mercoledì 22 marzo 2017

Sssst!


Ssssst... Manfredini è perfetto... per continuare la sagra consociativa della città madre di tutto l'immobilismo cronicizzato da decenni di pacche sulle spalle, di sceneggiate per dimostrare una diversità politica, solo a parole. Ssssst fate piano per non svegliar nessuno... tutto deve rimanere così, immoto. E se arrivasse il finanziamento per l'Arsenale, allora si che sarà grande festa! Piazza Europa ed il comune a me e via Chiodo e la fondazione a te! Sssst!! Non parliamo ai conducenti! E prepariamoci a festeggiare i 2,5 milioni di containers movimentati, senza disturbare la nostra intellighenzia locale, sempre sveglia e presente a mostre e convegni, dighe artefatte abusanti ideali per una ragione di vita basata sulla differenziazione di casta, e che veglia costantemente sui poveretti come noi, dall'alto delle loro magioni, pregne di altezzoso bon ton!
Sssst! Che Capalbio sia con tutti noi!

martedì 21 marzo 2017

Bleah!


E noi a questo imbecille che si fa fotografare con un bastardo senza eguali che ha assassinato 200mila civili, tra cui un numero sterminato di bimbi, gli passiamo pure 15mila euro al mese, a conferma della "merdosità" avvolgente che non ci fa neppure più venir voglia di prendere a calci per il culo idioti stratosferici come questo Razzi e i 173 coglioni che hanno apprezzato questa foto incresciosa e a cui va il mio sentito, sincero, amalgamato e decoroso vaffanculo!

 

Strano metro


Giusto chiudere e mandare a zappare coloro che hanno pensato un programma, per me comico, come "Parliamone sabato" con tutto il suo contenuto esilarante, che se fosse stato presentato alla stregua di comica, avrebbe avuto persino il suo giusto successo. D'altronde è risaputo che Paolo Perego, la conduttrice, è prima di tutto moglie di Lucio Presta, il conducator per eccellenza della tv di stato con in portafoglio gente potenzialmente più pericolosa della consorte. 
Le parole del Presidente Rai (tiè Boldrini) Monica Maggioni invece, fanno riflettere: "il canone non può essere usato così". 
Ahhhhh!
E invece nascondere le notizie, modificandole, stravolgendole, come il Tg1 da sempre sta artisticamente facendo, quello è legittimo? 
Per i poveretti che ascoltano il TG1 delle ore 20, il Bomba non è più al governo solo perché impegnato nella vangatura dell'orto di casa, che poi è lo stesso DG della tv di stato, Campo dall'Orto appunto; il referendum è stato perso solo perché molti non ne hanno compreso l'altisonante messaggio di pace e amore; il padre di Maria Elena non è mai stato bancario in quanto famoso entomologo, Verdini ha più volte vinto il premio bontà e Orfini ci ha salvato parecchie volte da un'invasione aliena (forse perché solo al vederlo gli amici extragalattici hanno immediatamente fatto i bagagli, preso il primo disco e ritornati esterrefatti a casa, con il timore che potesse pure parlare).
E che dire infine di come dovremmo comportarci con colui che pantagruelicamente ha appena distribuito posti dirigenziali ad amici ed amici degli amici, mandando a casa manager validi, vedasi Poste Italiane, e che è lo stesso che in tempi non sospetti, leopoldianamente, arringò la pletora al grido di "fuori i politici dalla Rai"?
Parliamone sabato, che è meglio!

