martedì 3 febbraio 2026

Pino il Saggio

 

Leggi da applicare secondo l’esecutivo

di Pino Corrias 

Neanche spente le fiamme di Torino, che già Giorgia Meloni si porta avanti con il suo lavoro quotidiano contro i giudici. Ha chiesto ai magistrati di agire “senza lassismo contro i violenti”. Non un auspicio, ma un’indicazione. Non un commento a caldo, ma la pretesa di una linea di condotta: chi deve fare cosa, come e contro chi. Chi ha (mai avuto) dubbi sulle reali intenzioni del prossimo referendum ha la riprova per fugarli: “raddrizzare” la magistratura è l’obiettivo, indicarle la strada, e a brevissimo, controllarne intenzioni, obbedienza, andatura, dopo averla indebolita il giusto con la separazione delle carriere, il doppio Csm e tutto il livore seminato. Il messaggio è chiaro. Il governo ha fatto la sua parte con i quaranta e passa nuovi reati, un pacchetto sicurezza dopo l’altro. Ora tocca alla magistratura “applicare le norme che già ci sono”. Tradotto: non solo decidiamo le leggi, ma anche le priorità. L’interpretazione non è facoltativa. Meloni: “I magistrati facciano la loro parte affinché non si ripetano episodi di lassismo che in passato hanno annullato provvedimenti sacrosanti contro chi devasta le nostre città”. Altro che garantismo: le leggi vanno applicate come le intende il governo, non con le indulgenze delle toghe infedeli. È sull’onda del referendum che la destra allestisce la sua battaglia e la sua propaganda: o con il governo, o con i magistrati così storti da essere nemici persino della polizia. Che, dice Meloni, “se avesse reagito, sarebbe finita sotto indagine”. Non vedendo l’ora di guadagnarsi i rimborsi, i giornali di destra suonano la carica: “È l’ora del pugno duro”; “Rivolta anti-toghe. Ora basta buonismo”; “Perseguire Askatasuna e i politici che lo difendono”; “Meloni sferza i pm: niente esitazioni”; “Contro i violenti due incognite: i sindaci e i magistrati”. Tutto serve a strillare che l’equilibrio tra i poteri è un cedimento delle vecchie democrazie permissive. Per maneggiare quelle nuove è assai più utile la disciplina del comando.

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