mercoledì 15 luglio 2026

Dategli torto, inani!

 

Il sangue dei finti 


di Marco Travaglio 

I mitomani velleitari che si fanno chiamare Volenterosi si sono riuniti a Parigi per solennizzare l’anniversario della presa della Bastiglia con una solenne presa per il culo. Il capocomico Macron, con la consueta tintura color comò che esclude curiosamente i basettoni brizzolati, ha provato a drammatizzare la pochade stringendo la mascella nel grido di battaglia: “Siamo pronti a versare il sangue”. S’è scordato di precisare il sangue di chi, ma è ovvio che non è il suo (almeno fino al prossimo sganassone di Brigitte): è il nostro. Lui politicamente è un cadavere ambulante, è detestato dal 90% dei francesi e toglierà il disturbo alle Presidenziali di aprile: ha i mesi contati e pianifica un futuro che non ha. Come il dimissionario Starmer, che ha i giorni contati, ma era all’Hôtel des Invalides (il posto giusto) a pavoneggiarsi con Merz, l’altro genio che si appresta a consegnare all’Afd una Germania armata fino ai denti. Non poteva mancare Zelensky, imbucato fisso a tutte le feste, reduce dal rimpasto di governo per le sue “nuove strategie” (soprattutto una: sostituire l’ambasciatrice a Washington prima che gliela arrestino per corruzione). Infine, per il servizio catering, Ursula e Tajani. L’allegra combriccola ha promesso l’ennesima “svolta”, dopo quelle sulle truppe in Ucraina (mai viste) e sui cacciamine nel Golfo (mai visti). Stavolta la svolta è nientemeno che uno “scudo” per proteggere Ucraina ed Europa dai missili balistici russi, che qui non vedremo mai, ma che Kiev vede sempre troppo tardi perché ha finito i Patriot e i Samp/T, e gli Usa e l’Europa pure. L’ideona è produrne un botto in casa nostra, come se fossero infallibili (il Patriot intercetta il 6-8% dei nuovi missili balistici russi), non costassero un occhio (un Patriot prodotto in Usa 4,5 milioni, qui molto di più; una batteria di Samp/T 500-800 milioni) e non richiedessero tempi biblici, mentre a Kiev servono oggi, anzi ieri. Nessuno sa quanto durerà ancora la guerra, ma tutti sanno che finirà molto prima del fantomatico scudo di missili volenterosi.

Cosa resta dei tonitruanti proclami degli Invalides? La parata del 14 luglio con 500 soldatini volenterosi in aggiunta ai francesi; le prossime esercitazioni militari in zona Ucraina fuori dal quadro Nato (a chiacchiere); e i soliti 10mila soldati anglo-francesi da inviare sui 1500 km. di linea del fronte se e quando Mosca e Kiev sigleranno la tregua, ma soprattutto se e quando Putin accetterà di cessare il fuoco senza un trattato di pace e di tenersi sotto casa le truppe di due potenze nucleari Nato (cioè mai). Intanto, secondo il FT, nei primi sei mesi dell’anno i Paesi europei, volenterosi in testa, hanno stabilito il nuovo record di acquisti di Gnl russo per 6 miliardi. In attesa di versare sangue contro Putin, lo ingrassano.

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