenti, con lo scopo di aumentare potere ed affari. Racchiude tutti i miasmi del mondo precedente con i suoi soprusi, gli affossamenti economici di casta, i privilegi portati a status classista, l'evidenziazione del distacco sui simili attraverso pratiche divenute normalità grazie all'imperante menefreghismo degenerato in "babbanesimo"
A lui e ai suoi adepti vada il mio umile ed incondizionato vaffanculo!
Stamani spostando delle bottiglie sotto il lavandino ho scoperto di avere una bottiglia intonsa di alcol!!
Dopo aver fatto una torcida al ritmo di samba, ho iniziato a spararlo in ogni dove, pulendo maniglie, plafoniere, interruttori, tastiere, mouse ed affini. E anche tazze, bicchieri, poi risciacquati. Un grande sollievo sentire alla fine del raptus l'odore tipico di un'ambulatorio al termine di una giornata di vaccinazioni!
Dopo aver fatto una torcida al ritmo di samba, ho iniziato a spararlo in ogni dove, pulendo maniglie, plafoniere, interruttori, tastiere, mouse ed affini. E anche tazze, bicchieri, poi risciacquati. Un grande sollievo sentire alla fine del raptus l'odore tipico di un'ambulatorio al termine di una giornata di vaccinazioni!
Ed ecco ritornare, a grande richiesta, la rubrica dell' oroscopo!
Da quello della privilegiata Carla Cerri su Gente:
Gemelli:
Il vostro Mercurio (che uso molto per controllarmi la temperatura col metodo degli avi) in posizione dissonante, potrebbe indurvi a vagare in modo dispersivo (non è Mercurio cara astrologa! E' la fobia di questi giorni che mi induce ad andare a comprare a volte merce inutili per affievolire lo stress) cosa sempre negativa per la gestione dei problemi, per lo studio e le ... trasferte (ma trasferte de che?)
Il vostro Mercurio (che uso molto per controllarmi la temperatura col metodo degli avi) in posizione dissonante, potrebbe indurvi a vagare in modo dispersivo (non è Mercurio cara astrologa! E' la fobia di questi giorni che mi induce ad andare a comprare a volte merce inutili per affievolire lo stress) cosa sempre negativa per la gestione dei problemi, per lo studio e le ... trasferte (ma trasferte de che?)
Sagittario: (anche qui si nota una pregressa compilazione)
Il passaggio della Luna in Pesci accentua certe malinconie e voi, di solito simpatici e ridenti, vi mostrate imbronciati (ma va?) e poco comunicativi perché (okkio ora!) la signora della notte aumenta gli effetti di Mercurio e Nettuno ostili che confondono le idee. Non c'è niente di grave (questo lo ha scritto a novembre 2019) Non drammatizzate (ci mancherebbe! Cazzo vuoi che siano 2mila morti e qualche decina di migliaia di ammalati!)
Il passaggio della Luna in Pesci accentua certe malinconie e voi, di solito simpatici e ridenti, vi mostrate imbronciati (ma va?) e poco comunicativi perché (okkio ora!) la signora della notte aumenta gli effetti di Mercurio e Nettuno ostili che confondono le idee. Non c'è niente di grave (questo lo ha scritto a novembre 2019) Non drammatizzate (ci mancherebbe! Cazzo vuoi che siano 2mila morti e qualche decina di migliaia di ammalati!)
