giovedì 3 dicembre 2015

Similitudine


Può esserci una similitudine tra il Presidente Usa Obama ed il mossiere del Palio di Siena?
Mumble mumble...
Forse si!
Il mossiere al momento della partenza della gara senese, invita ad entrare cavalli e fantini dentro i canapi e se questi non sottostanno ai suoi comandi, li può ammonire anche svariate volte, senza però vietargli di gareggiare. Eventualmente le squalifiche saranno applicate al fantino e alla contrada una volta terminata la corsa.

E Barack? 
Beh, lui ogniqualvolta qualche idiota imbraccia un oggetto comprato in un panificio, ad esempio un fucile ad alta precisione, sparando a inermi e pacifici individui, il Presidente sbotta con la frase, oramai rituale, "Ora basta!"
Passano i mesi, passano i morti ammazzati ma azioni degne di un paese democratico atte a fermare la vendita libera di armi non accennano ad essere trasformate in leggi decorose.

"Onda vai al tuo posto! Onda vai al tuo posto! Torre lasciagli il posto! Torre ti ammonisco! Ti ammonisco! Ti ammonisco"


Wooow!


Pronto ed emozionato. Un'occasione così non capita tutti i giorni. Pertanto, come comunicatoci dall'ufficio stampa del Comune di La Spezia, parteciperò allo 
"Smartess in waste management", il primo Open Data ambientale in Italia.
Capite vero l'importanza dell'evento! 
Lo Smartess in waste management nella mia città? 
Ma vi rendete conto? E' il primo Open Data ambientale in Italia! 
Ho cancellato tutti gli impegni, compreso quello degli acquisti natalizi e come un falco in picchiata, godrò della bellezza dello Smartess in waste management! 
Fiero di vivere dentro questo coacervo di emozioni, di novità, di affascinanti proposte culminate nel primo Open ambientale italiano, lo "Smartess in waste management"
L'unico problema sarà quello di trovare un muflone argentato e tutta l'attrezzatura da pescatore finnico per potervi partecipare! 
Non trovate?

mercoledì 2 dicembre 2015

Ikililou, non era il momento!


Parigi, Conferenza sul Clima.
Vista, l'inutilità dell'evento al pari di un discorso di Gasparri, prendiamo in ridere questo incontro globale che sancirà una volta per tutte la vittoria dell'economia (fine a se stessa quindi già morta) sulla vita del Pianeta, ricordando una volta per tutte all'Universo intero, che la creatura più stolta, inetta, demenziale vivente nelle Galassie è l'Uomo! 
Visto che in una riunione di tali dimensioni accadono anche incontri eccezionali, momenti storici che potrebbero riaprire dialoghi con vista Pace, esiste la possibilità che questi vengano rovinati dalla presenza di un Impallatore! 
A Parigi vi era il padre di tutti i guastatori di eventi, tale Ikililou Dhoinine Presidente delle Comore, che riesce alla grande a rovinare un attimo, sfuggente.

Come se nell'attimo in cui un disco volante atterrasse sulla Terra, la foto venisse rovinata da passante con un palloncino in mano. 

Guardatela:



Ikililou avrà creduto per un attimo di essere importante al punto da venire immortalato.
Peccato che l'Evento ... fosse alle sue spalle!!
Come se per strada mi fermassero credendomi Robert De Niro! 
Vaglielo a spiegare a Ikililou che nella Terra, oramai ammalata cronica, nessuno se lo fila manco per sbaglio! 
Grande Ikilolou! Sei tutti...loro!!!

Che poi...


