giovedì 22 maggio 2014

Al Voto!


Campagna elettorale agli sgoccioli! Sono riusciti a non parlare di Europa, dei progetti futuri, delle riforme da fare. I media ci hanno riportato "vaffanculo" detti a gò-gò praticamente ad ogni categoria lavorativa, ad ogni associazione ad ogni abitante il suolo italico. Dall'altra sponda, tra ludibri e proposte impossibili, si cerca di arginare l'altro inficiando eventuali vittorie in nome di una votazione che a detta del Grullo, non riguarderà la nazione.

Resta da capire, tra questi insulti e ripicche, se sia tra lo 0,00003 e lo 0,00004% il numero di italiani edotto dai progetti europei delle varie compagini. 
E la terza forza guidata da un Condannato? 
Dopo aver creato, sull'esempio Alitalia, la bad company NCD ed avervici fatto esodare la peggior feccia politica, perfino Previti al cui pronunciamento smettono di scrivere persino le matite indelebili elettorali che troviamo nel seggio, l'Errante Tappo cerca di andar dietro ai sondaggi per trovare serbatoi di possibili neo voti: dentiere gratis, animali da proteggere e pare che in questi ultimi giorni annuncerà anche la rottamazione delle tavole da surf obsolete, nuove tipologie di paraocchi per i puledri del galoppo, tra l'altro ben sperimentati all'interno del partito azienda ove pare li portino tutti, il tesserino pro-obesi che darà la possibilità a tutti i portatori taglie calibrate italiani di ottenere sconti per acquisto di strutto, lardo e bevande gassate ed in ultimo assunzione di giovani da mandare davanti alle cliniche estetiche per lanciare apprezzamenti di ogni genere alle uscenti ricercatrici di giovinezza attraverso uso siliconeo della propria ricchezza!
Infine l'Infimo Cantastorie cercherà il colpo di teatro. Domani dichiarerà :"mentre il Grullo Fiorentino ed il Comico Assassino sono in giro per l'Italia a sparare cazzate, io sarò a Cesano Boscone a curare gli ammalati!"

Blurp!

mercoledì 21 maggio 2014

Nel Genetliaco


"Il Bambino che è in noi" ha uno spazio tutto suo in questo giorno un po' speciale anche se oramai "imbarazzante" numericamente. 
Personalmente lo curo ed ascolto molto, a volte lo redarguisco constatandone però, a malincuore, l'errata auto-repressione di molti, ignari del fatto di come egli vada necessariamente coltivato, assaporato, ascoltato e coccolato. 
È la caldaia del motore che permette, a volte, di dare il giusto peso alle cose, ai sentimenti, ai pensieri che fuoriescono ogniqualvolta riusciamo a stare in silenzio tra noi, vincendo la paura del confronto.
Egli ha molti nemici storici tra cui finti pensatori che credono che la crescita sia indissolubile dall'imposizione di regole, concetti, pensieri che ne estirpino la presenza nell'alveolo personale e frasi come "te ghè ciú anni de'n datero!" costituiscono eclatanti esempi in materia.
Tra le positività di una giusta coabitazione "il Bimbo che è in noi" riesce a donare flash introspettivi il cui principale beneficio è la sterilizzazione da stressanti fattori esterni che, inoculati da agenti patogeni "preoccupanti", tenderebbero a  "serioizzarti"  (è inutile cursore che continui ad evidenziarmi che serioizzarti non esiste! Lo so! L'ho appena inventata! Fatti una padellata!) oltre il dovuto, riuscendo nell'impresa di non farti più emozionare per un'alba vissuta in "primis accensionis pagliae" o nel tramonto "in scatarratio post pacchettum". 
E come tutti gli anni egli ha in questo giorno mano libera, iniziando da marzo a proporre progetti costosissimi, subito scartati dalla giuria interna, arrivando poi col tempo a quelli alla portata, aventi però sempre il comun denominatore di "imprimatur sciamannata", che prima o poi brevetterò, e l'amato da entrambi mezzo di trasporto su rotaia. 

