Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
venerdì 11 marzo 2016
giovedì 10 marzo 2016
Agli Orfini della dignità
Dalemiano, bersaniano, giovane turco e renziano.
Matteo Orfini, presidente del PD è un nome che può far la differenza, nella ricerca del dignitoso e della linea marcante la mefitica politica intrigata e subdola.
Già operativo ai tempi di Mafia Capitale, diventa il commissario del partito a Roma, incarico inusuale come designare un piromane a dirigere i Vigili del Fuoco.
Aveva un compito preciso Orfini per le primarie del partito, le quali sempre più appaiono non uno slancio di democrazia ma un allenamento per le future e probabili azioni mefitiche in ambito comunale, ammesso che alla fine il PD le vinca (speriamo di no).
L'incarico renziano a questo personaggio, che nessuno avrebbe voluto compagno ai tempi della scuola per la probabilissima comunanza di intenti con gli insegnanti, mediante spifferate, ruffianate atte a salvarlo a discapito degli stessi, era chiaro: dimostrare che l'affluenza alle urne tenesse nonostante gli scandali precedenti.
Ebbene che ha fatto il nostro?
Già di prima mattina aveva proclamato mediante Twitter una presenza ai seggi fantastica e già irridente quella complessiva dei grillini durante le loro elezioni informatiche. Preso da un entusiasmo non consono alla sua faccia, avrebbe potuto probabilmente comunicare durante la giornata, che tutti gli abitanti di Roma, compresi il Papa Emerito e Francesco, si fossero già recati a votare tra file incredibili e risse fantasmagoriche davanti ai gazebo!
Molto probabilmente qualcuno, avendolo sedato, lo ha riportato in sé verso quantità risibili come quelle che alla fine, dopo oltre settanta ore dal voto, sono state presentate.
Ma c'è un lato oscuro: le schede bianche.
All'inizio erano 3709 su 47.317 votanti. Un dato anomalo come il fatto che Orfini sia commissario e presidente del PD.
Analizzando la "frescaccia", voleva dire che quasi 4mila persone, domenica scorsa si siano lavate, vestite, profumate e, uscendo di casa si fossero catapultate nei gazebo per pagare 2 euro, ricevere la scheda per riporla intonsa dentro l'urna. I più pessimisti tra i sondaggisti mai avrebbero potuto calcolare una percentuale così alta di coglioni in Roma.
E allora?
Allora forse "qualcuno" per ossigenare una presenza ai seggi dignitosa, potrebbe aver macchinato questa sconceria, aumentando le schede senza voto per far crescere il numero di partecipanti alle primarie.
Un aspetto importante della vicenda era la matematica certezza del vincitore, Giacchetti che nessuno, neppure il mago Otelma, ha pronosticato perdente.
Sgombrato il campo dal possibile vincitore, restava quello dell'affluenza.
E questo "qualcuno" dietro ai dubbi levatisi da ogni dove, persino all'interno del neo partito renziano-verdiniani, era chiaro che avesse esagerato.
Volarono scappellotti? Torsioni malefiche di orecchie? Insulti vari ed immaginabili? Colpi da coglione da competizione universale? Calci nei garretti? Nel culo con scarponi rinforzati?
Non si sa.
Di certo è la rettifica fatta dal nostro pseudo commissario nella giornata di martedi: le schede bianche scesero a 567 (più 326 nulle) e 43000 mila votanti, poi tornate a 44.501 che sono sempre un mezzo flop.
Non ci resta che rattristarci per quanto sopra, pensando ai tempi passati con quella melanconia simile a veder un personaggio di una statura politica microscopica quale è Orfini adoperarsi con noncuranza nei meandri di queste vicende tristi, oltremodo tristi.
Girano i maroni!
Maroni gira come i suoi omonimi, ronza e parla,
eccezionalmente anche non a vanvera, ma sceglie di non costituirsi parte civile
contro Mario Mantovani, suo vice alla Regione lombarda e contro l'assessore
all'economia, leghista, Massimo Garavaglia accusati di turbativa d'asta e per
Mantovani concussione e corruzione.
Chissà perché ...
Meraviglia
Cliccate qui sotto e gusterete ciò che hanno visto i passeggeri di un volo dell'Alaska Airlines da Anchorage, Alaska, ad Honolulu - Hawaii. L'eclissi solare vista da 10000 metri sopra il Pacifico.
Spettacolare Eclissi
mercoledì 9 marzo 2016
Misteri
Tra i tanti aspetti misteriosi della vita, ve ne sono alcuni che mi innervosiscono oltremodo: tra questi evidenzio l'auricolare che durante un viaggio in macchina si va ad incunearsi tra il seggiolino ed il cambio in modalità simile a quella che si sarebbe verificata se lo avessero posizionato in quella maniera durante l'assemblaggio dell'auto in catena di montaggio! Per toglierlo in genere compio delle manovre simili a quelle di un astronauta, torcendomi come un ginnasta, sanguinando dalle falangi copiosamente.
E che dire dell'attorcigliamento dello stesso con nodi marinareschi riferibili al tempo dei galeoni spagnoli, come se l'auto fosse stata agitata da un gigante incazzoso?
Su tutto però si staglia un evento che a parer mio richiederebbe l'intervento di qualche santone indiano: la caduta di qualcosa di piccolo (pastiglie, monete, cibo) sul pavimento e la sua apparente scomparsa.
Cadono due pastigliette, facendo udire il classico flebile rumore affievolente dopo rimbalzi sempre più tenui? Mi chino, inforco gli occhiali, sgombrando il campo da eventuali ipotesi ipovedenti e che succede?
Scomparse!
Hai voglia di metterti a carponi, scandagliando un'area enorme accostabile al Molise!
Niente!
Nessun rilievo, nessun ritrovamento!
Sale molto la tensione interna, sfiorando il moccolo!
Dopo aver alzato bandiera bianca, succede l'incredibile: la loro ricomparsa, nei pressi della caduta, avvertibile dal "crunck" inequivocabile, dovuta ad averci camminato sopra.
Misteriosi eventi, quasi da esorcizzare!
Isola di Sumatra
Isola di Sumatra, alcune ore fa: l'unica eclissi di totale di Sole del 2016.
La freccia evidenzia un enorme esplosione solare che si rileva grazie all'eclissi. Viene stimata avente un'altezza di ... 20000 Km!!!! E tenete presente che il diametro è di 12740 Km!!!
Vederla da 150 milioni di chilometri presuppone un'altezza spaventosa delle lingue di fuoco solari, derivanti dall'attività della nostra amata stella.
Spettacolo nello spettacolo!
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