Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
venerdì 27 luglio 2018
Cautelativamente
Nell'ambito dell'ennesima triste e nauseante storia coinvolgente un sacerdote, accaduta a Calenzano, trovato seminudo in auto, nel parcheggio di un supermercato, assieme ad una bimba di dieci anni, il Cardinal Betori arcivescovo di Firenze ha sospeso don Paolo Glaentzer dal ministero sacerdotale, usando un avverbio abbastanza scomodo per l'occasione: cautelativamente.
Ora sia chiaro, nessuno ha in mente di far di tutta l'erba un fascio, perché per fortuna esistono, e sono tanti, sacerdoti sani mentalmente e forti nello spirito.
Stanno però affiorando dalla melma dell'occultamento, molte storie squallide riguardo a persone che solo grazie ad una maldestra cernita pastorale, sono riuscite a divenir preti pur avendo carenze psico attitudinali e, se non fermate in tempo, in grado di provocar danni irreparabili in giovani vite.
La pedopornografia riesce a penetrare in queste menti malate, provocando quello che poi tristemente apprendiamo dai media.
Occorre una ferma, intransigente, ferrea azione di pulizia, di areazione, di novità in grado di spazzare questa pula nefasta. Senza usare cautelativamente, senza indecisioni, senza ritrosie. Per il bene dei più deboli e per la buona navigazione della barca di Pietro.
Passatempo
Travaglio!
venerdì 27/07/2018
Il bonus Renzusconi
di Marco Travaglio
Il Corriere lancia un giusto allarme sulla mancanza di opposizione a un governo che, dopo due mesi, gode ancora di un consenso spropositato (due italiani su tre). Spropositato rispetto non tanto alla somma dei due partiti che lo sostengono, quanto agli esecutivi precedenti e soprattutto alle cose realmente fatte finora (pochine e non tutte esenti da critiche, anzi). È vero che, a un governo che rappresenti la maggioranza degli italiani, non eravamo più abituati: l’ultimo che esprimeva la volontà della maggior parte del popolo fu il terzo di B. (almeno all’inizio). Poi seguirono vari inciuci creati in laboratorio da B.&Pd, con la collaborazione di Napolitano fino al 2015, all’insaputa degli elettori, ma formalmente legittimi in virtù del premio costituzionalmente illegittimo del Porcellum, che trasformava le minoranze in maggioranze come la fata Smemorina tramutava le zucche in carrozze. Senza quell’obbrobrio di legge elettorale, sommato ai voltagabbana alfaniani e verdiniani, né Renzi né Gentiloni avrebbero avuto i numeri per governare. Ora la maggioranza di Conte corrisponde a quella dei votanti del 4 marzo. Anzi, stando ai sondaggi che danno la Lega a un passo dai 5Stelle sopra il 30%, la supera abbondantemente. Eppure c’è anche un terzo di italiani che non apprezza o detesta il governo Conte ed è rappresentato dal Pd e FI, con rispettivi satelliti. Cioè non è rappresentato.
Infatti l’opposizione, non esistendo il vuoto in politica, se la fanno spesso le due forze di maggioranza, in casa. Si dirà: quando governava B., il centrosinistra fingeva di opporsi, e lo stesso accadeva a parti invertite. Verissimo, tant’è che i “girotondi” nacquero non tanto per le vergogne di B., quanto per il consociativismo del centrosinistra. Ma almeno, nella Seconda Repubblica, era chiaro che se cadeva B., dall’altra parte c’era una coalizione (Ulivo, poi Unione, poi Pd&C.) pronta a prendere il suo posto. E viceversa. Stavolta no. Se un domani cascasse Conte, che accadrebbe? Il Pd naviga poco sopra il 15%, parla lingue sconosciute come gli indemoniati e si riunisce nelle librerie di Tor Bella Monaca nell’indifferenza generale. FI è un cadavere ambulante, irrimediabilmente avvitato alla salma politica del suo leader buonanima. Se si mettessero insieme, perderebbero altri voti. Se provassero ad allearsi gli uni col M5S e gli altri con la Lega, li infetterebbero. Per questo il governo Conte, con una maggioranza contraddittoria ai limiti dell’innaturale, potrebbe avere una lunga luna di miele e una lunga vita: per l’assoluta mancanza di alternative. Sì, l’incidente di percorso è sempre possibile.
E il prossimo redde rationem fra annunci e realtà (la manovra finanziaria di fine anno) lo rende persino probabile. Ma, se uno dei dioscuri rompe l’alleanza, poi con chi va? È una situazione inedita e pericolosa per la democrazia, che si regge su due gambe e non può camminare su una. Come dice Bersani, che meno conta e più diventa lucido, la strategia di chi spera nello schianto del governo per ritrovare gli elettori perduti è votata al fallimento: tale è il discredito di chi c’era prima che solo un azzeramento totale del passato e delle sue facce, nel Pd, nella sinistra e in FI, potrebbe invertire la rotta. Chi accusa i fan del governo di ripetere a ogni errore o scandalo giallo-verde “e allora il Pd?” o “e allora B.?” non si accorge che quelle domande sono nella testa della gente. E le può cancellare solo una generazione di leader che nulla abbiano a che fare con quel passato e possano rispondere: “Io non c’ero, ripartiamo da zero”. Anche gli aspiranti “nuovi”, tipo il borioso Calenda, sono già consumati: se Di Maio – il famigerato “ex bibitaro dello stadio San Paolo”, come lo deridevano i sinceri democratici dalle loro terrazze – riuscirà a spuntare un solo esubero in meno e un po’ di ambiente in più all’Ilva, il sor Carletto dovrà ritirarsi in buon ordine.