Oroscopo di tal Horus sul Venerdi
Gemelli:
approfittate del tempo di cui disponete per occuparvi, se lo avete, dell'amico a quattro zampe, specie se di recente vi sembra di averlo trascurato (ma vi rendete conto? Una pietra miliare, la prova regina di come costoro scrivano baggianate, senza pensare ad attualità! Proprio ora che rappresentano l'unica remota possibilità a prendere un po' d'aria, Horus ipotizza che qualcuno possa trascurare i propri cani??? Ma sono coccolati, curati, guardati con apprensione se non bevono, visto che poi dovranno essere portati all'aria aperta!)
approfittate del tempo di cui disponete per occuparvi, se lo avete, dell'amico a quattro zampe, specie se di recente vi sembra di averlo trascurato (ma vi rendete conto? Una pietra miliare, la prova regina di come costoro scrivano baggianate, senza pensare ad attualità! Proprio ora che rappresentano l'unica remota possibilità a prendere un po' d'aria, Horus ipotizza che qualcuno possa trascurare i propri cani??? Ma sono coccolati, curati, guardati con apprensione se non bevono, visto che poi dovranno essere portati all'aria aperta!)
Leone:
Anche acquisti di lusso e gli investimenti immobiliari che vi stanno a cuore hanno ottime possibilità di andare a buon fine (come no!)
Anche acquisti di lusso e gli investimenti immobiliari che vi stanno a cuore hanno ottime possibilità di andare a buon fine (come no!)
Scorpione (arridiae!)
Se lo avete non trascurate l'amico a quattro zampe
Se lo avete non trascurate l'amico a quattro zampe
Per ultimo Barbanera su La Nazione
Leone
Irrequieti dal pomeriggio, colpa di Urano (e non della situazione) che vi fa tornare al lavoro anche di sabato (non lo sapeva o tutti i poveri medici ed infermieri sono del Leone)
Irrequieti dal pomeriggio, colpa di Urano (e non della situazione) che vi fa tornare al lavoro anche di sabato (non lo sapeva o tutti i poveri medici ed infermieri sono del Leone)
Bilancia (anche Barbanera per riempire gli spazi guarda ai quattro zampe)
Adorabile il vostro quattro zampe, peccato che ogni volta che uscite di casa combini un sacco di guai (no comment)
Adorabile il vostro quattro zampe, peccato che ogni volta che uscite di casa combini un sacco di guai (no comment)
Scorpione:
Si ad un'alimentazione equilibrata e senza stravizi (con frigo zeppi di leccornie e abbuffate dietro l'angolo per ingannar il tempo)
Si ad un'alimentazione equilibrata e senza stravizi (con frigo zeppi di leccornie e abbuffate dietro l'angolo per ingannar il tempo)
Besos en la nuca de todos!
(8. continua ... Tourmalet permettendo...)
venerdì 20 marzo 2020
Rubrica!
L'Isola Mento
Giorno 7
Ogni sera alle 18 spero, come tutti, che i dati in arrivo dalla Protezione Civile infondano quella speranza che al momento è soffocata dalle immagini che arrivano dalle terre lombarde. Anche ieri 427 nostri connazionali se ne sono andati per opera di quel bastardo.
Sono momenti terribili a cui, sono a ripeterlo, occorre reagire anche per dar dignità e ricordo a chi se ne è andato senza neppure l'ultimo saluto.
Io sono solo in casa e miracolosamente riesco ancora a mantenere un barlume di lucidità, pur con impercettibili cedimenti che poi descriverò.
Sono momenti terribili a cui, sono a ripeterlo, occorre reagire anche per dar dignità e ricordo a chi se ne è andato senza neppure l'ultimo saluto.
Io sono solo in casa e miracolosamente riesco ancora a mantenere un barlume di lucidità, pur con impercettibili cedimenti che poi descriverò.
Resta inteso che appena finita l'emergenza, speriamo presto, per ricordare degnamente chi se ne è andato, necessariamente dovremo modificare la vita sociale del nostro paese.
Al primo posto occorrerà ristrutturare il servizio sanitario nazionale, fermando tutto quanto sino ad oggi ne ha sottratto risorse in modo scandaloso e per colpa di tutti, visto che abbiamo chiuso duecento ospedali e ridotto di decine di migliaia i posti letto.
