mercoledì 15 marzo 2017

Qualcosa cambierà?


Presentato si è presentato, una volta scoperto, molto tempo fa. Ognuno infatti si porta dietro un Melvin Udall, più o meno scassatore di gonadi; più la parte combattente di noi è temprata, più Melvin si ritira dietro alle sue illogicità.
Il mio è abbastanza in forma e richiede un grosso dispendio di risorse per mantenerlo poco invadente o quasi innocuo.

Nefasti sono i riti circadiani che il signor Udall pretende quotidianamente e a cui, indefessamente, a volte mi sottopongo. Molto probabilmente questa personificazione del rituale abita da sempre nell'intimo dell'umanità e, come da canovaccio, la lotta tra il non fare motivato e l'agire pregno di rischi pare essere nata subito dopo il Big Bang. 
Vorrei ma non posso, chissà che direbbe la gente, no questo è meglio che non lo dica, vorrei digli tante cose ma forse è meglio di no, cos'ha da guardare quello, domani gliene dico quattro anzi no, dopodomani, mi piacerebbe farlo ma forse è meglio replicare ciò che ho fatto ieri. 
La coabitazione con Melvin è contemplata pure dai sacri testi, vedasi l'attuale periodo quaresimale, invitante tutti ad una conversione, ad una nuova vita, ad una svestizione delle abitudini incatenanti per una degustazione migliore, olfattiva, refrattaria agli svariati acufeni destabilizzanti, di questo cammino comune, percorso senza evitar mattonelle, come il signor Udall pretenderebbe. 
(Melvin Udall è umanizzato da Jack, il più grande)

martedì 14 marzo 2017

Assuefazione


Verificate! 
Ci stiamo assuefacendo al male, all'obbrobrioso.
E' un dato di fatto. Sta crescendo attorno a noi una ruvida scorza maligna, quella dell'insensibilità. Stiamo perdendo la bellezza dell'incazzatura, della protesta, linfe vitali in un paese civile.
Sapevate ad esempio che molti bastardi pare abbiano lucrato sulle spese post terremoto?
Quindi il solo fatto di vivere sul suolo assieme a dei rapaci, a delle iene che non si fermano neppure davanti ad una tragedia come quella, non fa più fremere di sdegno nessuno?
Uno schifo di proporzioni epiche! 
Gentaglia senza dignità, intenta a depredare risorse destinate a poveri connazionali senza più dimora, senza più affetti, senza più calore! 
Han tentato e stanno tentando di depredare lutti e tristezze per il proprio tornaconto! 
E noi, me compreso, non ci inalberiamo, non scendiamo in piazza, non gli accompagniamo al confine per liberarcene! 
Un'assuefazione ingombrante. Direi quasi mortale per il decoro nazionale. 

Un trentesimo


Un trentesimo presenti in aula. Su 630 magna... ops! deputati, solo 20 si sono presentati al dibattito sul testamento biologico. Quello che in apparenza potrebbe apparire come menefreghismo, nella realtà invece ha diversi connotati.
Innanzitutto ci sono loro, i finti cattolici, coloro che attingono ancora, sembra incredibile ma non lo è, al bacino dei baciapile incalliti, coloro cioè che, pur avendo constatato nel corso degli anni di essere stati usati come carne da macello per interessi di pochi, non si riescono a smarcare dal monito che vuole un dio sbirciante in cabina elettorale, continuando a votare per questi camalli del privilegio crociato, i quali alla prima occasione sfoderano la loro intransigenza apparente, con la speranza di poter continuare ad occupare, indegnamente, gli scranni dorati. Nomi? Non ne faccio ma se ci pensate bene... For...Giov.. etc
Inoltre ci sono, o ci saranno, coloro che non per finta scelta ideologica, non per motivi personali, ma per lobby farmaceutica tentanto di ostacolare il dignitoso, a mio parere, testamento biologico. 
Dite che fantastico? 
Pensateci con calma: secondo voi quanto costa mantenere in vita non un uomo o una donna, ma un vegetale? 
Quanto vengono a costare i trattamenti sanitari che, sfidando leggi naturali, impongono al poveretto di rimanere in vita, alimentandolo, assistendolo nella respirazione?
Cifre da capogiro I suppose. 
E volete che non vi sia là dentro personaggetti (cit.) che per qualche foglio frusciante non si auspichino la prosecuzione del coma profondo, lauto balzello nelle tasche dei soliti noti? 
Infine c'è il manipolo degli agnostici, ossia coloro che, non trovando nulla di attraente nelle discussioni al riguardo, di appagante per la loro missione parlamentare, avranno preferito andare in altri lidi, per incensare se stessi e la propria carriera. Perché per molti quella del parlamentare non è altro che una carriera, il più delle volte splendida e molto remunerativa. 
Tutto il resto, compreso il biotestamento, semplici intoppi a volte pure fastidiosi. 
Viva la democrazia, viva i rappresentanti del popolo!    

domenica 12 marzo 2017

Scienza


È scientificamente provato che soggiornare in un locale simile a questo, irrori l'animo e la fantasia in modo eccezionale. Pare infatti che molti anni addietro tale Buonarroti Michelangelo, uno scriteriato senza arte né parte, dopo essersi rinchiuso per una notte in questo luogo, sia uscito alla mattina al grido "datemi del marmo!"