Dopo svariati incontri si è deciso di vivere la Aulla-Lucca via Garfagnana con sosta in tipica trattoria, sperando di trovarvici carte, anziani saccenti del luogo e rosso nostrale, basilare compagno di viaggio. Ciuff-ciuff!

lunedì 19 maggio 2014

Lotta impari



Non è un fotomontaggio. 
E' una foto scattata in Messico: la linea di demarcazione tra agio e povertà, la differenza creata dal lucro, la diversificazione di un'unica umanità che pervicacemente s'ingegna, si erudisce nel generare nuovi fattori scatenanti differenze di classe per una lotta impari che vede pochi trionfare e molti soccombere in una gara senza senso che ci spinge a consumare sempre più e che erroneamente chiamiamo progresso.

Mistero monegasco


Hélène Pastor una ricchissima ereditiera che vive nel Principato è stata oggetto il 7 maggio scorso di un agguato che si presume essere stato eseguito dalla malavita organizzata.

Quello che mi ha colpito della vicenda, a parte il fatto violento e deprecabile che è costato la vita all’assistente dell’ereditiera, tal Mohamed Darwich, è l'emersione della ricchezza di questa signora.
Erede di Michel Pastor, scomparso recentemente, possiede un terzo degli appartamenti del Principato di Monaco.

Un  terzo?

Si, un terzo! Ci rendiamo quindi conto degli sterminati possedimenti di Hélène Pastor?

Mai  sui rotocalchi, mai presente ai ricevimenti monegaschi che sono normalità come bere un bicchiere d’acqua a Fiuggi, mai intervistata, Pastor conduce, si dice, vita spartana. 
Pur essendo ricca in un modo esagerato, questa nababba vive morigeratamente, vittima quindi di quell’ossessione chiamata ingordigia che è un’autentica malattia in quanto leva al malcapitato la voglia di vivere decentemente la propria esistenza, lasciandolo in preda a crisi ipertensive per via dell’arsura di accaparrare sempre più risorse, denari, non sapendo nè domandandosi chi un giorno se li godrà.

Che strano il mondo di questi iper ricconi tristi perché magari hanno guadagnato meno del mese precedente!
Vi immaginate la raccolta degli affitti della signora Pastor? Provate ad immaginare cosa debba imbottare una persona che possiede un terzo degli appartamenti di Montecarlo!
Cifre mensili che basterebbero ad una famiglia media per vivere bene tutto il resto della propria esistenza e quella di almeno due generazioni a seguire!
Quello dell’ingordigia è un male atavico, spiazzante che riduce chi ne soffre a non godere la vita, i suoi benefici, le sue prelibatezze, che pervade la cervice di assilli che ne inficiano il godimento derivante dal benessere.
A voler essere ancor più precisi, stona anche il fatto che una persona riesca ad avere tale patrimonio. E’ il buonsenso umano che dovrebbe imporre un limite imposto dall’alto: oltre una cifra il resto dovrebbe essere ridistribuito.
Perché molti fanno finta di nulla, continuano a lottare per averne di più, anche se hanno due, tre pensioni da nababbi e continuano a chiedere agli amici incarichi per aumentare la ricchezza, vedi Topastro.
Occorrerebbe che un’Entità mondiale ogni tanto lo ricordasse ad ognuno dei terrestri: passerà la scena di questo mondo e tutto quello che avrai risparmiato, angariando i tuoi inferiori, sarà gustato da altri, a volte neppure parenti, che rideranno delle tue avarizie, delle tue rinunce all’ombra di un aperitivo servito su una terrazza davanti ad un panorama magnifico che il trapassato si era sempre rifiutato di consumare, perché troppo costoso!   


domenica 18 maggio 2014

Ambasciator non ...


