Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
martedì 14 gennaio 2014
lunedì 13 gennaio 2014
La notte di Testa a Pera
Testa a Pera ieri sera si sarà coricato nella convinzione che il suo fare, il suo mischiarsi in affari politici, per tornaconto, il suo progettare senza mettere in conto i progetti del Cielo, è finalmente finito. Quando Testa a Pera parlava, i politologi oltretevere andavano in fibrillazione. Il suo metodo, infimo e squallido, si dimenticava costantemente dei precetti, dei versetti, addirittura del Sepolcro vuoto, incentrandosi invece su questioni di vita sociale, pubblica, agevolando questo o quel politico prono ed amico, privilegiando la compagine guidata da un Puttaniere.
Testa a Pera proteggeva il suo orto politico ed ogniqualvolta qualcuno osava attaccarlo, faceva tirare fuori i concetti indiscutibili quali aborto, sacralità del matrimonio, critica aspra alle unioni di fatto, divorzio, concetti che divenivano paraventi per coprire i misfatti dei suoi adepti che facevano squadra con lui, Camillo Ruini. C'era chi, sicuro della salita al rosso cardinalizio addirittura contestualizzò una bestemmia del Maiale Nano, quel Fisichella dai gemelli d'oro di casa nella spelonca del neo-immarcescibile Vespa.
E poi la banda genovese, capitanata dal Bassotto Bertone che sta al cardinalato come la Minetti alle clarisse di clausura, Madamina che dirigerà ancora per poco la CEI con il suo fare principesco lontano anni luce dai Dodici in cammino. Dietro loro la ciurma bissosa degli emergenti sovrani che facevano riferimento al Card Piacenza, un surrogato di trame ed intrighi che avrebbe creato problemi anche ad M16 di zerozerosettiana memoria, i tetri Moraglia e Nosiglia assieme ai curiali monsignori tanto sicuri della salita al Soglio del ciellino Scola da ordinare già quintali di ermellino, vesti paonazze e champagne millesimati.
Ma venne un Uomo dalla fine del mondo e tutto questo scomparve, svanì, si dissolse tra feste e canti terreni e sicuramente... celesti!
Testa a Pera proteggeva il suo orto politico ed ogniqualvolta qualcuno osava attaccarlo, faceva tirare fuori i concetti indiscutibili quali aborto, sacralità del matrimonio, critica aspra alle unioni di fatto, divorzio, concetti che divenivano paraventi per coprire i misfatti dei suoi adepti che facevano squadra con lui, Camillo Ruini. C'era chi, sicuro della salita al rosso cardinalizio addirittura contestualizzò una bestemmia del Maiale Nano, quel Fisichella dai gemelli d'oro di casa nella spelonca del neo-immarcescibile Vespa.
E poi la banda genovese, capitanata dal Bassotto Bertone che sta al cardinalato come la Minetti alle clarisse di clausura, Madamina che dirigerà ancora per poco la CEI con il suo fare principesco lontano anni luce dai Dodici in cammino. Dietro loro la ciurma bissosa degli emergenti sovrani che facevano riferimento al Card Piacenza, un surrogato di trame ed intrighi che avrebbe creato problemi anche ad M16 di zerozerosettiana memoria, i tetri Moraglia e Nosiglia assieme ai curiali monsignori tanto sicuri della salita al Soglio del ciellino Scola da ordinare già quintali di ermellino, vesti paonazze e champagne millesimati.
Ma venne un Uomo dalla fine del mondo e tutto questo scomparve, svanì, si dissolse tra feste e canti terreni e sicuramente... celesti!
domenica 12 gennaio 2014
Giulia non sa...
Giulia non sa ancora di essere diventata famosa e motivo di coliche biliari ai danni di personaggi ambigui, di truffaldini manipolatori della realtà, di utenti di agiatezza, di lusso mascherato, di vacuo fatto passare per rettitudine morale.
