mercoledì 31 dicembre 2014

Oroscopo!


Un mio caro amico, astrologo di professione, celebre per aver predetto che prima o poi tutti si deve andare in bagno nella vita, mi ha inviato l'oroscopo 2015 che vi giro:

Ariete
Il 2015 sarà un anno particolare per i nati in questo segno: dopo un primo momento di difficoltà, vi sarà un lungo periodo di riscatto legato all'entrata di Orione sotto l'influenza di Cassiopea, con Tachipirina a portata di mano. Rischiate un malanno se uscirete in moto con i capelli bagnati di notte a febbraio, senza casco. Attenzione ad agosto se deciderete di lasciare burro e salmone nel bagagliaio per tutto il pomeriggio. Previsti stati ansiosi guardando Psyco da soli al buio di notte con la porta d'ingresso aperta. 

Toro
Ottimo anno di incontri e soddisfazioni, specie se coadiuvati da un conto corrente e sei zeri. La salute non vi mancherà, a parte per coloro che ci lasceranno durante l'anno. Sforzatevi di comprendere un sardo afono che vi parla sottovoce durante un concerto degli AC-DC. Evitate di prendere raccordi contromano e di svelare il finale di romanzi gialli in libreria.

Gemelli
Il 2015 per i Gemelli sarà un anno di transazione specie per coloro che lavorano in Visa. Guardatevi da andare nel parcheggio di un autogrill alle tre di notte a bussare in cabina di camionisti sloveni per chiedere informazioni sulle date degli spettacoli futuri del Circo Medrano. In amore cercate di soddisfare il partner anche se milf. Nettuno allineandosi con Giove vi renderà capaci di affrontare situazioni complesse, tipo rimanere bloccato in ascensore dopo aver per scommessa trangugiato quattro etti di prugne lassative. Evitate di farvi arrestare per schiamazzi a Teheran.

Cancro
Amici del Cancro cercate nel 2015 di privilegiare gli affetti specie se siete salumieri. La salute potrà crearvi problemi, se al termine di un pranzo nuziale a Campobasso, vi sparerete una caponata con tre mozzarelle in carrozza. Evitate di lasciare aperto il tendone sul terrazzo durante il passaggio del ciclone Stafava. In amore eviterete contrasti se abbandonerete l'idea di uscire vestito da sommozzatore per recarvi al ricevimento dei futuri suoceri. Attenzione ad usare l'espradilles a Cortina nelle notti di febbraio. 

Leone
Gran bell'anno questo 2015 per i nati nel Leone, specie per coloro che hanno i genitori con residenza a Montecarlo. Un amico vi farà soffrire, probabilmente quello partecipante al corso di sodomia. Curate gli affanni dei vostri cari specie se li porterete ad agosto sul Gennargentu vestiti alla Nobile. Evitate il traffico, in particolare quello di armi e ricordate che a volte una piccola attenzione rivolta alla persona che amate è molto meglio che dargli della testa di cazzo in biblioteca, all'ora di punta! 

Vergine
Marte influirà positivamente sui maschi della Vergine, portando novità stratosferiche nella propria vita, a volte apparentemente negative tipo per coloro che scopriranno la propria compagna dirigere un corso pratico di blow job per aspiranti attrici neozelandesi. Il lavoro porterà soddisfazioni personali, soprattutto per i maschi che saranno impegnati nel corso di cui sopra. Attenzione a parcheggiare l'auto davanti all'ingresso del traforo del Monte Bianco. 

Bilancia
Cari amici della Bilancia non fasciatevi la testa in anticipo anche perché non saprete dove vi colpirà con esattezza la ringhiera che si sgancerà dal terzo piano, al vostro passaggio. Concedetevi delle pause dal lavoro specie se siete artificieri. Non alimentate discussioni e litigi sopratutto se l'altro è munito di roncola. Perseverate nei vostri progetti a meno che non vogliate costruire un camping in Piazza S.Pietro. A marzo Alfa Centauri si allineerà con Plutone, ma a voi non fregherà una mazza!

Scorpione
Equilibrio e nervi saldi, soprattutto se attraverserete il Grand Canyon sul filo con degli scarponi da alta montagna! In amore occorrerà per il 2015 molta disponibilità per gli Scorpioni che gestiscono una casa d'appuntamento. Fate attenzione nella seconda decade dell'anno ad infilare le dita in una presa mentre siete sotto la doccia. Curate le amicizie non invitando persone a casa dopo aver tracannato due litri d'infuso di passiflora. 