Colpisce fortemente scoprire che a Montecarlo ci sia un'ambasciata! Ci rendiamo conto? Un ambasciatore, Antonio Morabito, proveniente dalla Pontificia Università Gregoriana, pluridecorato con le latte tendenti a far credere salvo chi se le ficca sul petto, tipo l'Ordine Equestre del Santo Sepolcro o l'Accademia Nazionale della Cucina! 
Morabito, ambasciatore a Montecarlo sembra un film dei fratelli Vanzina! 
Il Principato dei Ricconi Evadenti, necessita di una nostra azione diplomatica? Perché, a qual motivo? 
Che cosa c'è di tanto particolare, di così importante da decidere di investirci centinaia di migliaia di euro tra piatti d'oro, inchinanti, servitù, funzionari, segretarie, proni e diplomatici? 
Non è difficile! Ed anzi si sussurra che il grande sponsor di questa iniziativa pacchiana sia stato a suo tempo il Vaticano pre-argentino. Leggendo tra le righe vengo anche a sapere che a settembre chiuderemo l'ambasciata di Santo Domingo, ove vivono 30mila italiani! Spending review si dirà. 
Ma Montecarlo la lasceremo aperta, perché dove gira il grano, dove ci si sollazza in feste continue, dove si combatte strenuamente il nemico di casa italica, ossia Messer Fisco, dove il Vaticano un tempo portava capitali enormi da centrifugare al fine di farli diventare immacolati, dove ci sono tutte queste efferate ingiustizie, là deve essere presente un nostro rappresentate ufficiale, un alto diplomatico, un braccio dello Stato, l'Ambasciatore appunto e non un Console qualsiasi come tutti gli altri stati, eccetto la Francia, hanno.

M'immagino la faticosissima giornata di Morabito, tra un Negroni ed una coppa di champagne sorseggiata su un terrazzo a contemplare le imbarcazione dei Ricchi, che sono una specie diversissima da noi che vive appunto in queste zone inabitate da noi comuni mortali. 

Che fatica Ambasciatore dover andare ad un ricevimento tra silicone e labbra calabronate, tra profumi e mise irriguardose della bellezza, tra pluridecorati in arti sconosciute e bancari che si aggirano come i condor in un cimitero alla ricerca della grana, mai appagante, mai dissetante! 

Che vita dura! 

Mi domando anche come sia possibile essere riuscito a sbrogliare il caso Matacena, ad aiutare la povera signora ora in carcere, quella che alla ricerca di soldi per sfamare la famiglia, avendo i conti bloccati ed il marito lontano e scappato dalla giustizia italiana, domandò ad amiche dove si trovasse lo sportello distribuente le carte di credito gold! 
Le amiche, al termine di una seduta estenuante di pilates e dopo aver consultato il commercialista di famiglia, le hanno dovuto spiegare che per avere le carte di credito devi avere un conto corrente con dei soldi collegato, che si riempie in due modi: o come fece suo marito oppure lavorando.
Alla parola "lavoro" la signora Matacena pare abbia fatto una faccia simile a quella che si ha nel trovarsi sul comodino S.Caterina cantante cori senesi dell'epoca. 
Stessa reazione per le amiche e l'Ambasciatore il quale, sicuro nel ruolo, ha contattato immediatamente Roma per avere delucidazioni. 
La telefonata pare l'abbia presa un funzionario del Senato, il quale rassicurando tutti ha confermato che "lavoro" è un maleficio rivolto a coloro che non possiedono almeno una Jaguar, pare lanciato da una nobildonna di un casato albionico nel 1775,  e consiste nel trascorrere almeno nove ore al giorno in regime di schiavitù, al fine di sopravvivere. 
Morabito e le amiche, tirando un sospiro di sollievo si sono gettati in piscina vestiti, cantando l'ultimo di Rhianna e bevendo il cocktail di grido nel Principato, "Alla Faccia del Pendolare Sciocco Dry"!