Giulia è stata battezzata questa mattina, assieme ad altri 31 amici, da Papa Francesco e la sua prerogativa è quella che i suoi genitori sono sposati solo civilmente. Se fosse nata dieci o sette o quattro anni fa ai genitori che sognavano il Battesimo di Giulia nella Sistina celebrato dal Successore di Pietro, sarebbero state riservate risate di scherno e forse pernacchie da parte di chi, avvolto di mondanità ed incensazione di sé, praticava il suo ufficio, viveva la sua carica cardinalizia o da monsignore, nella preoccupazione dei centimetri destinati ai posti privilegiati durante la Messa Papale o sulla qualità dei grani di incenso da bruciare per lodare più se stessi che Dio.
Ma da quando l'Afflato Divino ha portato la Novità consigliando al saggio Benedetto di lasciare la tolda al Francesco Argentino tutto questo è stato finalmente ridimensionato, ridotto a inezia, ad un nonnulla insignificante, come d'altronde deve essere.
Giulia ha trovato l'amore che vince su tutto di una Chiesa finalmente Chiesa, luogo di accoglienza senza remore, senza perplessità, distinzioni, incertezze.
Francesco sta riportando la barca in mare e pur sapendo che navigando troverà anche tempesta, muove la rotta ecclesiale verso l'Uomo, tralasciando le piccolezze di norme fatte a paravento di concezioni appaganti e colluse con il potere finanziario e politico per scopi economici.
D'altronde si deve lasciare che i morti seppelliscano i morti, no?
Din Don Din Don!!!
Ho atteso l'elenco dei neo porporati in trepida attesa, quasi come una vergine lo sposo. Dodici nuovi cardinali, eletti dal Grande Francesco.
Ci sarà "lui"o no?
Nessun presidente dei pontifici consigli, no al bibliotecario. Quindi nulla di scontato. Pochi italiani e questo è ecumenicamente perfetto. Dunque? Solo l'arcivescovo di Perugia, Gualtiero Bassetti tra le diocesi. Quindi nè Torino nè... Venezia!!!!
Slegate le campane, si faccia grande festa!!! Ciao bisso, ciao paonazzo!!!! Non so come ringraziare Francesco per questa gioia, per mister Settebagni che rimane mogio mogio a ruminar i sogni principeschi ormai fuori della realtà. Alleluia!
E anche se non sono meteorologo...prevedo acqua alta in laguna!!!
Prosit! Hic!
Nunzia Nunzia!!
Nunzia che aiuta i parenti a suon di vaffanculo, lei raissa di Benevento sposata col Boccia piddino, è incappata purtroppo nelle intercettazioni, la sua normale attività politica escludente la polis, fagocitante i privilegi di casta che normalizzano le assunzioni di amici, parenti e simpatizzanti, non ha fatto nulla di male in quest'ottica decadente e delinquenziale di stampo italico. Il comportamento di Nunzia regina del ministero dell'agricoltura è ineccepibile per la cultura della nicchia adiposa politica fedele a Mammona e schivante la Carta Costituzionale, che è stata resa materiale da imballaggio da questa becera classe affaristica capeggiata da uno che è dal 1953 che vive di soldi pubblici.
Nunzia ha operato secondo uno schema tramandato da un nepotismo cinquantennale, auto assolvente e replicante, quasi mal sopportante norme, leggi, codicilli fondanti questa oramai squallida democrazia per cui avi e nonni sacrificarono se stessi.
Nunzia andrà a spiegare in Parlamento delle sue azioni e l'assemblea starà ad ascoltarla, non tutta per fortuna, infastidita da questo inceppo, da questa noia che rallenta il processo pro ego di tanti nostri briganti stipendiati.
Nunzia è un'inetta solo perché permette a noi tutti di conoscere le malefatte, non perché commesse.
Sappiamo bene infatti da Mani Pulite che non era solo Milano ai quei tempi malata. No, i meneghini hanno avuto la sfortuna di incontrare solo giudici per bene, che facevano il loro dovere con abnegazione. Da lì in poi il marcio sistema è preoccupato esclusivamente di non far emergere i torbidi affari, i ladrocini, i tornaconti. Gli ideali sono stati spenti, ridicolizzati senza pietà alcuna, senza rimorsi. Se questo sistema arriva a benedire un terremoto definendolo un colpo di culo è veramente giunto il tempo di stringere il portafogli in mano ogniqualvolta s'incontri un facente politica, un deturpato simbolo di questa onnivora malattia che sta per farci capitolare definitivamente.
sabato 11 gennaio 2014
Al di là di ogni immaginazione
Faccio una trasfertina di lavoro a Crotone prendendo aerei Alitalia e mentre sto salendo sull'ultimo, Roma - Pisa che leggo all'entrata nella carlinga?