 

Constatazioni


Che cosa emerga dal Lingotto, una rottamante e leopoldiana kermesse, è facile da intuire: Arturo Brachetti, il mago del trasformismo.
In questo paese infatti nessuno, se non pochissimi, ha il coraggio di abbandonare la tolda del comando, essendo codesta una ragione di vita. 
I proclami del Bomba e della Bella Etruriana all'epoca del referendum costituzionale, si sono rivelati, al solito, frescacce da bar. 
Attorniati da personaggetti (cit.) dediti e tendenti all'eternità, basti pensare a Franceschini, questi acufeni ingordi di visibilità, stanno cercando la strada maestra per risollevarsi, scomodando, senza vergogna, idee e politiche da loro lontani più che il buon giornalismo dai vari Rondolino e compari.
Il renzismo ha fragorosamente fallito e, in ogni società seria e soprattutto democratica, gli artefici di tale disfatta se ne sarebbero dovuti andare a casa, a gestire le loro faccende toscane.
Essendo il nostro un anomalo paese, questi sconfitti invece, post-rottamandosi, s'ergono a nuovo che avanza, per reindirizzare l'Italia nella giusta strada, a detta loro, perduta da loro stessi, allorché il sodale connubio con la tecno-rapto-crazia, era faro e modello apparentemente inossidabile ed indistruttibile. 
Blaterano di lavoro, dimenticandosi gli squallidi voucher, di occupazione, non rammentandosi il 40% di disoccupazione giovanile, di equità, avendo un'amnesia sul fatto che i ricconi qui da noi evadono alla grande lasciando il conto da pagare ai soliti coglioni dal prelievo forzato. 
Se questa è la nuova sinistra sorta dalle ceneri e dalla rottamazione del vecchio, ma con i soliti attori, conviene veramente affidarsi al fantomatico populismo del movimento grillino, anch'esso alle prese con enormi problemi, ma sicuramente in grado di spazzare via, come pula nel vento (cit.), questa accozzaglia di "Brachetti" dediti, da tempo immemore, a curare i propri interessi sulle spalle della collettività. 
Il renzismo, appunto.

sabato 11 marzo 2017

Avvertitelo!


Vista la voglia di sinistra che pare si respiri al Lingotto, qualcuno dovrebbe spiegare al "Figlio del su' Babbo" che non tutti i detti popolari corrispondono a verità e di conseguenza non sono applicabili, vedasi ad esempio "compagno tu lavori e io magno"

Rimescolamento


Uno sdoppiamento d'identità è quello andato in scena ieri al Lingotto di Torino, ad opera del Bomba Egoriferito.
Sproloquiando al solito, come se si fosse reincarnato in qualcun altro, molto più adiposo, il nostro, anzi il loro, ha presentato la Novità, pur essendo egli stesso già da rottamare, ricordando in alcuni passaggi, la frase "è tempo di fare sacrifici" pronunciata in ere di grave crisi, da politicanti inossidabili e ricchi e da capitalisti mai satolli, vedasi ad esempio il fu Avvocato.
Dimenticandosi di essere stato sulla tolda per oltre mille giorni, il ridanciano di Rignano ha illustrato le nuove mosse politiche per recuperare la guida del partito e quella della nazione, come se la ferita referendaria e la sbruffonata di annunciare la propria scomparsa politica, appartenessero appunto ad un altro figuro.
Analizziamo alcuni passaggi:

"Siamo eredi della migliore tradizione e non reduci."

Al solito parte col botto, tipico dell'ebbro che entra nel bar annunciando di aver appena avuto un rapporto carnale con un'aliena.
Eredi della migliore tradizione: se si riferiva alla politica di sinistra attuata ai tempi di Enrico, il Bomba non solo ha sparato una colossale palla delle sue, ma aiuta chiunque dissenta dalle sue gesta, ad interpretare tali parole all'abbraccio che egli ha condotto e diretto con la migliore tradizione della cripto-tecno-rapace-crazia, al comando da decenni sul nostro suolo e composta da potere mediatico, finanziario, bancario ed evasore. Si, in questo caso siamo perfettamente d'accordo col comico toscano.

"Né leggero, né pesante: torniamo ad essere un partito pensante, che sappia dialogare ed ascoltare."

Quindi un'altra realtà con altri personaggetti (cit.) a collaborare con il vate. Se entrasse per sbaglio il Pensiero dentro al partito simil di sinistra, l'effetto sarebbe quello di un tifone incazzato: spazzerebbe anemiche persone, dedite ad una politica pro-loro, indaffarati a riparasi dietro a paraventi, simili a quelli cardinalizi di tempi non troppo lontani, proteggenti le loro nefandezze diaboliche dietro alle solite supercazzole di fedeltà, principi indissolubili e non negoziabili. La mefitica transumanza da un politico all'altro, vedasi esempi eclatanti in Orfini, Franceschini, Serracchiani (tra l'altro indaffarata anche in uno studio legale, che a parole dichiara di aver sospeso la collaborazione essendo presidente di regione), ne costituisce la prova inconfutabile. 
Che sappia dialogare ed ascoltare: incredibile voltafaccia al suo modus operandi, ossia "uomo solo al comando che agisce con cuffie in testa e senza non solo ascoltare nessuno, ma sbeffeggiando pure coloro che, casi sporadici, ha l'ardire di contrastarlo con impercettibili buffetti.

E per ultimo, l'apoteosi del renzismo: una ridanciana frase che non sarebbe venuta in mente neppure ad Isaac Asimov:

"Perché siamo qui? Per ridare senso alla parola "compagno" che deriva dal latino "cum panis", colui che divide l'essenziale, la cosa più importante che ha. Dobbiamo ritrovare il gusto di condividere, di discutere."

Che dire al proposito? 
Il compagno Bomba, assieme alle altre compagne e compagni dediti all'armoniosa collaborazione con banche, finanze, Farinetti e soci, con questa dichiarazione ha svelato l'essenza del nuovo, rottamante i rottamatori: l'ennesima e pantagruelica presa per il culo nei confronti di chi, oramai con poche speranze, crede ancora in un futuro migliore.