L’emozione m’ha agguantato quando ti ho visto,
mentre Andrea, Tenore — guarda il fato — cantava quel “tramontate stelle” che a te, giammai, s’addice, o mio Capitano!
Reduce dall’ennesima battaglia — questa volta contro un subdolo nemico della malora — hai attraversato, assieme allo Zio Beppe, oggi commentatore televisivo mai di parte, il tuo epico campo delle mille battaglie pallonare: tu, Sovrano della difesa, Condottiero eroico nel Milan delle Meraviglie.
O Capitano, mio Capitano!
Sappiamo bene che ti ergerai vincitore anche dinanzi a questa avversità.
Che continuerai, con la tua eleganza, con quella mitezza — antitesi del tuo essere indomito a battagliar sull’erba — ad istruirci nel silenzio, nel retropalco, negli anfratti a te concessi.
Indomito come nessuno, mio Capitano!
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