domenica 20 settembre 2026

A lezione

 

I partigiani non c’entrano


di Marco Travaglio 

Chi passa il tempo a insultare il Fatto, i 5Stelle, Avs, Virginia Libero e gli altri rari oppositori al Partito della Guerra sta riesumando il paragone con la nostra Resistenza. Che però fa acqua da tutte le parti.

1. I partigiani italiani combattevano per liberare l’Italia, così come gli ucraini combattono per liberare l’Ucraina. E nessuno nega il diritto-dovere dei popoli all’autodifesa. Ma qui si discute del diritto degli ucraini a farlo con armi italiane e del dovere dell’Italia di fornirgliele: diritto e dovere che non esistono, perché l’Italia fa parte di due alleanze (Ue e Nato) e l’Ucraina no. L’Italia, al di fuori delle alleanze, “ripudia la guerra come strumento di offesa ad altri popoli” (incluso quello russo) e “strumento di risoluzione delle controversie internazionali” (come quella fra Mosca e Kiev, che va risolta con negoziati, o comunque non con le nostre armi).

2. I partigiani italiani si armarono da sé, con gli arsenali abbandonati dall’esercito in rotta, poi furono armati poco e male dagl’inglesi. Salvarono l’onore all’Italia che, schierata coi nazisti, aveva perso la guerra e ribaltato l’alleanza. Ma il loro peso militare sarebbe stato trascurabile senza le truppe anglo-americane in casa e quelle sovietiche a Est, già coinvolte nella guerra mondiale in un equilibrio di forze che rendeva possibile la vittoria. Gli ucraini combattono senza truppe alleate, per la cinica scelta Usa-Nato di spingerli a una guerra per procura alla Russia in inferiorità numerica e di armarli per far morire solo loro. Allungare il conflitto locale per ritardare i compromessi che tutti sanno essere inevitabili rischia di allargarlo fino a un’altra guerra mondiale.

3. In Ucraina, dopo l’invasione, c’era anche una resistenza di popolo, ma ora Zelensky fatica financo ad arruolare le truppe.

4. Se nel 1943-’45 si fosse chiesto agli italiani sotto occupazione tedesca con chi volevano stare, la risposta prevalente sarebbe stata “contro i nazifascisti”. Se oggi lo si chiedesse agli ucraini delle regioni russofone occupate, siamo sicuri che risponderebbero “con Kiev e contro i russi”?

5. La seconda guerra mondiale esplose perché Hitler voleva annettersi l’Europa. Putin non è Hitler e la guerra in Ucraina scoppiò nel 2014 dopo Maidan, per colpa sia della Russia sia della Nato.

6.Il mondo di oggi non è paragonabile a quello di 85 anni fa: proprio la Seconda guerra mondiale, col suo epilogo atomico, indusse gli europei che l’avevano vinta a far di tutto per scongiurare la terza, che col nucleare avrebbe estinto l’umanità. Perciò in Europa nacque la cooperazione comunitaria. E in Italia la Costituzione che “ripudia la guerra”. Anime belle del pacifismo? No, partigiani e partigiane come Teresa Mattei, che avevano appena deposto le armi. E giuravano: “Mai più”.

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