La dura realtà locale


Nel paese dell'immobilismo per eccellenza, ossia l'area spezzina, tutto pare già deciso, compresa la probabile riconferma dell'attuale potere, un mix talmente stabile da apparire eterno, frutto della più evoluta forma di consociativismo mai affacciatasi sul pianeta. Se a tutto questo aggiungiamo una perfetta e consolidata arte dell'assistenzialismo, i giochi sembrerebbero, al solito, fatti.
Le parole di oggi dell'ammiraglio a capo dell'arsenale militare, sembrano andare in questa direzione, la conferma ed il rifornimento necessario e garante dell'immobilità fatta a ragione sociale. 
Immote sono l'imprenditorialità, la ricerca, lo sviluppo, le scelte strategiche, la competenza legata ai cambiamenti epocali in vari campi, tra cui l'informatica, il turismo e la relativa accoglienza dei visitatori.
Tutto deve andare avanti senza trasformazioni, senza aggiornamenti, senza il giusto apporto del mondo giovanile, annaspante perché non tenuto in considerazione da nessuno, soprattutto dalla classe dirigente e, in molti casi, obsoleta. 
Migrazioni continue, flussi di ingegno esportati perché non utilizzabili qui, ove la palude regna sovrana, ove il posto garantito rimane il must, il totem adorato da pletore di prossimi alla pensione e da maturi incardinati dentro meandri di per sé soffocanti, ma non per questo non adorati da chi, per farla breve, sogna di non fare un cazzo fino al pensionamento. 
Consociativismo dicevamo: un'evoluzione unica, gestita nel miglior modo possibile, tanto perfetta da non apparire se non in qualche osteria tra un gotto e l'altro. 
La finzione scenica che va in onda da più di vent'anni sarà riconfermata anche al prossimo giro elettorale: piazza Europa alla simil sinistra, via Chiodo con relativa fondazione, agli altri. 
Nulla si muoverà, perché ad ognuno di noi, tutto sommato, piace così. Siamo infatti attratti dal nostro posticino sull'isola se lavoriamo in Arsenale, gioiamo delle nostre conquiste salariali incuranti dei cambiamenti, non ci poniamo dubbi in merito alle migliaia di containers appollaiati ovunque, né ci siamo mai chiesti se il rapporto tra disagi nascenti da essi e relativa occupazione possa valere la candela, una trasfigurazione del territorio che stona più di un ubriaco in una corale nei confronti della bellezza naturale del luogo, il golfo chiamato dei poeti non per sbadataggine, bensì per l'effettiva meraviglia invadente tutti coloro che ancora riescono ad ammirarlo. Per vedere un minimo d'innovazione occorre entrare nei cantieri per yacht, gestiti però da imprenditori provenienti da fuori provincia. 
In questo lembo di terra amata da tanti, nessuno ha pagato né mai pagherà per scempi ambientali, per delitti contro il bello e la natura, compiuti decine d'anni fa, con la collusione di tutti, e deturpante intere aree abitative, un nome su tutti la collina di Pitelli. 
C'apprestiamo quindi a timbrare per l'ennesima volta il cartellino della staticità, incuranti di far arrivare croceristi in zone portuali dedite al traffico di containers, a lasciare in mano ad un'unica realtà il trasporto via mare per le vicine località famose in tutto il mondo, a permettere che il turista venga maltrattato finanziariamente da orchi dediti ad un commercio basato esclusivamente sul lucro, a sbeffeggiarsi di parole quali accoglienza e valorizzazione del territorio, come se a Roma coloro che volessero entrare in San Pietro per ammirare la Pietà michelangiolesca, dovessero sottostare al ricevere quattro schiaffoni quale segno di sottomissione. 
Un segno di quanto detto l'ho vissuto sabato sera in un bar del centro: ho chiesto un gin tonic, mi hanno portato un bicchiere colmo di ghiaccio con qualche goccia di acqua tonica ed un atomo di gin. Perché in questo luogo, immobilismo è anche continuare a prendere per i fondelli tutti coloro che gradirebbero essere coccolati da una cultura d'accoglienza turistica. Follia, per chi è convinto che il flusso non avrà mai fine. Come il consociativismo politico.    

domenica 19 marzo 2017

Cogitata


È quando vedi il numero degli scontrini emessi dalle due casse alle 20, circa 1400, che ti vien da pensare a Sabina Berretta e alla sua lotta per lavorare dopo aver studiato una vita, quando basta un po' di zucchero (cit.) ed il conto in banca va su.

È quando ti ritrovi in mezzo alla calca con in mano un tagliando di plastica tipo autoscontri, ad aspettare ansiosamente il tuo, pagato dieci volte il suo valore, con davanti un ragazzo che con fare militaresco ti denuda le gastro libido, enunciando pavarottiamente "cioccolato? Crema?" che ti vien da pensare che alla fine della fiera (!), il bombolone sei proprio tu!

Mavaacacher!


Nel giorno in cui salutiamo uno dei più grandi, Chuck Barry, fa pensare, penare, incazzare quel rumore sordido, annichilente, devastante ascoltato ieri sera in centro durante la notte bianca e che molti, inopinatamente, definiscono musica, seppur techno.

Ebbene, questo rumore, perché trattasi di rumore, se provocato, e non suonato, in un centro cittadino dovrebbe essere trattato alla stregua di un martello pneumatico, con distribuzione di dispositivi di sicurezza idonei a tutti coloro che non vogliono abbracciar l'acufene negli anni a venire. Perché non esiste al mondo che qualcuno m'inviti ad allontanarmi dal suolo pubblico per non ascoltare detta tipologia di rumoraccio malsano. 
No! 
Sul suolo pubblico io vado dove mi pare. E se esiste un pericolo, debbo essere tutelato. 

Sarà l'invecchiare che provoca tali spasmi? Può essere. Vorrà dire, per fortuna, che ero giovane in tempi splendidi ove si poteva ascoltare musica, certificata. 
Come confrontare Stairway to Heaven dei Led Zeppelin con questi bassi deflagranti senza alcuna dignità, senza capo né coda, insultanti riff e ritmi dorati se non con un mix di pietismo e certezza che solo un centro rieducativo musicale obbligatorio, potrebbe far scomparire cotanta ignoranza?


sabato 18 marzo 2017

Via da me!


O sono un ignorante, tesi più probabile, o non mi faccio incantare. Pregno di radical chic, s'avverte l'arrampicare di chi deve cercar qualcosa, motivo basilare per accedere a verticali di Krug! Detesto la ricerca del bello ove per trovarlo debba sottostare ad invenzioni artificiose, bagnate d'ossimori, d'intellighenzia di casta elevatasi grazie a partiture scritte da pochi per loro eletti. Che Capalbio sia sempre con loro!