Un cartello che mi fa bloccare, che mi costringe a fotografare, che mi fa andare nell'iperspazio dell'immaginazione, che mi porta oltre le costellazioni conosciute.
Recita "Alitalia - Orgogliosi di mostrare il meglio del nostro paese, appassionatamente"
Appassionatamente
Appassionatamente
Appassionatamente
Ho bloccato la fila dei passeggeri desiderosi di entrare nell'aereo, perché non credevo a ciò che leggevo. Ora, posso pensare che essendo un vecchio aereo il cartello fosse stato applicato in epoche di balena bianca, quando Alitalia era il rifugio di voti per dar lavoro ad amici, ad amici di amici e ad amici di amici di amici.
Ma almeno rimuovetelo!
Alitalia: una compagnia di bandiera allo sbando, guidata da un banchetto per onnivori topi di fogna insensibili ad ogni concetto morale, ad ogni norma comportamentale atta a dare dignità agli esseri umani, un connubio di gentaglia, di squali affamati, di persone da spingere fuori a calci per il culo dalla società sana, ammesso che ancora vi sia! Alitalia è stata depredata da bande multicolorate, di ogni parte politica. E' stata imbottita di gente in difficoltà persino a temperare matite, ma raccomandati da questo o quel "patrono", è stata condotta da beceri boiardi pagati milioni per affossarla. E' stata smembrata, rimessa in piedi solo per rifar ingrassare energumeni di una razza diversa da quella italica, dedita allo sfruttamento, al mercificare in nome dell'avidità, è stata collassata dai cosiddetti nobili capitani d'industria, che altro non sono che briganti intenti a spolpare con arditi e delittuosi atti finanziari tutto ciò che luccica, che produce ricchezza, che dovrebbe nobilitare il nostro paese e non ridicolizzarlo come invece avviene.
Togliete quel cartello, per favore!
Chi legge quelle parole potrebbe alla fine pensare che il meglio del nostro paese altro non sia quello di corrompere, di ladrare, di rimpinguare pochi lasciando il popolo a boccheggiare ed a scannarsi per poche briciole!
Gulp! Mi sorge un dubbio...
Non l'avranno mica messo da poco quel cartello?
Non vorranno mica comunicare al mondo che siamo i maestri della corruttela?
Sob!
giovedì 9 gennaio 2014
La Befana occupante
La foto in effetti è un po' scura... volevo ricordare a tutti che Enel continua a preferire di bruciare economico (per loro) carbone, di notte come i ladri, inquinando e spargendo merda per i nostri polmoni e vendendo all'estero l'energia prodotta sulla nostra pelle! Buona serata!
Ma guardando stamani, ho avuto la folgorazione!
Adesso ho capito!
La Befana si è impossessata della Centrale Enel! E siccome siamo stati cattivi ci ha portato una settimana di carbone!!! Come potete vedere dalla foto, anche stamani stanno bruciando alla grande il fossile anziché il più costoso metano!
Ma perché ci siamo comportati male signora Befana? Come dice?
Per la Piazza che diverrà un campo da calcio con porte variopinte?
Per il mega centro commerciale da metropoli che asfissia il commercio locale? Per il molo per ricchi dove andiamo ad ammirare le navi di chi evade? Per Pitelli nostra terra infuocata? Per i mega debiti fatti vendendo acqua? Per i consiglieri di aziende pubbliche più numerosi delle stelle di Cassiopea? Per i padiglioni rifatti di ospedali da distruggere, per il loro trasloco per fini commerciali ed elettorali? Per il salto sul carro toscano di giurassici politici pro eterna sedia? Ma per tutto questo cara Befana avresti dovuto portare la fuliggine solo in piazza Europa!!! Ah già! Anche quella piazza è chiusa! È vero, hai ragione!
E allora non ci resta che... respirare!
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