La solita stampa padronale spinge Renzi sfolla-voti nel campo largo
Ogni giorno ci scrivono decine di lettori semplicemente orripilati al solo pensiero di votare per una coalizione, il cosiddetto Campo largo, con dentro Renzi. La maggior parte si rifugerà nell’astensionismo, che quindi supererà il 50%; qualcuno esagera: “Allora voto Vannacci”; alcuni restituiranno la tessera elettorale. Altri, tra cui noi, piuttosto che rischiare di mandare Renzi al governo berrebbero acqua di Chernobyl.
Su nessun tema, neanche sul riarmo e sulla spesa sociale, che vedono Pd e M5S in disaccordo, si gioca la votabilità della coalizione, come su quello della presenza o meno in essa di Renzi e di relativo renzume. E su nessun altro punto si registra un tale distacco tra elettori e stampa padronale, per la quale è inconcepibile che il 97,6% degli italiani si ostini a disprezzare l’offerta di questa giovane promessa della politica. Il catechismo lib-dem, che ordina di “bloccare Meloni” a ogni costo (come se Renzi non ne avesse votato le misure più controverse), non attecchisce. Folli su Rep denuncia: nelle “fotografie” del Campo largo compaiono solo Schlein, Conte, Fratoianni e Bonelli, per di più “sorridenti”, come se non stessero perpetrando l’orribile renzicidio; sì, si parla di Onorato, Salis, Manfredi, e persino Ruffini, anche se si esclude Magi, che si sta separando da Della Vedova, l’altro membro (nonché elettore) di +Europa (1,5%). Per Folli, intollerabile è l’assenza di “Renzi e Calenda, forse i soli capaci di dare… una coloritura moderata al campo progressista”. In effetti anche noi notiamo un certo oscuramento mediatico dei due fuoriclasse, che in un giorno medio riescono a racimolare un paio di interviste e un’ospitata in prime time, senza poter mettere piede al meteo o alle televendite di materassi. Lasciare fuori Renzi vuol dire sprecare il suo “instancabile dinamismo”, il suo “talento non comune” e diciamo anche il suo fascino. È che “Conte, Avs e parte dello stesso Pd non lo sopportano”, roba da matti. Non è calcolabile la quota di voti e di faccia che perderebbe Conte, accettando di correre per il governo insieme a colui che fece cadere il suo con pretesti e tranelli. Perché un elettore del M5S dovrebbe votarlo? Folli: Renzi ha una “visione fiscale” per il ceto medio, “volta ad alleggerire il peso delle tasse” (ai miliardari ha già regalato la flat tax da 100mila, portata a 200mila da Meloni). Si tratta di soldi, come alle Europee degli 80. Chissà per chi diavolo dovrebbero votare i poveri; ma chi se ne frega.
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