martedì 31 maggio 2016

Number One


Gaspare Galasso, un ragazzo italiano che eccelle in un'arte, a volte fastidiosa, che richiede ingegno e soprattutto tanta faccia tosta.

Quale?


L'imbucato! 
Anzi il re degli imbucati! Guardate sabato scorso dov'era al Meazza di Milano! 

Tralasciando il perché faccia tutto questo, Gaspare ha ridicolizzato il sistema di sicurezza per una manifestazione importante com'è la finale di Champions.

Guardate anche il video Gaspare frega la security

C'è da rimanere basiti! 
E se fosse stato uno che aveva in mente di fare del male?

News!


Aggiornamento



domenica 29 maggio 2016

Eccezione


Mica vero quel che sentenzia Schopenhauer (vorrei chiarire che non sono tanto acculturato da citarlo perché ne abbia letto opere o tantomeno discusso di lui ad una verticale di Krug come fanno certi intellettuali, specialmente di sinistra, per darsi tono e scroccar provvigioni mentre, attorno al loro gracchiare, ideali fondanti sinistra e visioni di uguaglianza, vengono calpestati come merde di vacca ancora fumanti e da essi completamente ignorati, tra un prosit ed un ruttino post bollicine, per lauto compenso o scrivania in mogano. Mi è capitata una sua frase, in Cosmo di Michel Onfray (si questo lo sto leggendo ed è un gran bel libro))
Che diceva lo Schop? "Il desiderio non mantiene mai le sue promesse."
Mi permetto di contraddirla Schop! 
E ritorno per questo ai pensatori moderni, a certi critici sbarcanti il lunario, a questi fruitori di visibilità per posizionare grani d'incenso sull'altare al dio Ego. 
A questi sudditi del magnetismo deviante proprio pensiero, per il potere di turno.
In particolare la frase di Schop mi focalizza su uno, l'Eterno Scocciato, uno che ha sempre quell'atteggiamento tipico di chi, dopo una corte spietata ad una gnoccona epica, dopo aver speso denari in regali e cene, fortune per poterla conquistare, mentre lo schiocco della giarre sentenzia che il momento bramato (più che un neurone dalla Picierno) parrebbe finalmente giunto, costui viene rapito nel bel mezzo da un'invasione aliena.
Non è mica vero, filosofo Cacciari, che il desiderio non mantenga le sue promesse!
Dopo che lei ha annunciato di votare Si alla riforma costituzionale anche se, a detta sua, è palesemente una puttanata, avevo un grande desiderio, promettente pace e rilassatezza con me stesso: mandarla a cagare!
E dopo che l'ho fatto, il desiderio ha mantenuto le aspettative!
Scusa, Schop!  

Sgomento


Passa inosservata perché l'assuefazione ha raggiunto tali livelli che potremmo non indignarci nemmeno se Confindustria decidesse di schierarsi apertamente per il Si, dopo aver scritto al Bomba la legge capestro del Jobs Act (vedere la lotta in Francia che ha spento persino le Centrali nucleari per protesta). Ha aderito ieri? E allora non protesteremmo neppure se un candidato a sindaco di una grande città di fosse dimenticato di comunicare la proprietà di una casa in montagna. Ah... L'ha già fatto Sala a Milano? E nessuno l'ha preso a calci? Ma Sala è quello che ha gestito la grande sagra Expo, chiusa in deficit, dove la gente faceva tre ore di coda per mangiare sushi a prezzi folli e i cui spazi ancora non sono stati destinati ad altro? Ah, è lui?
Ci saranno vecchi compagni, quelli di una volta che facevano le ferie davanti ad un padellone alle feste dell'Unità, che si saranno incazzati per come la Fatina si è permessa di tirare in mezzo l'Anpi ed i partigiani (mi ci sono iscritto venerdi scorso tessera 045936) il cui direttivo si è espresso ufficialmente per il No. Dai! Sicuramente sarà così. L'Anpi che dice no viene criticata e Confindustria che approva, applaudita? Dal Governo che dovrebbe essere neutrale? 
E nessuno di quelli che faceva girotondi manifesta disappunto? Daii! 
Ma allora ecco perché è passata inosservata! Assuefazione a livelli record! Tutto è chiaro! Mi sono indignato molto. In solitudine. Su cosa? Che un ministro degli Interni e il suo partito, chiamiamolo così per capirci anche se NCD è un anfratto di inquisiti doc, abbia bloccato una riforma sulla prescrizione, che l'avrebbe riportata nella decenza della legalità, aumentando nel contempo anche le pene per la corruzione. E il ministro degli interni ha trovato solidarietà nell'altro meandro di inquisiti, l'Ala retto da un plurindagato ora facente parte della maggioranza e questi han fatto la voce grossa, intimorendo i discendenti del partito di Enrico Berlinguer, senza che nessuno abbia manifestato rigurgiti di nausea, di furibonda protesta, di inquietudine. 
Nessuno. Tutti assuefatti. E l'assuefazione è anticamera per una dittatura. 
Per questo ci sentiamo soli.

sabato 28 maggio 2016

Dalla mostra


Mostra fotografica Croce- 1958 ragazzo in bicicletta
Come si nota il ragazzo avrà si il radiolone anziché le cuffiette, ma trasporta tesori immutabili nel tempo