... è un refrain che si ripete nel tempo!  
Eh si, dunque ci siamo anzi, ci risiamo! 
Non è il calendario che detta il tempo, né il meteo! 
Sta arrivando Natale? Certo! Chi ce lo dice? 
Basta andare per strada, nei mega centri commerciali, nelle vie illuminate, negli ascensori dove tipi alla "Buster Keaton" tutto l'anno, ora sono rinvigoriti e smaglianti tanto che durante la salita ti inducono a dire le famose frasi di questo tempo: "Auguri se non ci vediamo!" 
Tutti buoni, tutti rinvigoriti, tutti renne in procinto di volare verso le Feste uniche, i veri momenti allegri annuali! 
Già! 
Ci sono due categorie di pensiero in merito: quelli che odiano il periodo e quelli che lo adorano. 
I primi li vedi uscire con sguardo perso, timorosi di affrontare saluti canonici, temprati e saggiati al crogiolo dell'ovvietà. Hanno difficoltà ad alzare lo sguardo, negletti nella risposta "Altrettanto a te e famiglia!" insensibili ad ogni occasione proposta, con sfondo commerciale. 
Zie anonime, parenti tralasciati per undici mesi, cugini creduti partiti per nuovi sistemi solari, nonni che si pensavano già in casa di riposo! Ecco i destinatari dei pensierini, dei messaggi, delle visite più ostili di quelle ipotetiche ad Hannibal. 
Si muove il mondo degli affetti tralasciati, delle figure che sai esistere ma non per te. 
Tutto è in procinto di ritornare, di ri-esistere. Basta un pensierino per comunicar loro che in fondo si vive sullo stesso pianeta. 
Ed i temerari che vivono l'attesa spasmodicamente? 
Li vedi entrare dentro a caverne dell'Ovvietà, comprando ciarpame già inutile, destinandolo poi ad attori consumati che recitano la parte del meravigliato nell'attimo in cui, scartando il presente, prorompono in ringraziamenti al meglio di un melodrammatico consumato da repliche decennali!
E poi il mondo della messaggistica: ecco in rampa di lancio miliardi di sms, "whatsappanti" con alberi formati da parole, amore e auguri usati a palate, frasi tanto dolci da alzare glicemia del tipo 

"Non è Natale se non ami coloro che ti vogliono bene!"

"Sentirti vicino in questa dolce attesa, riempie il mio cuore di strenne e luci miracolose, tanto da assaporare momenti dolci e sereni che ti auguro con tutto il mio cuore!"

"Serenità, felicità, gioia sono le parole che ti invio sperando che tu veda nell'anno che verrà, un periodo di pace per tutto il mondo!"

Ahhh! Quanti poeti, scribani, son pronti, scalpitando, ad inondarci l'aria con mistiche perle di saggezza annuale! 
Sono gli stessi che quando li rivedrai a febbraio, ti considereranno come Formigoni tiene a cuore l'essenza del cattolicesimo. 
Ma il tempo è questo! 
Sentirsi più buoni presuppone sforzo o conversione? 
Effimera chimera o miglioramento nel tempo?
I buoni sono epuloni che con senso di colpa per quanto accalappiato tendono a scaricarsi le colpe nella paccottiglia o coloro che respirano aria consueta, ridendo del buonismo imperante?
Che poi... è un refrain che si ripete nel tempo!  

martedì 1 dicembre 2015

Livorno!


Livorno, Livorno! Lì nacque il partito comunista, lì sta morendo una politica scellerata, quella organizzata nel far crescere o riposare all'interno delle municipalizzate, tutti coloro che auspicavano ed ancora sognano di vivere con/sulla politica. Ogni città ha il suo deposito di gnomi politicizzati (remember Acam?) ogni comune ha il suo centro ricovero per sodomiti. Basti pensare alla romana Atac, un meandro di parassiti creati negli anni e forsennatamente portati all'eccesso da AlèDanno!
Livorno ora diventa il centro delle bugie dei rancorosi, degli insani scoppiati che tentano, attraverso stampa subdola, prona ed amica, di offuscare il sindaco e la giunta grillina, accusandola di non saper gestire un comune, un'amministrazione. Di essere in pratica degli incompetenti.
C'è un dato che i falsi rossi e neo democristiani omettono: 42 milioni di deficit ereditati dalla precedente giunta rossa!
42 milioni di deficit!
Livorno sporca scatena le Palle Galattiche del BimboMinkia, che pare manderà addirittura la Mnemonica Boschi, felice per il salvataggio della banca del suo papy, ad arringare folle toscane con le filastrocche fresche trasmessegli dal suo mentore egoriferito.
Non prevarranno! La verità verrà a galla!


Dialoghi



Eccolo!


L'ho ritirato fuori e al solito è stato più scontroso della Santanchè perdutasi dentro la Casba!
Ingrugnito non ha proferito parola né ha risposto alle mie sollecitazioni.
Ad un certo punto mi ha anche rimproverato dicendomi se non mi fossi vergognato ad averlo lasciato al caldo dentro una scatola come uno stoccafisso.
Ho stappato una birra di Natale, l'abbiamo scolata al volo e alla fine abbiamo cantato le migliori Christmas Songs, chiudendo al solito con i suoi mugugni riguardo alle aerofagie che si prende in faccia dalle sue oramai vetuste renne!

Jingle Bell!