mercoledì 22 luglio 2026

Robecchi e Roggero

 

Legittima difesa. Uccidiamo i parenti dei ladri fino alla quarta generazione 


di Alessandro Robecchi 

Avviso importante. Domani apre la prevendita per le visite in carcere a Mario Roggero, fate in fretta perché i biglietti finiscono subito: sono solo quarantamila posti. Le agevolazioni e le riduzioni le trovate sul sito di Salvini, che siccome funziona come i treni è un po’ lento, ma se vi collegate alle nove del mattino per mezzogiorno dovreste farcela, sempre che non si inchiodi in campagna fuori Piacenza per guasti alla linea.

Non è l’unico modo di avere i biglietti, c’è anche la lotteria di Rete 4: alle prime cento telefonate, un tagliando di prima fila per la sala colloqui. Il biglietto Premium comprende anche lo zainetto con la pistola, la maglietta “Siamo tutti Mario Roggero”, quella che indossano il generale baby pensionato Vannacci e un conduttore della radio di Confindustria, o, a scelta, “Roggero, grazia subito”, quella che indossa il ministro purtroppo non pensionato Salvini.

Chi compra il pacchetto Gold ha diritto anche a una dichiarazione che verrà ripresa dalla stampa e dai Tg. Finora se lo sono assicurati Guido Crosetto, Farfallina73, Galeazzo Bignami, Giorgia Meloni e Gino Peppino del sito “Prima gli italiani, subito dopo quelli di Napoli”. Non in ordine di importanza.

Nel frattempo, per fortuna, la politica non sta ferma e molte proposte di legge si accumulano sul delicato argomento della legittima difesa. Come si sa, la presenza sulla scena del generale baby pensionato Vannacci ha generato una rincorsa verso i valori più genuini che il popolo italiano rivendica in materia di sicurezza, dal linciaggio all’impiccagione in caso di immigrati che delinquono, fino al perdono per i gioiellieri che sparano e prendono a calci il cadavere.

La Lega propone di allargare la legittima difesa anche a figli, mogli e parenti di primo grado dei rapinatori: si potrà ucciderli a pistolettate anche dopo una settimana dal reato, anche in gruppo, purché con armi regolarmente registrate. Più radicale la proposta di Futuro Nazionale: si potranno giustiziare i parenti fino alla quarta generazione e anche a distanza di un anno.

Decisamente interlocutoria la posizione del/della premier Giorgia Meloni che ricorda come la magistratura debba tenere conto delle condizioni di stress ed esasperazione di chi delinque. Giusto. Che ne sappiamo noi di quant’era stressato il Pacciani? Più sfumata la posizione di Forza Italia, che non invoca nuove leggi, ma dice che Roggero deve tornare a casa subito, anche perché deve pulire la pistola che altrimenti, lasciata troppo tempo in un cassetto, arrugginisce, ed è un peccato.

Come si vede, il caso Roggero travalica la cronaca e tocca nervi scoperti della società italiana, primo tra tutti un sano recupero dell’iniziativa privata: perché lasciare allo Stato la responsabilità di punire i colpevoli di odiosi reati? Ogni cittadino faccia da sé, a seconda delle sue possibilità, dal coltello a serramanico alla mitragliatrice pesante, alla bomba atomica tattica sui campi rom.

Tutte tematiche interessanti, che riempiono i giornali e rendono vacua e obsoleta ogni discussione sui salari fermi da trent’anni e sulle liste d’attesa nella sanità, argomenti da comunisti.

Strabilia una cosa: gli stessi che invocano clemenza, grazia e medaglie per il pistolero Roggero sono gli stessi che abitualmente, per altri reati, anche inferiori all’omicidio, invocano tolleranza zero, e “buttare via la chiave” e pene all’americana, tipo settantadue ergastoli, e guai se muori al primo. Giusto anche questo: perché avere una morale quando puoi averne due?


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