Il miglior pregio di Gastone Conte e degli altri fortunelli del suo governo è, in attesa che combinino qualcosa di importante, di non essere chi c’era prima. Anche se litigano, sbagliano, si ricredono, delirano, hanno in mano un gigantesco bonus “Renzusconi” da spendere per vivere di rendita altri mesi, forse anni. Se poi riusciranno pure a bloccare o anche solo a smussare alcune porcate fatte dai predecessori, che poi sarebbe il minimo sindacale, qualcuno griderà al miracolo: i vitalizi, la marchetta Mittal-Ilva, il Tav Torino-Lione, la fusione Fs-Anas, il bavaglio sulle intercettazioni, l’ultima legge svuotacarceri, su su fino alla mangiatoia Rai, alla legge Fornero e agli accordi di Dublino sui migranti. Tutta robaccia che nessuno rimpiangerà. Ieri, per dire, i ministri Trenta, Toninelli e Di Maio hanno stracciato il contratto che Alitalia fu costretta a firmare tre anni fa con Etihad per il leasing dell’aereo di Stato più costoso del mondo dopo l’Air Force One: l’Air Force Renzi, monumento allo spreco e al superego del rottamatore rottamato, 150 milioni (penali escluse) per una carcassa mai alzatasi in volo, se non – udite udite – per aviotrasportare Ivan Scalfarotto in missione a Cuba per conto di Matteo. Il quale ha risposto con un tweet che dice tutto dell’inevitabile nullità dell’opposizione: “Quando tornano su bufale come ‘l’aereo di Renzi’ significa che sono disperati: quell’aereo non era per me, ma per le missioni internazionali delle imprese (sic, ndr). Io non ci ho mai messo piede”. Così, se qualcuno ancora dubitava dell’inutilità dell’Air Force Renzi, ne ha avuto conferma dal non-utilizzatore finale. Che ci ha fatto spendere un capitale per un aereo mai usato. Un genio. Finché a contrastare il governo ci sarà gente così, Conte&C. – lo diciamo con sgomento – potranno permettersi di tutto: anche, volendo, rapinare le banche.
giovedì 26 luglio 2018
Posizionamento
Sono totalmente d'accordo con il Presidente Mattarella su quanto ha dichiarato riguardo alla vicenda della povera bimba ferita gravemente da quella incommensurabile testa di cazzo di pensionato. Spero di cuore che l'imbecille in questione marcisca in galera, anche se purtroppo ne dubito.
Tiè!
Il bello è che il futuro conduttore di programmi storici su Mediaset (ma perché non si butta nel comico che è stato sempre un genio in materia) vulgo l'Ebetino si è giustificato così:"Io non l'ho mai usato!"
Si ma il leasing da 150milioni l'ha aperto mia nonna!
Invece di sparare queste colossali cagate ci spieghi il poveretto come si fa ad accendere il quarto mutuo avendo solo 15mila euro in banca (l'ha detto lui) per acquistare una villa vicino a piazzale Michelangelo a Firenze del valore di 1,3 milioni di euro, da ristrutturare e, ma guarda il caso, condonata per un piccolo abuso edilizio da Nardella a dicembre del 2017 dopo un'attesa di otto anni. Guarda a volte il caso...
Comunque bravo Luigino! Continua così! tiè! Maalox per tutti i rosiconi!
Altro clic mnemonico
Camminando per il Salento ho visto fermo al semaforo un uomo, abbronzato da fatica, appoggiato ad un carretto con sopra delle cassette di frutta. Le guardava con tenerezza, le accarezzava mentalmente rappresentando per lui la magra fonte di guadagno. Aveva lo sguardo spento, pregno di sfiducia e, nel contempo, una grande voglia di rivincita. Venti, trenta euro che solo l'acquisto di quella merce avrebbe monetizzato; l'ombra non arrivava a proteggerlo completamente, per cui gran parte dei suo stanco corpo era alla mercé del caldissimo sole. Ma non demordeva, non mollava la presa, confidando su improbabili acquirenti che però tardavano ad arrivare.
Non so se alla fine della giornata avrà venduto tutto o almeno qualcosa; la sua immagine, i suoi vestiti ombrati dalla fatica, la canottiera quasi sgualcita, i pantaloncini blu spento, i sandali consunti, spegnevano la possibilità della realizzazione del suo sogno di lotta, di ricerca, di ribellione.
Osservava le macchine ferme al semaforo, senza agitarsi, senza accenno di alcun cenno visibilità, sopraffatto immagino dalla delusione.
Lo penso a sera maledire il destino, confidando nella giornata nuova che non avrà tardato molto ad arrivare. I suoi dialoghi mentali con le cassette di frutta, la speranza che il caldo non afflosci la mercanzia. Scene di privazione, di grave difficoltà, di assenza di un'occupazione certa. Come l'affanno e la fatica inutile di ogni giorno dannato, dequalificante, enfatizzante altresì le diversità di ceto, di ricchezza, di dignità. Trasportate anch'esse, a fatica, sul carretto.
Come si cambia...
Un fuscello leggiadro, leggero, sempre in forma. Una bomba d'attacco. Il più forte. La dietorella giusta per lo scudo!
(per la serie "come cambia un uomo nel pallone!")
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