sabato 14 dicembre 2013

L'azione esplicativa


Come la maschera di un cinema strappa i biglietti degli spettatori, il gelataio riempie i coni del suo prodotto, il vigilantes controlla usci e saracinesche per sventare furti, il panettiere inforna di notte per offrire la fragranza del suo pane ai clienti affezionati, il liutaio ripara le corde degli strumenti musicali rotti, il confettiere ricopre di glassa le mandorle, il bagnino controlla il mare per la sicurezza dei bagnanti.. così i segretari dei Sindacati CGIL, CISL e UIL esplicano la loro funzione proclamando uno sciopero generale più per legalizzare i loro lauti stipendi che per le problematiche reali e critiche dei lavoratori.

Ripieni più delle cime in carne di proprietà, con tesori accumulati in tanti anni di lotta politica (a parer loro) queste aziende apparentemente solidali, riescono sempre a far credere di essere dalla parte dei meno abbienti, quando in realtà sono in eterna ed amichevole intesa con il potere politico ed economico.

Sbraitando ed urlando alla luna, questi confederati araldi della disparità, fingono di tentar di riportare la classe lavoratrice in un ruolo di preminenza che le competerebbe, lasciando di conseguenza nelle mani di un singolo la vera lotta per i diritti, a parer mio esclusiva di una persona per bene, una delle poche ancora in circolazione, al secolo Maurizio Landini.

Le altre sigle sindacali si sforzano unicamente di rimanere alla luce del sole per non soccombere al sospetto di essere conniventi con chi dovrebbero combattere.

Lo sciopero oramai ha perso la sua forza trainante, la sua ragion d'essere.  E’ divenuta un’azione che si ritorce contro gli stessi che lottano già di per sè contro questo sistema malato e oramai in coma profondo.

Bene ha fatto Matteo Renzi a riprendere il colloquio con Landini, in nome di una classe operaia che è ancora nerbo e colonna di questo paese, pur avendo perso negli anni autorevolezza, compattezza ed importanza ma soprattutto resa accondiscendente ai velati soprusi di coloro che credendo di essere investiti da poteri divini, si permettono di prevaricare diritti, i riconoscimenti economici in nome di un progresso in realtà restaurativo.

Senza che Camusso e compari muovessero un dito per la causa.  

Dialoghi


venerdì 13 dicembre 2013

La dea Nacl





Nell'Olimpo delle inezie spicca con gran risalto la dea Nacl, qui ritratta in foto. 
E' un personaggio atipico nel panorama ribaldo della politica italiana. E' pur vero che se non fosse così, non si chiamerebbe dea Nacl.
Nacl è la sigla del cloruro di sodio, il comunissimo sale. 
Questa divinità se colpita nei propri interessi trasforma in statue di sale qualunque cosa o persona che tenti di ledere i suoi diritti acquisiti, sul modello di Zoar, la moglie di Lot, che voltandosi a guardare indietro si trasformò appunto in sale secondo il racconto biblico.
Ultimo maleficio da lei compiuto in ordine temporale è stata la legge elettorale, caduta nelle sue tenebrose mani e immobilizzata nella commissione che la dea presiede al Senato. 

Il Grullo Fiorentino ieri gliel'ha portata via, destinandola alla più agevole Camera dei Deputati.

La dea Nacl ha pianto molto nella notte, ben sapendo che, se la nuova legge elettorale divenisse realtà, ella perderebbe per sempre il suo potere. 
La dea ha trascorso gli ultimi trent'anni salificando ogni novità, ogni tentativo di riportare la giustizia sociale in questo povero paese che chiamiamo oramai per pudore, Italia.
Fingendosi amica degli oppressi, recitando un copione infausto, ha scorrazzato nei meandri dorati della politica, abbeverandosi alla fonte dei Privilegi, assaporandone il nettare che rende invincibili, ricchi e potenti. 
Celebre in tal senso è la foto che la ritrae all'Ikea ad acquistare oggetti aiutata dalla scorta che le paghiamo non si sa perché. 


Finirà, si spera ad esercitare i suoi malefìci nelle saline della Sardegna. 
Noi siamo certi che non sentiremo minimamente la sua mancanza!

giovedì 12 dicembre 2013

Trofeo


E questo?


In sintonia!


Per una volta sono d'accordo con il Condannato che testé ha dichiarato: "Se i giudici mi arrestano, in Italia ci sarà la rivoluzione!"

Siamo perfettamente in sintonia!

Infatti dovrei "rivoluzionare" anch'io alcune cose: ad esempio dovrei trovare posto ove collocare un ulteriore freezer per le bottiglie di Franciacorta, dovrei "rivoluzionare" la sala per potervi ospitare un girarrosto ove cucinare il maiale più grosso. 

Inoltre, dove potrei mettere le sessanta bottiglie di Amarone per le cene galattiche che seguirebbero il suo arresto?

Comunque, se deve essere rivoluzione... che rivoluzione sia!

mercoledì 11 dicembre 2013

Maremma Maiala!


Anche nell'infinitamente piccolo mondo della nostra città, ieri è passato il carro del Vincitore su cui, come per incanto, alcuni dei nostri (per così dire) politici di lungo corso erano già saliti in tempi non lontani.

D'altronde il canovaccio italico di chi si crede investito da divina scelta è, e sarà per sempre, questo: annusa sempre l'aria ed appena sei sicuro che qualcosa sta per cambiare, rovescia il piatto che ti ha sfamato (e bene) per anni ed abbraccia quello che prevedi essere il nuovo, il vincente.

E così il Sindaco, l'Eterno Abbronzato e la Solidale dei Coiffeurs con semplicità tipica del momento, hanno festeggiato il cambiamento del partito sul Carro Fiorentino, seguiti a debita distanza da tutti i nostri concittadini che bramando di trovarvici un posto, essendone l'unica fonte di reddito a loro conosciuta, lo inseguono recitando preci e offrendo bisso, affinché gli dei garantiscano loro il posto politico fisso!

D'altronde la nostra città, è stata così ben governata in tutti questi anni, così seguita a livello regionale che viene davvero voglia di correre da un qualsiasi sacrista affinché predisponga messe votive "pro eis" per il mantenimento del loro inamovibile status!

Non sto qui di certo ad elencare i "dubbi" sull'operato della compagine (a parole) di sinistra che inossidabile ci sorregge da svariati lustri.

Spero che, viaggiando serenamente sul Carro in direzione Arno, possano riflettere sui quesiti irrisolti, sui fatti inspiegabili, su come ad esempio si sia costruito un ospedale in 30 anni a Sarzana, scoprendolo enorme per il bacino di utenza una volta terminato, dopodiché averne progettato un altro nel capoluogo e nell'attesa dell'inizio dei lavori si stia ingannando il tempo spostando reparti, rammodernandone gli obsoleti in quello da abbattere, a cifre tanto pazzesche da far insorgere sani dubbi, oppure capire, ammirando il paesaggio frizzantino toscano, come possano essere sorti enormi debiti vendendo acqua o se vi siano più varietà di suore che consiglieri in Acam, o sul perché si siano rifatte contemporaneamente le uniche due piazze cittadine o capire perché l'età degli alberi sia stata taroccata per i progetti fognari mascherati in rifacimenti architettonici (per via dei fondi europei) e soprattutto vengano illuminati sull'inaspettato svuotamento del centro storico pur avendo avuto la ciclopica idea di erigere a supporto, a pochi chilometri di distanza, un ipermercato degno di una megalopoli europea!

Buon Viaggio Meditativo... Maremma Maiala!