Voglio essere più chiaro: gli investimenti, le famigerate grandi opere, dovranno essere completamente riviste: basta con miliardi sparsi al vento per portare mozzarelle in meno tempo oltralpe, con concessioni mefitiche a riccastri senza scupolo (gli United Euroni of Riccastron hanno chiesto proprio ieri la cassa integrazione per mancanza di pedaggi, poveretti!). L'imprenditorialità dovrà ritornare ad essere al servizio della società e non rivolta alle tresche economiche e finanziarie.
Il modello Formigoni andrà buttato nel cesso assieme a chi lo persegue ancora: la sanità dovrà essere necessariamente pubblica in mano allo stato centrale, senza che nessuno si permetta più di minarla per tornaconti di feccia.
Da questa tragedia dovrà emergere un fatto incredibile, inaspettato che ci riporta indietro di secoli: difronte al nemico, mentre ci siamo trastullati in tecniche ringiovanenti, spendendo risorse solo in ambiti molto remunerativi, perché la ricerca l'abbiamo delegata alle multinazionali che di default agiscono esclusivamente in nome e per conto di Messer Lucro, ci stiamo comportando ne più ne meno di come agivano i nostri avi nel 1500; l'unica arma attuale di questo mondo pregno della cosiddetta tecnologia è attualmente la quarantena, l'isolamento dei sani.
Deve quindi far riflettere e sgomentare questo dato ineccepibile, figlio di distrazioni di ingenti risorse che una comunità normodotata, guidata da persone perbene, dovrebbe perseguire prima di ogni altro traguardo.
Al primo posto occorrerà ristrutturare il servizio sanitario nazionale, fermando tutto quanto sino ad oggi ne ha sottratto risorse in modo scandaloso e per colpa di tutti, visto che abbiamo chiuso duecento ospedali e ridotto di decine di migliaia i posti letto.
Voglio essere più chiaro: gli investimenti, le famigerate grandi opere, dovranno essere completamente riviste: basta con miliardi sparsi al vento per portare mozzarelle in meno tempo oltralpe, con concessioni mefitiche a riccastri senza scupolo (gli United Euroni of Riccastron hanno chiesto proprio ieri la cassa integrazione per mancanza di pedaggi, poveretti!). L'imprenditorialità dovrà ritornare ad essere al servizio della società e non rivolta alle tresche economiche e finanziarie.
Il modello Formigoni andrà buttato nel cesso assieme a chi lo persegue ancora: la sanità dovrà essere necessariamente pubblica in mano allo stato centrale, senza che nessuno si permetta più di minarla per tornaconti di feccia.
Da questa tragedia dovrà emergere un fatto incredibile, inaspettato che ci riporta indietro di secoli: difronte al nemico, mentre ci siamo trastullati in tecniche ringiovanenti, spendendo risorse solo in ambiti molto remunerativi, perché la ricerca l'abbiamo delegata alle multinazionali che di default agiscono esclusivamente in nome e per conto di Messer Lucro, ci stiamo comportando ne più ne meno di come agivano i nostri avi nel 1500; l'unica arma attuale di questo mondo pregno della cosiddetta tecnologia è attualmente la quarantena, l'isolamento dei sani.
Deve quindi far riflettere e sgomentare questo dato ineccepibile, figlio di distrazioni di ingenti risorse che una comunità normodotata, guidata da persone perbene, dovrebbe perseguire prima di ogni altro traguardo.
Pur vivendo giorni devastanti, i diversi culturalmente continuano nelle loro tresche deprimenti: siamo vicini ad esempio ai calciatori, prometto che non seguirò più una mazza, che titubano dinanzi alla possibilità di vedersi ridotto lo stipendio. Ed anche ai presidenti di società che vedono vicino come non mai il tracollo finanziario di quel circo condotto senza alcun principio verso il baratro pur macinando miliardi.
La Campari ha tentato di volare in Olanda, sull'esempio della tanto osannata "famigliola torinese" per non pagar balzelli nostrani. Gli è andata male, Dio esiste, visto il momento ed è tornata sui suoi passi, in attesa di tempi migliori.
