Cosa deve fare un giornale nel giorno dell'auto incensazione governativa?
Dovrebbe fare il suo mestiere, ovvero essere spina nel fianco per il potere di turno. Ed è quello che ha fatto oggi il Fatto Quotidiano pubblicando un "i remember" con tutte le malefatte di nero vestite di questi quattro anni passati ad agire per invidia, per rivalsa, per ripicca verso il mondo, neppure lui esente da colpe, dell'opposizione.
Perché questo ha fatto Giorgia: ha epurato, ha imposto, ha rivoltato ogni rivolo di potere al fine di imporre una sciagurata cultura, i cui effetti vedremo negli anni a venire.
Ha imparato alla perfezione dalla precedenti ere, essenzialmente da quella del Puttanesimo, arraffando giornali, media, pennivendoli per scorticare la realtà.
E' riuscita ad attivare e trovare tra quel 30% di analfabeti funzionali la base per cercare di sconquassare il paese, già martoriato dalla già menzionata era del miliardario che pagava tangenti alla mafia e da quella dell'Egomane fiorentino, purtroppo ancora in auge e che sarà motivo personale di assenteismo elettorale nel caso, Dio non voglia, venisse accettato nella coalizione attualmente all'opposizione.
Le figure miserrime che questo governo ci ha fatto fare nel mondo sono tante, troppe, per fortuna sbiadite dall'ex amico della festeggiata, il boss psicopatico d'oltre atlantico, il quale essendo il Ribaldo per antonomasia, ha offuscato le gesta improvvide di Giorgia, vedasi il rimpatrio del boia libico con aereo di stato.
Le smancerie che oggi udiremo saranno la ciliegina sulla torta di questo potere malsano, arrivista ed amico degli evasori.
Ci dovrà essere l'impegno di tutti per allontanare questa ciurma dalle stanze dei bottoni, sopratutto perché la futura maggioranza avrà il delicatissimo compito di eleggere il nuovo Capo dello Stato, e Dio non voglia che al Quirinale vada quel fascista che attualmente ricopre la seconda carica dello stato. Sarebbe troppo, probabilmente la fine della democrazia.


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