Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
giovedì 27 novembre 2014
mercoledì 26 novembre 2014
Forza Denis!
Facciamo il tifo per un nostro connazionale importante
che ieri è stato raggiunto dal Quinto rinvio a giudizio per bancarotta
fraudolenta dovuta al fallimento della società Toscana di Edizioni!
Cinque rinvii a giudizio!
Denis Verdini è un grande!
Fa bene il nostro amato Premier a tenerlo in auge, a
consigliarsi con lui su tutto quello che serve per migliorare questo
meraviglioso paese!
Forza Denis! Il record è a portata di mano!
Ancora un
piccolo sforzo e potrai gioire per l'entrata nel Guiness!
Unico problema: il
rancore che il tuo vate e sodale, già Condannato, nutre per questo tentativo di
record. Pare che venerdì allor quando si recherà a Cesano Boscone, voglia
scippare qualche vecchietta per contrastare l'amico Denis! Ed inoltre sta
maledicendo le leggi che si era confezionato su misura.
Infatti, se non le
avesse fatte, il record sarebbe stato certamente suo!
Comunque, forza
Denis e grazie Matteo!!!
martedì 25 novembre 2014
Progetto vincente
Si, ne parlerò bene! Oggi parlerò bene del Premier che nel suo piccolo ha centrato un obbiettivo: sapendo di calare, di atrofizzare elettori, di rendere svogliati, remissivi, indifferenti intere generazioni da sempre fedeli alla cabina elettorale ha reso inerme, amica, sodale l'unica entità che avrebbe potuto impensierirlo: l'opposizione.
Stravincere perdendo 700mila voti è arte politica. Sminuzzare, triturare gli antagonisti pure.
Se pensiamo al Decotto Puttaniere, alle liti interne nella spelonca forzistica, a Fitto che chiede osservanza delle norme (pazzesco!) a Brunetta che infuriato vuole essere portato a minzionare, a Fratelli d'Italia che compaiono istantaneamente ove germoglia razzismo, se pensiamo al Dilapidante Genovese ex comico che è stato in grado di gettare alle ortiche un tesoro immenso, deduciamo che il progetto renziani effettivamente pare funzioni alla grande.
Ho lasciato volutamente indietro la Prova del Nove ovvero coloro che pullulano sempre ogniqualvolta vengano a mancare libertà, progettualità e senso comune civico: il record di Salvini è l'unico monito che sgorga dalle urne, ossia se continueranno a perseguire la strada dell'inciucio, del volemose bene per ingrassare tutti, la Lega crescerà sino ad oscurare completamente la democrazia.
Ma questo per ora non è un problema tale da venir preso in considerazione da uno che sta esultando da ventiquattr'ore al grido di "due a zero per noi e palla al centro!"
Complimenti quindi a Renzi che sta egregiamente realizzando il progetto delicato di guidare la nazione da solo senza contraddittorio di sorta, in quel recinto (credevate eh?) maleodorante chiamato politica italiana, sempre più simile ai morti viventi alla Walking Dead!
lunedì 24 novembre 2014
Amarcord
Lustri fa, quando esistevano ancora le differenze politiche, quando l'opposizione era reale, quando inciucio era un termine inusuale, quando si cercava di portare acqua al proprio mulino con esempi di perfezione, colui che credeva nella sinistra, durante le sane discussioni all'ombra di un generoso rosso, ad un certo punto sbottava così:"Guardate poi come governiamo in Emilia Romagna!"
Negli astanti calava il silenzio.
Nessuno neanche i peggiori democristiani, i fasci rancorosi, osavano obbiettare in merito.
Lei, la Regione Rossa per antonomasia, il mix spettacolare tra ragione, tortelli e civiltà era il Baluardo, la Speranza, il Motivo per alzarsi alle 5 e poi correre dal "Sior Padron dalle belle braghe bianche" certi che la fatica, il piegarsi alle volontà altrui un giorno sarebbero state ricompensate non foss'altro per il Faro che indicava la via della giustizia sociale, il Faro della Dotta.
L'Emilia rimarrà rossa, ma scossa, intimorita da tanta gentaglia fagocitante denari, potere, privilegi. L'Emilia è rimasta a casa per non confondersi con questi sbruffoni che gridando alla luna promettono chimere irrealizzabili.
Unica voce raggiante nel gelido e plumbeo silenzio emiliano, quella di un babbano egocentrico che non capendoci una mazza, guarda il dito cantando vittoria, vittoria molto più inutile di quella di Pirro.
sabato 22 novembre 2014
In attesa
Libero di tentare di smacchiarsi la putrida coscienza, libero di ridipingersi nobile paladino dell'ambiente, di solone dedito all'amore per il nostro mondo, fondante addirittura il Business Council of Sustainable Development, che sotto la sua guida ha riunito 51 mega industriali preoccupati per le sorti del pianeta.
Libero di far tutto.
Per me, Stephan Schmidheiny resta e rimarrà per sempre un assassino della tipologia più nefasta, quella di chi prostrato e genuflesso al dio denaro, uccide miti e umili persone solo per ingurgitatare maggiori profitti.
Già di per se svizzero questo truce tiranno dal nome impronunciabile sapeva della pericolosità del prodotto della sua azienda, l'Eternit, ma infischiandosene di tutto e soprattutto di tutti ha continuato finché ha potuto a sfornare morte che solo il prodotto di uno stato corrotto, debilitato, prono, antidemocratico ed illiberale come il nostro, ossia la prescrizione ha saputo salvare da pena certa, dalla giusta galera in cui sarebbe dovuto finire.
Non si faccia illusioni mister Schmidheiny o come cazzo si chiama!
Il fato, il destino, la fisica quantistica, il calendario di Frate Indovino, la maga Circe, gli amanti del tarocco, la strega Amelia, il consorzio delle fattucchiere, i maghi riuniti, i gatti neri e, per chi vi crede, la Giustizia Divina prima o poi le presenteranno il conto, molto salato visto che ad oggi sono morti in tremila: non resta che sedersi sulla riva del fiume, aspettandola.
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