Per quanto riguarda i benefattori con "l'evve moscia sabauda" oltre che a ringraziarli per i dieci milioni profusi, vorremmo ricordar loro che se decidessero un giorno di restituire quanto da noi elargitogli nel corso degli anni, tanti problemi sarebbero immediatamente risolti. Ma è un dettaglio.
La Copa Diagnostic ha venduto mezzo milione di tamponi agli Stati Uniti, dopo averli prodotti nelle zone martoriate dal virus. Serve altro?
Per il trofeo "Piaggeria" concorre sicuramente la seguente domanda rivolta al suo padrone da Alessandro Sallusti, direttore del giornale umoristico "Il Giornale":
"Da bambino ha visto la guerra, poi ne ha viste e vissute di ogni tipo (aggiungo: pure aver pagato tangenti alla mafia di Riina sino al 1994, accertato da una sentenza definitiva)
Tenetevi perché stiamo per entrare nel regno del servilismo puro:
"Avrebbe mai pensato di sfollare una seconda volta?"
Ma Sallusti fa una pippa a Stanlio e Ollio! Sfollato? Un coniglio oramai sarcofagato, con nuova trentenne al seguito, (a proposito: la ricerca di almeno un neurone nella cervice della bella al momento non ha dato esito positivo) che si rifugia in una delle innumerevoli proprietà stratosferiche che gli abbiamo concesso di accalappiare durante l'Era del Puttanesimo, viene definito "Sfollato" da un suo slap-slap adepto!
"Da bambino ha visto la guerra, poi ne ha viste e vissute di ogni tipo (aggiungo: pure aver pagato tangenti alla mafia di Riina sino al 1994, accertato da una sentenza definitiva)
Tenetevi perché stiamo per entrare nel regno del servilismo puro:
"Avrebbe mai pensato di sfollare una seconda volta?"
Ma Sallusti fa una pippa a Stanlio e Ollio! Sfollato? Un coniglio oramai sarcofagato, con nuova trentenne al seguito, (a proposito: la ricerca di almeno un neurone nella cervice della bella al momento non ha dato esito positivo) che si rifugia in una delle innumerevoli proprietà stratosferiche che gli abbiamo concesso di accalappiare durante l'Era del Puttanesimo, viene definito "Sfollato" da un suo slap-slap adepto!
E la risposta del Pregiudicato?
"Sinceramente no!"
E poi, cercando di metterci una pezza: "Ma in verità non sono sfollato, mi trovavo già da mia figlia Marina quando la situazione è precipitata."
Vi siamo vicini. Occhio alle ostriche che a quell'età...
E poi, cercando di metterci una pezza: "Ma in verità non sono sfollato, mi trovavo già da mia figlia Marina quando la situazione è precipitata."
Vi siamo vicini. Occhio alle ostriche che a quell'età...
Mi capita, me tapino, di assistere forzatamente, per via di mia madre che stravede per lei, alla visione di quel programma su Rete 4 alle 20:30 condotto da Perpetua Palomba.
Come già detto ieri sera come ospite, distillante saggi consigli e richiami all'unità nazionale, c'era il Tronchetto Provera.
Mi disgusta oltremodo dover ascoltare uno che ha sventrato un fiore all'occhiello italico com'era Telecom, vendendone alla sua Pirelli a prezzo di mercato rionale tutti i gioielli ancora rimasti dalle precedenti scorribande, alla Colaninno per intenderci. Con che coraggio parli ancora resta un mistero insoluto.
Come già detto ieri sera come ospite, distillante saggi consigli e richiami all'unità nazionale, c'era il Tronchetto Provera.