Sagittario 
Venere influirà sulla vostra vita per tutto il nuovo anno, donandovi soddisfazioni e successi. Otterrete traguardi insperati in amore, sul lavoro, in società. Soldi a palate arriveranno da insospettate eredità di zii emigrati in America, di cui non conoscevate neppure l'esistenza! Unica controindicazione: diffidate da astrologhi che non sapendo cosa cazzo scrivere, inventano palle clamorose.

Capricorno
Gli allevatori di mufloni del Capricorno devono evitare di stare accucciati dietro gli animali dopo che essi hanno pascolato tutto il giorno in un kiwiceto. La congiunzione astrale per voi migliore sarà "inoltre". Coltivate le arti, ricordandovi che non vanno annaffiate. Evitate in autunno di atterrare a Tel Aviv con una maglietta recante ritratto del califfo Abu Bakr al-Baghdadi. In amore nulla ostacolerà il raggiungimento di inaspettati traguardi, specie se avete perso la testa per un Hunter pezzato.

Acquario
Non sopravalutate nel 2015 i vostri hobby, specie l'eccessiva lunghezza dell'elastico se siete patiti di Bungee Jumping. Per i fanatici del culturismo consigliamo, specie in estate, di mettere le chiavi dell'auto al collo e non in tasca, visto l'impossibilità a recuperarle per l'abnorme cassa toracica. Giove entrando a contatto con lo Scorpione, si autodefinirà porco dal dolore. Evitate di lasciarvi andare alla vostra passione per i colori accesi e fosforescenti allorché in autunno andrete per funghi. Evitate frasi lunghe e discorsi prolissi se siete impiegati nella composizione dei messaggi sui pannelli autostradali. Diffidate da chi vi avvicina in piena notte travestito da Nerone, chiedendovi se avete d'accendere.

Pesci
Antares influirà positivamente sulla vostra vita nel 2015, donandovi la serenità necessaria per affrontare alcune prove che il nuovo anno vi proporrà soprattutto quando scoprirete che il vostro vicino è un cultore indiscusso del sadomaso nel momento in cui gli avrete appena chiesto consigli su come attrezzare la vostra taverna per far festa con gli amici. Ricordatevi nel ponte di Ferragosto di non addentare torroni per non far saltare il ponte dentale ed essere costretto al mare a fingere di imitare costantemente Gatto Silvestro, vincendo a mani basse il titolo di King degli Imbecilli 2015, tra la disperazione di moglie e suoceri, famosi intellettuali di area massonica. Marte vi consiglia di non partecipare al Master per Sommelier con una tesina sul Tavernello.

Buon Anno!

martedì 30 dicembre 2014

Disfida Frecciarossa


Ho deciso di sfidare Selvaggia! 
La scrittrice ha pubblicato su Libero questo articolo:

Visto che un Frecciarossa sotto le feste tocca più o meno a tutti come il parente deluso da Renzi e il nipote diciottenne che alle 21.21 della vigilia si alza da tavola per raggiungere gli amici al bar, vado a riassumere i punti fondamentali previsti dall’esperienza.
a) Se non hai fatto i biglietti online e confidi nella macchinetta alla stazione, è bene che tu sappia che come prima cosa verrai assalito da un tizio appostato lì accanto il quale si offrirà di aiutarti nell’impresa. A quel punto, piuttosto ingenuamente e con aria seccata, tu replicherai che si tratta di fare un’andata per Cassino, non di hackerare il Pentagono. 
Rifiutato l’aiuto, sceglierai la meta e la classe. Qualora desiderassi scegliere anche i posti, sappi che se sceglierai il posto accanto a tuo figlio viaggerai in un posto singolo, se selezionerai il posto singolo probabilmente finirai in un salottino con dodici latitanti del cartello di Medellin e così via.
b) Al momento del pagamento sii consapevole del fatto che le macchinette hanno un'impostazione marcatamente mafiosa, per cui si paga come dicono loro, a seconda di come gli gira quel giorno. Nella fattispecie, alcuni giorni decidono che vogliono solo contanti, altri che non leggono la tua carta, altri che metti il bancomat e lo leggono come carta, altri che metti la carta e ti chiedono il pin, altri che vogliono i rubli, altri una fideiussione bancaria, altri pretendono che si presenti Alemanno con una valigetta.
c) Una volta su due il posto è occupato da un tizio che mentre vi dirigete verso di lui vi guarda col terrore con cui il testimone di un omicidio guarda il sicario avanzare nella sua direzione. A quel punto tirerete fuori il biglietto per verificare il posto, gli farete notare che è seduto al vostro posto e qui si va incontro a due situazioni tipo: o il tizio si alzerà irritato, farfugliando qualcosa di incomprensibile tipo «mi sposto mi sposto…tanto nella terra di mezzo ci incontriamo tutti» oppure vi offrirete di sedervi davanti a lui tanto è libero, solo che poi a Bologna salirà quello che ha il vostro posto e alla fine il tizio viaggerà in prima classe sul vostro sedile mentre voi a forza di slittare arriverete a Napoli legati al tetto del vagone ristorante.
d) Quando vi sedete di fretta per far passare gente con i trolley, togliete immediatamente la rivista Frecciarossa dal sedile. Se non lo fate subito ve ne dimenticherete e viaggerete tre ore con la rivista sotto il sedere. Questa è la ragione per cui molti clienti del frecciarossa scendono a Roma con l’imbarazzante scritta stampata sulle chiappe: «Sempre aperti a nuove esperienze di viaggio».
e) Il fattore cibo sul Frecciarossa è un’esperienza avvincente. In linea generale sappiate che nel bar un tramezzino costa all’etto circa il doppio di un etto di coca colombiana tagliata benissimo. Non ho ancora capito perché l’associazione consumatori si accorge se nella bolletta del gas ci vengono addebitati due centesimi in più del dovuto e non dice nulla del fatto che con il costo di un tubo di Pringles sui Frecciarossa si potrebbe risanare il Pil del Paese. In compenso, se viaggi in Executive, ti servono il pranzo ideato dallo chef Cracco. Splendida idea. Il punto è che con quello che costa viaggiare in executive, Cracco mi deve anche aspettare al binario e portarmi il trolley fino al taxi.
f) Quando avete finito di mangiare e vi accingete a buttare la carta nel piccolo contenitore di rifiuti sotto al finestrino, sappiate che alla chiusura emetterà gli stessi decibel di un jet che rompe il muro del suono, per cui avvisate i compagni di scompartimento perché quelli sopra gli ottanta potrebbero essere colti da angina prima della fermata Bologna centrale.
g) Il wifi del Frecciarossa funziona benissimo. Tra Roma Termini e Roma Tiburtina. Per il resto, cade più volte la linea wifi del Frecciarossa che quella di una telefonata intercontinentale tra Birmania e Lapponia. Oppure, se va, la velocità è tale che tenti di aprire Amazon a Firenze e a Napoli sei sull’homepage.

h) Nessuno ha mai capito cosa sia il pnr e perché chiedano solo le ultime due cifre ma solitamente il controllore dice «Grazie» e se ne va prima che uno finisca di pronunciarle, per cui il sospetto che il pnr non esista e che uno potrebbe dire tanto FG come SS e aggiungere pure un «Heil Hitler» senza che nessuno abbia da ridire, è sempre molto forte.

Questo invece è il mio pensiero su un ipotetico viaggio sul Frecciarossa. 
Giudicate voi! 

