Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
sabato 21 maggio 2016
Bel regalo
E' in giornate come queste che, ascoltando giovani
come Alessio Grancagnolo, ti rinfranchi e speri in un mondo migliore! Parlare
da scafato signore certo fa effetto. Vedere però questa lava fuoriuscente da
settori della vita nazionale che l'Istat ci fotografa come nullafacenti, come
"Neet" già arresi, come rimbambiti da playstation, tonifica lo
spirito di tanti, come me, che vorrebbero vedere, prima di raggiungere le
stelle, una degna sollevazione popolare, un riagguantare i diritti che spettano
al popolo sovrano e soprattutto una sfilza infinita di calci per il culo agli inetti
soavi e ridenti come la poveretta auscultante in video che non sa neppure che
fecero, per cosa combatterono i vari Calamandrei, lei che ha avuto come compare
di modifiche costituzionali uno che è accusato di aver mandato in bancarotta
una banca, calci disperdenti sbiancati attori del nulla, oranti sul nulla,
decidenti il nulla e serventi potentati economici che, non dimenticatelo mai,
governano paesi interi, compreso il nostro. Quindi parrebbe non essere vinta la
partita, quindi ci sono spiragli per proteste, per democratiche rivolte! Quindi
non è ancora detta l'ultima parola, si può tornare a sperare nel futuro e non
nello spread! Potranno sgorgare nuovamente idee di libertà, di uguaglianza, di
comunità, di democrazia, levandoci di torno vegliardi oranti panzane da
decenni, seguiti solo da giovani-vecchi come gli arcinoti rottamatori, che han
spazzato finora soltanto speranze, novità, arrivando persino a peggiorare la
situazione, eredità dell'amico puttaniere di cui per vent'anni ci siamo
invaghiti, come ora stiamo facendo con il ribaldo nipote.
Vedere giovani come
Alessio ci fa sprizzare il cuore di speranza!
Grazie Alessio!
Clicca qui sotto per vederlo!
venerdì 20 maggio 2016
Fuoriluogo
Questa immagine mi ha incuriosito, anche perché l'interno non lo avevo mai visto:
E' uno di quei luoghi per cui prende forma, si concretizza, si rivela il demonio ed il suo sterco: questo infatti è l'interno dello IOR, la cavernosa banca luogo di misfatti, di sotterfugi, d'immondizia finanziaria sito all'interno della Città del Vaticano.
Qui dentro ha circolato e, forse, continua a circolare moneta immonda, frutto di guadagni di malavite organizzate, di riciclaggio, di mercato della droga, insomma una immensa centrifuga, una beata lavatrice.
Guardate la sontuosità, quel tavolino al centro dove il dio denaro scruta i clienti indaffarati ad occultare, a riciclare, a sottrarre ricchezze alla comunità per i propri porci comodi.
Intendiamoci: ci sono anche conti intestati a fin di bene ma, pare oramai chiaro, anche cloache segrete ed eterne, riconducibili a squallidi personaggi a cominciare dal Gobbo Scomparso, l'amico delle mafie che qui faceva quel che gli pareva, convinto com'era di lavarsi quotidianamente attraverso la presenza alla Messa mattutina, a cui partecipava con scorta (come l'inizio del film "il Divo" ci ricorda alla perfezione)
Emerge da questa foto anche una clamorosa idiosincrasia, una sfacciata incongruenza, una presenza inspiegabile come se in casa Siffredi vi fosse il "Manuale della santa castità", la Treccani in quella di Gasparri, la raccolta dell'Osservatore Romano nell'abitazione di Odifreddi, il premio per la migliore arguzia nella magione della Picierno, "Come cuocere alla perfezione una chianina" in casa di un vegano, o la summa dell'indefesso giornalista nella dimora di Gianni Riotta, ed infine "Come risparmiare spazio in casa" nella bicocca del Cardinal Bertone.
Non sentono durante le notti, nelle sacre mura un lamento, flebile ma costante, che ricorda parole tipo "ma che ci faccio qui?"
Già! Ma che ci fa Lui in quel luogo della perdizione?
Chi lo avrà posizionato su quel muro, con quale coraggio? Forse per superstizione, per sperare che gli affari continuino ad andar a gonfie vele come in questi decenni?
Lo avranno scambiato per un amuleto?
E chi entra per disbrigare occulti affari, lo noterà?
E se lo notasse, che penserebbe? Magari qualche losco monsignore potrebbe arrivare a dire "bello quell'oggettino lassù appeso! Mi ricorda qualcuno! Ah si! Quand'ero in seminario! Si facevano delle riunioni di gruppo, un po' pallose, e si recitavano a memorie delle storielle! Ah che bei tempi! Com'ero giovane e senza problemi allora!"
Direttore dello Ior! La prego! Lo sposti! Sposti il Simbolo della sofferenza, la calamita dell'Amore. Lo metta in qualche cassetto. Perché lì dentro stona più che Calcagno a gestire le fortune murarie e i lasciti dei citrulli che ancora credono di fare la cosa giusta nell'affidare ai paonazzi ingordi, fortune per pochi, gli amici dello Ior.
Dubbi
Certamente è un'iniziativa tendente a rivitalizzare il centro, quella che da oggi parte in città, con sconti nei negozi che rimarranno aperti sino alle 23.30. Anche se verrebbe da domandarsi perché il centro vada rivitalizzato (Terrazze docet vero?)
Il comune assieme ai rappresentanti del commercio ha presentato ieri questo progetto dal nome Black friday.... Black friday ossia venerdi nero...
