Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
giovedì 12 febbraio 2026
Presente alla mistificazione
Sono stato ieri sera al cinema Il Nuovo dove è stato proiettato il film Disunited Nation, documentario sul lavoro di Francesca Albanese attorno al genocidio di Gaza.
Al termine della proiezione, via web, ci siamo collegati con Francesca e Cecilia Strada assiema ad altri 100 cinema sparsi in Italia.
E' stato un momento molto bello, il rappresentante dell'Onu per la Palestina Albanese ha chiarito di non aver mai pronunciato quella frase diventa pretesto per Macron per chiederne le sue dimissioni. Cecilia Strada ha confermato la tesi di Albanese.
Non credevo che ancora oggi esistesse la possibilità di mistificare, di alterare la verità. Invece ci siamo scandalosamente dentro, quasi inconsapevolmente.
Da notare che Francesca Albanese ha sottolineato che l'Italia è al terzo posto della mefitica classifica di fornitori di armi ad Israele, citando Leonardo. Il vero motivo di questa squallida vicenda internazionale. Forza Francesca!
Uno dei pochi a dirlo!
La sinistra di destra
Ma tu guarda. A leggere i giornaloni, sembrava che il No di Vannacci e i suoi cari all’ennesimo decreto sulle armi a Kiev fosse un dramma per l’opposizione. Perché 5Stelle e Avs, che votano contro da tempo immemorabile in linea, avrebbero dovuto calpestare la Costituzione e i loro elettori per non votare col camerata Catenacci. C’era anche l’intervista al “riformista” del giorno (come viene chiamato chi nel Pd non ha mai visto una riforma neppure col binocolo, ma è sempre d’accordo con la destra sulle cose che contano): ieri era il turno dell’acutissima Lia Quartapelle, che è sempre un po’ più bellicista della destra, infatti ammoniva M5S e Avs a “non prestarsi a un voto insieme ai vannacciani” per non “indebolire la credibilità dell’alternativa”. In pratica, l’unica alternativa credibile al governo è quella che vota col governo: se vota contro, non è alternativa o non è credibile. Infatti il Pd, insieme al resto della sinistra di destra (Iv, Azione, +Europa e altre nanoparticelle), ha votato il dl Armi insieme a FdI, FI e Lega, cioè alla destra, sempre per essere alternativo e credibile. Invece 5Stelle e Avs hanno votato contro. E i vannacciani han detto no al decreto, ma sì alla fiducia al governo autore del decreto. Confermando così che: i “traditori” della X Mas si sono già ridotti a IX o a VIII Mas, per coalizzarsi coi “traditori” governativi e salvarsi dalla tagliola del 3% alle prossime elezioni; e l’unica alternativa credibile alla destra sono 5Stelle e Avs. Tutto il resto è Partito Trasversale della Guerra.
Infatti nelle stesse ore il Parlamento europeo spillava ai suoi popoli un altro po’ di sangue col “prestito” a Kiev di 90 miliardi (30 di assistenza finanziaria e 60 militare) con 458 Sì, 140 No (fra cui M5S e Lega) e 44 astenuti (fra cui Avs). Una follia assoluta: quei soldi non verranno mai restituiti da un Paese fallito da ben prima dell’invasione russa. E ogni nuovo stanziamento andrebbe condizionato a un’immediata adesione di Kiev al piano di pace Trump-Putin per cessare subito le ostilità con la rinuncia ai territori perduti e al 15% di Donetsk ancora in mani ucraine, in cambio della restituzione di altri territori conquistati dai russi in altre regioni. E il motivo è semplice: armare ancora Kiev (con soldi esclusivamente europei: gli Usa da un anno non mettono un dollaro) significa seguitare a illuderla su una vittoria impossibile. Infatti non ci crede più neppure Zelensky, ormai rassegnato ai sacrifici necessari a salvare l’80% di Ucraina che ancora controlla ed evitare altre prevedibili perdite umane e territoriali a fine inverno. Ma da noi il Partito Trasversale della Guerra continuerà a inviare armi anche quando Zelensky si sarà accordato con Trump e Putin. Per abitudine o per inerzia.





