La vicenda cubana del Dibba, che fortunatamente sta migliorando, fa emergere, quasi di sottecchi, un altro dramma, quello della sanità cubana lacerata dall’embargo del Malefico Psicopatico; pur in grave carenza di medicinali, di garze, di strumenti, la professionalità dei medici cubani è straordinaria, come il senso civico del paese che vuole resistere all’ingerenza dei portatori di morte celati dietro il più becero capitalismo. Si dimenticano i fascisti di ogni landa l’impegno profuso durante il Covid, di come molti medici siano venuti nella martoriata Calabria a prestare soccorso alle nostre nefandezze mafiose. Cuba è ancora l’esempio di come si possa dire no ai sepolcri imbiancati che sproloquiano di libertà e democrazia. Fateci ancora sognare grande popolo!

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