Mi disgusta oltremodo dover ascoltare uno che ha sventrato un fiore all'occhiello italico com'era Telecom, vendendone alla sua Pirelli a prezzo di mercato rionale tutti i gioielli ancora rimasti dalle precedenti scorribande, alla Colaninno per intenderci. Con che coraggio parli ancora resta un mistero insoluto.
La mancanza di riferimenti rende la vita molto dura a tanti nostri connazionali: chiusura totale vuol dire anche non poter apparire, non dimostrare lo status. Quanti pezzi unici modaioli stanno giacendo in sfarzosi armadi, quante auto luccicanti riposano in faraonici garage! E le mete irraggiungibili ai più? I resort alla Briatore, gli hotel a venti stelle, gli emiri aaah gli emiri sauditi, con quel bellimbusto sulla tolda che continua a far sparire parenti e nemici, a comprare armi, a sbeffeggiare donne e ragione, convinto dell'immortalità dei suoi forzieri! Quanto mi dispiace davvero, purtroppo questo momento fino a pochi giorni fa inimmaginabile, sta riportando un concetto che credevamo scomparso per sempre, il livellamento, un ritorno alla dimensione umana, con conseguente appannamento di caste ed affini. Spiace, davvero!
C'è un bellissimo inerente a questo detto, articolo sul Fatto di oggi a firma di Riccardo Falcetto, medico del lavoro di Torino.
Lo posto integralmente:
Lo posto integralmente:
Il lavoro: questo sconosciuto. Da medico del lavoro e studioso del lavoro questa crisi mi sollecita alcune riflessioni. Diciamo subito che questo virus fa chiarezza e ci aiuta a rimettere i piedi per terra. Joseph Conrad, l’autore di Cuore di Tenebra, il romanzo che ispirò a Francis Ford Coppola il film Apocalypse Now, così si interrogava: “Come faccio a spiegare a mia moglie che quando guardo fuori dalla finestra sto lavorando?”. Molti i sinonimi di lavoro: attività, opera, occupazione, mestiere, arte, fatica, faccenda, elaborazione.
Il lavoro può essere produttivo, riproduttivo, ricreativo, manuale, immateriale, relazionale. Creativo e non, ripetitivo e non. Vero è che alcune grandi intuizioni che hanno cambiato la storia dell’umanità, sono state concepite in momenti di “ozio creativo”, come ci insegna Domenico De Masi. In epoca turbocapitalista (cioè fino a pochi giorni fa), il lavoro è stato considerato dal capitale e dalla finanza solo se produttivo (cioè utile alla accumulazione). Misurabile, diciamola alla metalmeccanica, dal numero di bulloni prodotti. Nessuno, tra gli economisti che tanto si masturbano su Pil, tassi di sconto e Spread e fumisterie varie, è mai riuscito a dare una definizione di produttività in una serie di settori “merceologici” non misurabili in “bulloni prodotti”: lavori precipuamente “immateriali, relazionali, riproduttivi, creativi e ricreativi”. Pensiamo, ad esempio, al “lavoro riproduttivo sociale”, fatto di cura della casa, accudimento dei figli, cura e assistenza ai genitori anziani, svolto, principalmente, da milioni di donne, casalinghe, ma anche operaie, impiegate, artigiane, professioniste. Che svolgono, in sostanza, un doppio lavoro che, se scomparisse da un momento all’altro, metterebbe in grave crisi l’intera organizzazione sociale. Si parla, in questi casi, di lavoro di “inestimabile valore”. Proviamo, per assurdo (?), a chiederci quanto varrebbe in termini di denaro, questa massa di “energia applicata al conseguimento di un fine determinato” (definizione di lavoro dal Dizionario Italiano Sabatini Coletti). Secondo un’indagine di Isfol curata da Marco Centra e pubblicata nel 2010, il 40,8% delle donne che hanno lasciato l’attività lavorativa dichiara di averlo fatto per prendersi cura dei figli, dedicarsi esclusivamente alla famiglia, accudire persone non