sabato 29 aprile 2017

Che disdetta!


Karin Wanngard, sindaco di Stoccolma ha ufficialmente rinunciato ad organizzare le Olimpiadi invernali del 2026 per ovvi motivi economici. Attraverso le correnti d'aria in alta quota, il maligno virus romano della Raggi, dovrebbe aver colpito quindi anche la Svezia. Non resta che il disappunto e la disperazione alla Malagò gò-gò. Al solo pensiero che quelle romane sarebbero state orchestrate dal mitico Montezemolo, che tanto ha fatto bene in Alitalia, mi cresce il tormento e l'angoscia. Che occasione persa! Vero signora Wanngard?

Articolo


Niente da aggiungere. Chapeau!

sabato 29/04/2017
IL COMMENTO
Matteo e il cinepanettone in volo
IN AEREO - RUBA IL MICROFONO ALLA HOSTESS: “ATTERREREMO IN ORARIO, VEDETE CHE ALITALIA FUNZIONA”

di Daniela Ranieri

Per chi ne ha seguito la fulminante carriera, già era incredibile che capi di Stato e di governo si sobbarcassero il viaggio per vederlo o lo invitassero a casa loro, con le sue statue imballate, i Rolex sgraffignati ai sauditi e le “eccellenze d’Italia” al seguito come nelle corti del ’700. Ma mai quanto vederlo girare adesso nei cieli d’Europa in cerca di approdo come Erdogan la notte del golpe. Renzi ieri è volato a Bruxelles per “chiudere la campagna delle primarie”, fondamentale evento che scuote l’Europa più della Brexit, e non per recarsi in qualche sede istituzionale, ma in un 4 stelle vicino al Parlamento europeo; non sull’Airbus A340 dei giorni napoleonici (41mila euro al giorno, 15 milioni l’anno), ma con un charter Alitalia, verosimilmente privo di wi-fi, docce e salottino; e non con discrezione, ma allestendo una gag fantozziana a beneficio di cento volontari, fra cui minori, reclutati alla bisogna. I quali hanno visto il giovanile ex leader rubare il microfono alla hostess e fare la voce da comandante: “Vi sarà servito uno snack, arriveremo a Bruxelles alle 10:20 in perfetto orario, perché Alitalia funziona, alla faccia di quelli che ne parlano male”. In effetti Alitalia perde solo due milioni di euro al giorno, 80 mila l’ora, 2666 nei due minuti dello show. Insomma è un affare, come Monte dei Paschi di Siena.

Renzi, che di certo si sarà pagato il viaggio coi suoi risparmi, voleva imitare il Papa, che fa spesso conferenze stampa in volo; ma non ieri (che iella), che volando al Cairo nelle stesse ore è rimasto in un silenzio grave che ha consegnato per contrasto l’iniziativa di Renzi al genere cinepanettone. “Il programma prevede”, ha continuato lo scoppiettante Ceccherini della politica, “che a Bruxelles il sottoscritto si rivolgerà ai giornalisti stranieri. Chiederemo l’elezione diretta del presidente della Commissione, il veto al Fiscal Compact, il piano Juncker per le periferie”. Ora, non andate a riferirglielo, ma Renzi dal 4 dicembre non conta più niente nemmeno a Rignano sull’Arno, dove il sindaco è in rotta col babbo, figuriamoci se può dettare condizioni in Europa.

Ha poi promesso a “quelli che hanno fatto forca a scuola” la “giustificazione firmata da Martina”. Martina, che non è una valletta ma un ministro della Repubblica, non ha partecipato allo sketch (quello dell’aereo, mentre resta “in ticket” per quello delle primarie). Se la gag aerea da rag. Filini vi pare inarrivabile, non avete visto la performance da Bruxelles, città già provata dal terrorismo. Nella sala congressi del Renaissance, il pronosticato vincitore vestito da motivatore Tecnocasa ha intrattenuto il pubblico coi cavalli di battaglia: la repulsione per “quelli che sanno dire solo no”; l’amore per le periferie, dove inspiegabilmente perde da tre anni; e un “ci mettiamo la faccia” vintage, l’equivalente di Champagne per Peppino Di Capri.

In piedi, la camminata da mental coach del Folletto Vorwerk, Renzi ha presentato l’ultimo modello: “Un’Europa che torni a sorridere”. Per la parte Macron-Kennedy abbiamo: “Non credete a chi dice ce lo chiede l’Europa. Proviamo a dire l’Italia chiede questo all’Europa”. Per il format “marciare non marcire”, un inedito “Più che i voti ci interessano i volti”.