Salire sul Frecciarossa col biglietto comprato alle macchinette, è un esempio di quanto l’uomo debba faticare per ottenere un posto in Paradiso.
La prima paranoia che m’assale è il non apparire babbano, ossia colpito da canizie intellettuali a colui che mi segue nell'estenuante rito procacciatore. 
I movimenti dovranno apparire fluidi, nessun inceppo, nessun tentennamento che possa dar adito a chi è in attesa di avere davanti un fanalista in vacanza. 
Un consiglio: a volte questo tic mentale potrebbe farvi comprare un biglietto per Biseglie quando in realtà la vostra meta sarebbe dovuta essere Milano Centrale, ma non fateci caso. Chi è in attesa vi avrà però idealizzato come un novello Bill Gates e questo è l’importante! 
Ammettiamo che azzecchiate orario, treno e posto. L’altra ardua prova è il pagamento. Entrerete improvvisamente dentro un tunnel, infinito, tetro e umido costellato da facce sghignazzanti, codici, pin, password e denaro contante. Il totem illuminato che avrete davanti vi ordinerà come pagarlo, a seconda dell’ostro soffiante o meno a Papete. 
Disilludetevi! 
Non è vero assolutamente che le macchine non siano pensanti! Prova ne è quella che sta decidendo la vostra identità informatica, la sensazione d’impallo che per un amante dell’informatica vale una figuraccia come quella della distanza tra voi e il cesso aperto a scomparti degli autogrill avendo a fianco Rocco Siffredi minzionante con gittata pazzesca stando mezzo metro dietro a voi in linea d’aria!
Il Totem si è accorto della vostra impazienza ad ottenere l’agognato feticcio pro Frecciarossa. E vi farà penare. Avete moneta? Unica modalità di pagamento: Bancomat! E il Pin? Lo avete scritto nel foglietto che inopinatamente avete messo come spessore alle scarpe che sotterrate nella valigia, mai riuscirete a riavere! 
Ma c’è la memoria, giusto? Si, ci sarebbe il cassetto neuronale contenente i cinque numeri elargitori vostra ricchezza. Ma la macchina lo sa e con una serie di progressioni telematiche, di schiacciamento di tasti a cazzo & campana, di richiesta di elargizione da voi schivata come un’Audi lanciata a velocità supersonica in zona pedonale, riuscirà nello scopo di farvelo dimenticare! 
O almeno ad aver apprensione a digitarli. 
L’agitazione crescerà direttamente proporzionale alle voci che sentite dietro a voi. Sono ancora allo stato brado, sono attorno al più o al meno, ma un errore di battitura potrebbe farli convergere verso moti di protesta, di sbuffi da locomotiva a vapore della Transvesuviana del 1923. 
Quando comparirà la fatidica scritta che preannuncerà la stampa del tagliando, come d’incanto vi posizionerete palesemente in posa d’attesa, come dire ai vicini ora sono tutti cazzi suoi se ci metto del tempo!
Ma il saper che molto probabilmente il vostro posto a bordo sarà occupato da qualcun altro, vi riporta l’ansia persa allorché il vostro codice è risultato esatto. 
Come sarà l’imbelle? 
Che aspetto avrà? 
Sarà solo? Palestrato? Faccia da cagnaro? 
E se fosse il Libanese? O Tyson? 
La paura dello scontro vi porterà a leggere, rileggere per decine di volte il numero della carrozza ed il posto! La certezza dovrà essere assoluta, pena una figuraccia simile a quella che subireste se una milf vi abbracciasse al battesimo di vostro nipote. 
E’ il momento! Salite con il cuore in gola, scrutate la carrozza e dai posti vuoti siete già certi del fatto che il vostro è occupato da qualcuno! 
Gli arrivate di fronte e con aria quasi rimbambita fingete di scrutare i numeri che nel Frecciarossa che sicuramente sono stati posizionati da un esperto di giochi di ruolo del tipo caccia al tesoro. 
L’occupante "portoghese" dapprima non vi degnerà di uno sguardo anche se, data la vicinanza può già comprendere cosa avete mangiato la sera precedente. 
Sbuffando alzerà lo sguardo, alla Clint Eastwood e con fare spazientito vi guarderà come se aveste appena schiacciato una merda di un Siberian Husky. 
“Scusi questo dovrebbe essere il mio posto.”
“Non può sedersi in quello là libero?”

Una domanda di tal genere, renderebbe il Mahatma un Bruce Willis della prima ora. 
“Perché cazzo mi devo spostare io che quello è il mio posto?” vi urla la parte eroica di voi che normalmente risiede nella zona neuronale a fianco della timidezza che impalmandosi con l’educazione e la vostra atavica pace dei sensi, genera in realtà una smorfia di leggera disapprovazione con la successiva seduta in un posto non vostro. 
“E se adesso venisse il possessore del posto, che farò?”
Vi sentite spersi, perduti, perdenti. 
Avete perso un’occasione per alzare il vostro godimento personale. Come tonni in tonnara avete dato adito agli astanti che i forti prevaricheranno per sempre i tipi come voi. 
La vostra cervice, irritata con il vostro comportamento, vi oscurerà le voglie innate di lettura, ascolto musicale, gioco su Ipad. 
E per punizione scatenerà in voi la più brutta cosa che possiate immaginare: la voglia di defecare! 
Avete cappotto, valigia e ventiquattrore. Come vi alzerete per prendere la via della ritirata? 
Lascerete tutto lì? 
O prenderete la valigetta ed il cappotto? 
E se lo farete, che penserà il signore distinto che vi siede difronte? Che lo avete scambiato per Arsenio Lupin? 
La sudorazione incipiente vi riporterà bruscamente alla realtà: è tempo di cagar! 
Vi alzerete, prenderete il portafogli con far ladresco e lasciando in balia della carrozza ogni vostro altro avere, con passo da agente del Mossad vi dirigerete alla toilette, naturalmente occupata! Nell’attesa sentirete le risa che arriveranno dalla vostra coscienza ancora irritata per il comportamento precedente. 
Salirà la pressione, da dentro il gabinetto il silenzio vi farà presupporre che l’occupante possa o essere stato colpito da ictus o che stia facendo un Bartezzaghi con qualche difficoltà grammaticale, essendo di lingua madre turca. 
L’impellenza non vi permetterà la staticità, per cui i movimenti vi faranno apparire da chi ipoteticamente vi possa osservare, come un portatore di Parkinson. 
Attenderete, anche se i secondi appariranno come macigni. 
Non cercherete neppure di andare in un’altra carrozza, sicuramente occupata da un australe colpito da dissenteria dopo un enorme trangugio di anguria ghiacciata! 
La crapa però soffrirà anch’essa per il male arrecatovi e vi incuneerà un suggerimento:
”Ma hai spinto bene la porta?”  
Riproverete, con maggior Newton e come d’incanto il bagno si mostrerà a voi con tutta la sua solitudine. 
E qui scatterà un nuovo panico: manca la carta igienica! 
Siete provvisti solo di due scottex già usati! Nemmeno Carla Fracci potrebbe riuscire in una minima pulitura del posteriore! 
Vi gettate senza ritegno nell’impresa, anche se il fallimento sarà vicino come non mai! 
Finito e corandializzato i fazzolettini, non rimarrà che il lavabo per cercare di togliervi l’insano odore. Terrorizzato dal probabile fetore vi riaffaccerete in carrozza, vedendo che nulla parrà essere stato toccato. 
Continuerete il vostro tragitto, preoccupandovi per i tacchi rotti della figlia della signora due file indietro che le sta parlando come se stesse su un natante e l’infante sulla Rocca di Gibilterra! 

