Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
lunedì 12 novembre 2018
La voce di Hal
Douglas Rain, nessuno credo lo ricorderà visivamente.
E' deceduto all'età di novant'anni, era un attore canadese. Lo ricordiamo non tanto per le sue gesta cinematografiche ma per la sua voce. Già la voce! La sua voce dava respiro e vitalità ad un certo Hal 9000
il computer del celebre film di Stanley Kubrick "2001: Odissea nello spazio"
Riposa in pace Douglas-Hal 9000!
Che fantastica notizia
Ci voleva una notizia di questa portata per rallegrare l'inizio settimana! Non sto più nella pelle dalla gioia di sapere che arriveranno navi mercantili più grosse, enormi, che i container pulluleranno attorno a noi. Che gioia immaginare code sterminate di camion, accatastamenti, impilate di otto, nove, speriamo, dieci teu, si chiamano anche così gli scatoloni di ferro che ammiriamo nelle ex campagne di Santo Stefano, per il bene della nostra economia naturalmente e delle tasche di Contship Italia, che ha dato l'annuncio. Contiamo di arrivare a due milioni di container movimentati all'anno! Ma ci pensate che meraviglia!
Dunque faccio un breve riepilogo: container e porto mercantile in espansione, navi da crociera a gò gò sbuffanti notte e giorno per i nostri e sani fumenti, impossibilità da aprile a settembre di raggiungere le Cinque Terre, Portovenere e Lerici per la presenza stupenda di migliaia di amici lontani, fautori della tanto benefica vacanza mordi e fuggi. Cosa vogliamo di più? E perché gli amici della Contship non si organizzano per arrivare a tre, quattro milioni di container, con relativi stoccaggi sparsi in tutta la provincia? Dai amici! Pensateci! Noi restiamo a disposizione naturalmente!
Beppe un po’ strano
lunedì 12/11/2018
LA LETTERA
Ode alla borghesia (dove eravate?)
RIECCOLA - SI È RICOMPOSTA SULLA TORINO-LIONE (CHE NON ESISTE). MANCA SOLO GABER A PRENDERLA IN GIRO
di Beppe Grillo e il suo neurologo
Caro direttore, le classi sociali sono come gli organi, tutti importanti. La borghesia oggi appare con l’occhiale spesso e strano, con infinite magliette e infiniti colori da spalmarci sopra, non deve certo farsele sponsorizzare dall’elettrauto sotto casa. Ha una tradizione di “gente studiata” e, oggi, non si vergogna di dare agli altri dell’ignorante. È ricomparsa, ed è anche cambiata. È la borghesia di questo primo scorcio di millennio, un po’ più aggressiva e sempre più benpensante. La globalizzazione le ha fornito tanti elementi su cui benpensare.
E così, a vedere i nostri borghesi in piazza a manifestare per il Tav ho provato un senso di nostalgia ed affetto per i tempi andati. Tutta quella dissimmetria ideale e fattiva fra l’enorme buco da fare, le tonnellate di polveri, il clangore delle merci che passano, l’appoggio ideale della destra salviniana, insomma: tentare un nuovo Mose, tentare un nuovo ponte di Messina.
Benpensanti che vedono nel Tav inesistente l’Italia che non entra nel mondo, ma il Tav di cui si parla da decenni non è stato proprio fatto, non c’è, così come è chiaro quanto - nei trasporti - la velocità la facciano gli snodi e non le tratte libere (i porti e il loro funzionamento e non i mari).
Ma anche questo è uno dei caratteri distintivi della cara vecchia borghesia che saluto felice: bisognava mettere in discussione uno dei suoi feticci per vederla ricomparire.
Questo è un periodo storico importante, perché in modo figurato - oppure un po’ meno - l’Italia si sta colorando di tutti gli ingredienti degli anni del boom: i lavoratori, la borghesia, i compagni, i fascisti, ma… mancano soltanto i rossi, magliette sì… ma quelle non c’entrano niente. Abbiamo i parrucconi, che si sono trasferiti nei talk show abbandonando i salotti buoni dove lasciano i figli annoiati a tirare su e iniettarsi dolci nettari d’oblio per scordarsi almeno per qualche ora dell’ipocrisia.
Stanno tornando tutti, puliti e lindi nei loro licei di pregio… che classificano ogni anno, rinchiusi dentro una gabbia di provinciale cerchio intorno alla testa. Non manca nulla, chi se la prende con gli immigrati personalmente e non come problema epocale di trasferimento di manodopera a basso costo (e così via), chi se la prende con i congiuntivi di Di Maio e chi cede alla tentazione di far rivivere Kossiga al ministero dell’Interno…
Insomma, c’è da essere contenti, l’Italia cambierà molto più lentamente di quello che speravamo. Ma, intanto, bentornata borghesia: faro sempre fisso, punto di riferimento per la noia di vivere, ma anche fucina delle menti di tutta Europa. Ma, ricordate, come dice la storia, tocca a voi negare i diritti della gente che lavora, siete voi il cuscinetto fra Amazon e i suoi dipendenti sottopagati, a voi arrivano prelibatezze accompagnate dal sudore dei ragazzi a domicilio.
