La vera sicurezza
Ha un bel dire la Meloni che senza i magistrati saremmo un Paese più sicuro. In realtà lo saremmo senza il suo governo. In particolare senza il suo cosiddetto Guardasigilli. Che, mentre lei sproloquia in conferenza stampa su “decine e decine di casi” di criminali in libertà grazie ai giudici buonisti, deposita in Parlamento la relazione sullo stato della Giustizia. E si vanta di aver dimezzato le custodie cautelari in carcere e ai domiciliari: cioè le misure urgenti assunte dai giudici per non lasciare in libertà criminali che possono delinquere ancora, o fuggire, o inquinare le prove. Nel primo caso, Nordio s’è inventato l’“arresto con preavviso”: esclusi i reati di mafia, terrorismo, violenza sessuale e stalking; dunque inclusi quelli dei colletti bianchi, lo spaccio di droga, le rapine, i furti, i sequestri di persona, le violenze ecc. Funziona così: il pm che vuole l’arresto dell’indagato deve avvisare l’arrestando con almeno cinque giorni d’anticipo di presentarsi col suo avvocato al gip per essere interrogato, e intanto mettergli a disposizione le carte con tutti gli indizi raccolti: così il galantuomo ne approfitta per darsela a gambe o per minacciare i testimoni che lo accusano. Risultato appena certificato da Nordio: le misure cautelari si sono dimezzate. Nei primi 10 mesi del 2025 sono state 51.703 contro le 94.168 dell’intero 2025: un crollo del 43% che, quando arriveranno i dati dell’ultimo bimestre, salirà a -50%. E il merito è tutto di Nordio, che ovviamente si guarderà bene dal raccontarci quanti criminali, grazie alle sue “manette telefonate”, sono scappati, o hanno intimidito i loro accusatori, o commesso altri delitti e quante nuove vittime ha causato la sua schiforma.
Ma ora, se tutto va bene, gli arresti caleranno ancora, perché ce n’è un’altra in arrivo: quella già approvata nel 2024, ma in vigore solo da quest’anno, che affida la custodia cautelare non più a un solo gip, ma a tre. Siccome diversi tribunali non hanno tre gip o, se li hanno, non sono tutti disponibili (anche perché uno va tenuto libero per fare il gup in udienza preliminare), molte richieste dei pm resteranno nei cassetti, con tanti saluti all’urgenza: intanto gli arrestandi continueranno a delinquere. Chissà se la Meloni ha letto la relazione di Nordio e gli ha fatto i complimenti per il suo decisivo contributo alla sicurezza. Quanto agli irregolari espulsi che sono ancora qui, i giudici non c’entrano nulla. Ogni anno sbarcano in Italia dai 70 ai 150 mila migranti e il Viminale si vanta di averne rimpatriati nel 2024 la miseria di 5.414. Molti hanno in mano il foglio di via, ma non vanno via: non per colpa dei giudici, ma del Viminale che non li manda via. L’unica sicurezza del governo è che non fa nulla per la sicurezza.
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