Ora siccome siamo la città del mugugno credo sia obbligatorio commentare il nome dato all'iniziativa.
Che è come distribuire vino gratis e chiamare l'appuntamento "Fegato spappolato" , la giornata celebrante il Sole "Arsi vivi", la fiera del cavallo "Zoppia mortale", il festival dei muscoli ripieni "Scagazzata notturna" , quella del gelato artigianale "Notte su tazza", il Comics al palazzetto "Fumetto rintronante" e cosi via.
Personalmente non condivido questo inglesismo imperante ovunque (se andate in auto alla stazione di Bologna nella parte nuova sotterranea, enorme e molto bella, troverete sui cartelli le indicazioni per "Kiss & Ride" che porcaccia miseria vuole significare che in quella zona sotterranea devi lasciare, baciandolo, il passeggero con te ed andare via subito, cosa che recentemente invece non ho fatto, perché ero solo in auto che ho parcheggiato proprio in quella zona, rischiando un'epica multa) e siccome non lo mastico preferirei leggere nella mia lingua, molto più bella dell'albionica.
Ma perché non Pink Friday, o Green, Red.
Black Friday! Invitante ad andare a fare affari in un venerdi nero!
Mah!
giovedì 19 maggio 2016
Un saluto
Ciao Marco, spirito libero in questa terra di catene, di filacciosi proni al potere, senza dignità.
Riposa in pace!
Sport
Mi è venuta un'idea balzana: e se mi iscrivessi al Curling?
Sapete vero cos'è: lanciano quella specie di pietra su una pista ghiacciata e poi ci sono quelli che per levar impurità sul percorso usano una scopa freneticamente per aumentare la corsa del cilindro. Diciamo un gioco delle bocce giocato sul ghiaccio.
Bene: perché non tentare di diventare uno scopante?
Risolverei molti problemi. Che di seguito elenco:
- Lo scassamento del medico, degli amici, di tutti che m'invitano a praticare uno sport. Perché lo sport è salute.
- Entrare in ogni sorta di luogo ove si parli di sport e lanciando un'occhiata all'orologio salutare tutti con "scusate, ma ho l'allenamento" senza naturalmente specificarne la tipologia
- Incontrare in treno amici da tanto tempo non visti, oppure gnocche eloquenti e parlare di tipologie sportive, di stress da allenamento, di tattiche, pretattiche. Insomma per darsi un tono.
- Evitare di sentirsi la classica merdaccia ogniqualvolta al lavoro, in pizzeria qualcuno, ghettizzandoti, sforni paroloni ed atteggiamenti tipici per evidenziare una differenza tra lui e te, che lo sport lo divori solo in tv. Ribattere ad ogni sua fiaba logorroica con la frase d'oro " scusa, ma anche tu ti alleni tre volte a settimana?" facendolo cascare nei meandri di un infimo qualunquismo, anticamera, sempre per lui, della pazzia!
- Leggere la Gazzetta come un facente parte del mondo agonistico e non come un trangugiatore di focaccia in pieno marasma adiposo.
Inoltre, e sarebbe leggenda, trovare una squadra forte che ti dia il passaporto per partecipare alle Olimpiadi!
Ma ve l'immaginate?
Si che lo spazzolatore del curling è accostabile al suonatore di triangolo in un'orchestra. Ma avrei lo stesso la divisa, il mio nome sui giornali, parteciperei alla sfilata inaugurale, salutando a mano aperta gli spettatori, andrei a vivere nel villaggio olimpico.
Fantastico!
Ma guarda che idea!
Chi può aver parlato così?
"Chi accumula ricchezze con sfruttamento, lavoro in nero, contratti ingiusti, è una sanguisuga che rende schiava la gente."
Chi l'ha detto?
Bertinotti?
No è impegnato ad una verticale di Krug a Cortina.
I leader dei sindacati?
No, sono troppo impegnati ad accostarsi a Confindustria, alcuni non tutti per fortuna. Altri pensano alle prossime forme di protesta, come quando il Bomba a tolto l'art.18 levando sogni di lavoro sicuro e loro hanno protestato con batuffoli di borotalco, lotta integerrima e molto sentita dal potere.
E allora chi ha sparato questa verità scomoda, urticante per questo sistema dove chi controlla ha molta mortadella sugli occhi, dove lo schiavismo impera soprattutto nell'agricoltura del sud, dove i capibastone trattano esseri umani come un tempo si faceva nell'America sudista durante la raccolta del cotone?
Chi può aver squarciato questo omertoso velo di pressapochismo sullo sfruttamento lavorativo indegno per una democrazia.
Papa Francesco! Sempre lui! Una miniera di umanità, di amorevole cura per tutti coloro che sono bestialmente trattati da orchi malefici, con la compiacenza di tanti colletti bianchi.
In una nazione seria, sicuramente non come la nostra, tutte le autorità a cominciare dal Presidente della Repubblica s'impegnerebbero senza sosta nel denunciare soprusi inauditi di una portata così devastante.
Non da noi.
Non su questo suolo.
Ove tutto, compreso il becero caporalato, è oramai entrato in questa impressionante normalità, priva di quella sana indignazione che anni indietro ci ha permesso di respingere il mortale terrorismo con fermezza, con valore, con dignità.
"Non si può vivere per le ricchezze. E' più importante un bicchier d'acqua nel nome di Gesù che tutte le ricchezze accumulate con lo sfruttamento della gente"
E anche questa frase, ci nobilita la giornata, facendoci sperare in un mondo migliore.
Grazie Santità!
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