autosufficienti. Tra il 2010 e il 2014 le risorse destinate al welfare tagliate da varie manovre di bilancio (Chez: la follia del pareggio di bilancio in Costituzione) ammontano a più di 40 miliardi di euro. Non serve essere aquile per capire che, di questo passo, assisteremo all’agonia di ciò che rimane del sistema pubblico di welfare e a un aumento esponenziale dei lavori di riproduzione sociale (e domestica) che finiranno per essere garantiti solo grazie al lavoro gratuito delle donne. Senza contare il dilagante fenomeno della precarizzazione dei rapporti di lavoro. Proprio la svalorizzazione e la precarizzazione del lavoro degli operatori sanitari e la privatizzazione dei servizi sanitari è emblematico di cosa significhi questo fatto nel momento di grave crisi sanitaria che stiamo vivendo. Crisi che ci ha fatto capire (a quale prezzo!) che non può esistere la salute del singolo senza la salute della collettività. Lavoro dunque. Lavoro cui, in tutte le sue accezioni, bisogna ritornare a dare dignità e valore in quanto foriero di senso e direzione nella vita di decine di milioni di persone, solo in Italia. Senso e direzione che stanno alla base della differenza tra essere sudditi o cittadini. Liberi e uguali nella partecipazione alla vita economica, sociale e politica del Paese in modo consapevole e informato. Come scritto a chiare lettere nella nostra Costituzione. I manovratori del capitale hanno i miliardi, come ci ha detto, senza perifrasi, Madame Lagarde, capo della Bce. Noi, quelli che lavorano per vivere, siamo miliardi. E abbiamo capito che voi, senza di noi, non andate da nessuna parte. Meditate gente, meditate.
Il lavoro può essere produttivo, riproduttivo, ricreativo, manuale, immateriale, relazionale. Creativo e non, ripetitivo e non. Vero è che alcune grandi intuizioni che hanno cambiato la storia dell’umanità, sono state concepite in momenti di “ozio creativo”, come ci insegna Domenico De Masi. In epoca turbocapitalista (cioè fino a pochi giorni fa), il lavoro è stato considerato dal capitale e dalla finanza solo se produttivo (cioè utile alla accumulazione). Misurabile, diciamola alla metalmeccanica, dal numero di bulloni prodotti. Nessuno, tra gli economisti che tanto si masturbano su Pil, tassi di sconto e Spread e fumisterie varie, è mai riuscito a dare una definizione di produttività in una serie di settori “merceologici” non misurabili in “bulloni prodotti”: lavori precipuamente “immateriali, relazionali, riproduttivi, creativi e ricreativi”. Pensiamo, ad esempio, al “lavoro riproduttivo sociale”, fatto di cura della casa, accudimento dei figli, cura e assistenza ai genitori anziani, svolto, principalmente, da milioni di donne, casalinghe, ma anche operaie, impiegate, artigiane, professioniste. Che svolgono, in sostanza, un doppio lavoro che, se scomparisse da un momento all’altro, metterebbe in grave crisi l’intera organizzazione sociale. Si parla, in questi casi, di lavoro di “inestimabile valore”. Proviamo, per assurdo (?), a chiederci quanto varrebbe in termini di denaro, questa massa di “energia applicata al conseguimento di un fine determinato” (definizione di lavoro dal Dizionario Italiano Sabatini Coletti). Secondo un’indagine di Isfol curata da Marco Centra e pubblicata nel 2010, il 40,8% delle donne che hanno lasciato l’attività lavorativa dichiara di averlo fatto per prendersi cura dei figli, dedicarsi esclusivamente alla famiglia, accudire persone non autosufficienti. Tra il 2010 e il 2014 le risorse destinate al welfare tagliate da varie manovre di bilancio (Chez: la follia del pareggio di bilancio in Costituzione) ammontano a più di 40 miliardi di euro. Non serve