Davvero, sono contento, perché il Paese potesse cambiare era necessario che la borghesia si ricomponesse: non importa se il Tav Torino-Lione in Italia non esiste proprio, nemmeno un chilometro, quello che importa è che siete tornati voi borghesucci: manca solo Gaber a prendervi in giro e l’Italia sta tornando (forse) se stessa? Questa borghesia rediviva ci aiuterà soprattutto in una cosa, determinante: trasformare aspri conflitti sociali in questioni da salotto e questioni da salotto in tragedie: bentornati ancora.
domenica 11 novembre 2018
Sogno
Che meravigliosa esperienza sarebbe stata quella di essere stato accolto dalla ristrettissima riunione a Salsomaggiore dei cosiddetti renziani, una riedizione dell’oramai collaudatissima Leopolda! Un incontro passato un pochetto sottotono perché anche in Rai si sa gli aficionados alla Mario Circo Orfeo ormai languono, visto i tempi correnti. Eppure avrei dato chissà che cosa per sedermi nel teatro dietro alla nobile prima fila pregna di oramai datati, per fortuna, protagonisti dell’aurea Era del Ballismo: il fratellone ed indagato Luca Lotti, eterno manovratore della sontuosa politica del giglio magico, la Bellezza fatta persona, la figlia di tale babbo, la ricercatrice di consensi in Trentino si lei, la Mariaelenadituttiloro Boschi, tolta da tolde sempre condotte con sagacia, intelligenza e determinazione. E poi Kedrion Marcucci, il farmaceutico prestato alla politica, difensore senza alcun ritorno di vaccini ed affini, già proteso ad un ritorno sul proscenio con geniali idee e progettualità indiscusse! E poi Lui, il Sommo, l’Unico, il Fromboliere della parola, l’Egoriferito per antonomasia, il Glossario della nostra felicità, lo scrigno delle nostre speranze, lo conoscitore insuperabile delle mancanze, dei sospiri, delle speranze del suo popolo: il Bomba! Sempre sul palco a dispensar rimbotti, battute, ad inspirar la nobile arte della vera Politica! Tra incensi, baci pindarici, buffetti spirituali è stato, al solito, osannato dalla sua corte, pendente da sempre dalle sue irrefrenabili e sagaci labbra. Lo seguono senza sosta, ben sapendo di aver davanti l’unico in grado di raddrizzare barca e placar marosi. Per il bene dell’Italia, intesa come banca naturalmente!
Tav Tav Tav!
Trentamila persone hanno manifestato a Torino per continuare questa colossale opera da oltre 100 miliardi. E lo han fatto in nome e per conto del lavoro, così asseriscono questi manifestanti. E han pure parlato: il primo degli oranti, uno studente del Politecnico ha detto testualmente "Penso positivo perché il Tav è il futuro che ci permette di andare a studiare in altri posti d'Europa." Peccato che il Tav sia destinato al trasporto di merci.
Tav tav tav! Ai grandi signori di questo piccolo paese non frega una mazza a che serva spendere miliardi, vedi il Mose che è utile a Venezia come a noi un pensiero della Gelmini. A lorsignori interessa infarcire torte immani per i loro sollazzanti piaceri, mentre su questo suolo abbiamo ancora scuole non a norma, con impianti elettrici farraginosi ed obsoleti quasi quanto l'incontro carbonaro dei renziani attorno al loro Bomba in quel di Salsomaggiore, un nuovo effluvio leopoldiano equiparabile ad un peto dentro un hangar con turbine di aerei accesi.
Tav tav tav! Cercano di convincere la pubblica opinione sull'utilità di un traforo infinito trasportante modernità e merci oltralpe, viatico di una modernità sempre più effimera e ad uso e consumo dei soliti noti, mentre nella penisola lo schiavismo 2.0 attanaglia sempre più i rendiconti di una moltitudine di famiglie ad un passo dal baratro economico. Per fortuna il governo attuale, di scellerati dicono molti, sta studiando il progetto, concentrandosi sugli ipotetici benefit scaturenti da questa opera omnia. Il progetto alla Chiamparino-Fassino per intenderci è oramai arcinoto: progetta un'opera da costruirsi in decine d'anni e infischiatene se la stessa realizzazione porterà o no benefici. L'importante è che la macchina accalappia denari sia in moto. Tanto nel 2024 chi si ricorderà più degli ideatori, dei sostenitori di tale, probabile, scempio economico?
Ma per fortuna ad un gruppo di stolti, di inetti che continuano a versare milioni di euro prelevandoli dai propri stipendi, è venuto in mente di fermare il progetto e di verificarne benefici ed annessi.
Ma per fortuna ad un gruppo di stolti, di inetti che continuano a versare milioni di euro prelevandoli dai propri stipendi, è venuto in mente di fermare il progetto e di verificarne benefici ed annessi.
P.S. Molto commovente vedere ieri alla manifestazione vedere il PD e Forza Italia uniti nella lotta. Fan quasi tenerezza ormai!
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