Che altro? Ah, sì: una dura condanna delle fake news, pronunciata da quello che si è ritirato dalla politica perché ha perso un referendum per vincere il quale sventolava in Tv una finta scheda elettorale.

Dubbio


Vuoi vedere che Di Maio si è messo a fare il giornalista per la Santa Sede?

 

venerdì 28 aprile 2017

Dixit


"Oppenheimer, mi dicono che componi poesie. Non capisco come possa un uomo lavorare alla frontiera della fisica e comporre poesie allo stesso tempo. Le due cose sono in contraddizione. In fisica vuoi dire qualcosa che nessuno sapeva prima, in termini che tutti possano capire. In poesia sei costretto a dire cose che tutti già sanno in termini che nessuno capisce".
(Paul Dirac)

Così va


Guardando ieri sera PiazzaPulita, il programma di Formigli su La7, è riemerso nuovamente attraverso un'inchiesta, lo sfruttamento, meglio chiamarlo con il suo nome vero: schiavismo, di persone straniere in grotte e scantinati trasformati in laboratori, per cucire e preparare capi di abbigliamento, venduti successivamente a prezzi decine di volte superiori, dalle auree case di moda del nostro meraviglioso e, a volte, famigerato Made in Italy.

Sfugge a noi comuni mortali, capire come si possa schiavizzare esseri umani in virtù e nel buon nome del bello. Siamo gli stessi che, coglionamente, gioiamo nell'acquistare ninnoli imposti dal subliminale a prezzi stratosferici, sfanculando ragione e decoro, in nome della moda, ennesima forma maniacale di questo millennio atta a sfruttare la nostra labirintite psichica che ci porta ad acquistare cellulari, camice, scarpe e quant'altro pagandoli a peso d'oro e permettendo a pochi tacchini d'infarcirsi sempre più. È un giro vizioso oramai senza scampo, attanagliante e fuorviante che ci ottenebra mente e coscienza, escludendo il disprezzo per il continuo sfruttamento di molti. Chi dovrebbe controllare, magna. Chi dovrebbe rifiutare il prodotto insanguinato, acquista. Chi dovrebbe seguire un decoro imprenditoriale, schiavizza. Non si sa in nome di chi, non si intravede un valido motivo o una tendenza ad invertire questo scempio umanitario, storditi come siamo da una soccombente pubblicità onnivora. Siamo in mano di pochi, confusi e rassegnati, al punto che riusciamo a lasciar passare quasi inosservato, ad esempio, il continuo martirio che avviene in Qatar per la preparazione dei Mondiali di calcio del 2022, dove bengalesi, indiani e pachistani muoiono per caldo o incidenti vari, ma che mi vedranno lo stesso, a Dio piacendo, spettatore entusiasta, avvolto da questa solita cappa obnubilante, dove bello equivale a costoso e faraonico.

giovedì 27 aprile 2017

Sogno


Un sogno, una profezia? Può essere.

Domenica ci saranno le primarie del PD.

Sogno che mi sto preparando. Ho visto il confronto in tv, che inizialmente ho scambiato per una funzione funebre. Sono indeciso. Farò bene ad andarvici? 
Chiedo un segno dall'alto, tipo l'eremita di Frankestein Junior. Suonano alla porta. 

Chi è?

Buongiorno signore! Le interessa se parliamo con lei del Regno?

Siete testimoni di Geova?

Esatto?

Siete quelli che avete calcolato l'esatto numero dei salvati? 144mila?

Si! Vedo che ci conosce!

Secondo me avete fatto male i conti! Io adesso però devo andare a votare alle primarie del PD. 

Peccato! Avremmo voluto fare una verifica con lei!

Avete l'elenco?

Si! Ci aiuta?

Ok! Io leggo voi spuntate!
Ababo
Abaco
Abado
......

Alle 18 l'elenco dei salvati è quasi completo

143997 Zubini
143998 Zucchini
143999 Zummo
144000 Zuzzu!

Finito! Grazie dell'aiuto signore!

Si! E voi due? Non ci siete nell'elenco!

AAAAARGGH! Ma come è possibile? Aiuto!

Ok! Ok! Non vi addolorate così! Dai facciamo una verifica veloce! Non andrò a votare alle primarie, ma almeno farò qualcosa di utile! 
Dai! Ripassami l'elenco!

1 Ababo
2 Abaco
3 Abado
4....

mercoledì 26 aprile 2017

Live 2


Live
Emiliano e Orlando hanno fatto un ragionamento di sinistra sulla ridistribuzione delle risorse.
Il terzo, ras dei mariachi, da Confindustria.