essere aquile per capire che, di questo passo, assisteremo all’agonia di ciò che rimane del sistema pubblico di welfare e a un aumento esponenziale dei lavori di riproduzione sociale (e domestica) che finiranno per essere garantiti solo grazie al lavoro gratuito delle donne. Senza contare il dilagante fenomeno della precarizzazione dei rapporti di lavoro. Proprio la svalorizzazione e la precarizzazione del lavoro degli operatori sanitari e la privatizzazione dei servizi sanitari è emblematico di cosa significhi questo fatto nel momento di grave crisi sanitaria che stiamo vivendo. Crisi che ci ha fatto capire (a quale prezzo!) che non può esistere la salute del singolo senza la salute della collettività. Lavoro dunque. Lavoro cui, in tutte le sue accezioni, bisogna ritornare a dare dignità e valore in quanto foriero di senso e direzione nella vita di decine di milioni di persone, solo in Italia. Senso e direzione che stanno alla base della differenza tra essere sudditi o cittadini. Liberi e uguali nella partecipazione alla vita economica, sociale e politica del Paese in modo consapevole e informato. Come scritto a chiare lettere nella nostra Costituzione. I manovratori del capitale hanno i miliardi, come ci ha detto, senza perifrasi, Madame Lagarde, capo della Bce. Noi, quelli che lavorano per vivere, siamo miliardi. E abbiamo capito che voi, senza di noi, non andate da nessuna parte. Meditate gente, meditate.
Per tonificare la mente sto pensando di fare una diretta giornaliera su Facebook, una specie di notiziario serale. Vediamo se ci saranno i presupposti.
Oggi la rubrica sugli oroscopi non ci sarà. Al suo posto una trascrizione fedele di alcune preci...
Grazie ad una serie di circostanze incredibili mi sono arrivate, casualmente, alcune preghiere elevate da fedeli monegaschi che riporto fedelmente, anonimamente s'intende:
"ti prego fai finire questa emergenza che ci siamo comprati, con enormi sacrifici, una barchetta da 90 mt e se non potremmo usarla soffriremmo molto!"
"Vorrei chiederti di lenire le nostre difficoltà a trovare il caviale del Baltico che al mio papi piace molto, grazie!"
"Ho appena comprato un ferrarino ma se non posso sgommare nella curva del Tabaccaio a che mi serve? Aiutami!"
"Anche il nostro Principe è positivo al virus! Proteggilo e già che ci siamo non permettere che venga infettata Panama e Antiba! Sai, li ho i miei risparmiucci!"
"ieri ho donato 100 franchi al mio cameriere! Ho dovuto spiegargli che non era una pubblicità di un circo, ma moneta sonante. Lo hanno ricoverato perché credo gli sia venuto un principio di infarto. Se puoi aiutalo perché non riesco a trovare un sostituto alla sua altezza. Ne ho trovato uno ma non riesce a chiamarmi "Sire" come mi chiamava lui. Sto soffrendo molto! Grazie"
"Sono depressa, ho appena acceso una trentina di candele perché possa avere la certezza che la prossima estate potrò riempire nuovamente la mia piccola piscina olimpionica!"
"Come segno della mia umiltà, ieri sera ho indossato per la seconda volta un abitino Dolce e Gabbana per andare al negozio qui sotto, quello che vende le frutta ad once come le gioiellerie migliori. La sofferenza di essere vista come una che va in giro con abiti già usati, la dono per la fine dell'emergenza!"
Besos en la nuca de todos!
(7. Continua ... Tourmalet permettendo.."
giovedì 19 marzo 2020
Guarda un po’ chi c’è!
Ospite d’onore dalla Perpetua Palomba quel gran signore del Tronchetto Provera. Non so a quale titolo parli di virus, di morti e d’altro. A questo punto mi aspetto che chiunque potrà dir la sua, dal tenente Garcia a Mangifuoco. E perché no Pietro Gambadilegno?
Iscriviti a:
Post (Atom)