Sarete anche curiosi di scoprire se la musica a volume dieci del vostro vicino è un canto tribale romeno o un antico carme mesopotamico e certi che la vibrazione non sia abilitata perché rotta dall’uso prolungato del proprietario, dovuta all'abitudinaria introduzione  del cell dentro il pertugio anale a mo’ di godimento, godrete forse per un attimo del fatto che state viaggiando sul celeberrimo Frecciarossa!

Dixit


Notizie reali


Ci sono giornate come questa che comprendi cosa voglia dire Giornalismo, Metodo, Imprenditorialità e Gare Italiche.
Ringraziando il Destino per avermi fatto abbonare al Fatto Quotidiano, uno dei pochi quotidiani che impagina Notizie e non melassa per il potente di turno, scopro un articolo a firma Giorgio Meletti che paragonerei ad un dipinto sulla nostra attuale condizione nazionale.

Riassumo:

Tiscali ieri ha fatto Boom in Borsa. Apparentemente la società di Renato Soru, europarlamentare e segretario regionale sardo del... PD, potrebbe essere stata premiata dal fatto di essere riuscita a ristrutturare con le banche, l'enorme debito di circa 140 milioni di euro. 

Apparentemente.

Il valore delle azioni Tiscali ieri è passato da 88 a 101 milioni di euro. 

Non ė stato sicuramente il debito a determinare la crescita azionaria. C'è dell'altro: il 24 dicembre (24 dicembre a borse chiuse) la Consip (società statale che si occupa di accentrare i contratti al fine apparente di ridurre le spese (ahahaahah)) comunica segretamente ai concorrenti che Tiscali ha vinto il bando di fornitura per sette anni di tutti i servizi di telecomunicazioni allo Stato. La notizia non ė stata resa di dominio pubblico, solo Tiscali, Fastweb, British Telecom, Telecom Italia, Vodafone e Wind lo vengono a sapere, assieme a tutti i loro "amichetti"
Tiscali ha vinto la gara con un ribasso sul prezzo base del..... del.... del.... 89%!!!!!

Cioè sulla base del contratto precedente lo Stato ha dato un valore di 2,4 miliardi, Tiscali ha vinto offrendo 265 milioni.
Al secondo posto British Telecom con 423 milioni, al terzo Fastweb con 715 milioni, quarta Telecom Italia con 746 milioni.
Ora emergono alcuni aspetti: nel precedente contratto fatto ai tempi in cui regnava spudoratamente il Depravato, abbiamo pagato oro quello che ora è stato quotato da quasi tutti con un valore più o meno accettabile.
Tiscali di Soru ad esempio per il collegamento Internet a 10 megabit di un qualsiasi punto informatico dello Stato, percepirà la tariffa di 30 euro mensili.
Fastweb per lo stesso servizio ha offerto 323 euro.
Sapete quanto ne pagavamo nel contratto precedente? 
746 euro al mese!!!

Il problema allora dove sta?

Essendo un contratto in cui al primo arrivato viene assegnato il 52% del valore totale e ai tre piazzati dietro il 16% cadauno ma ai prezzi del vincente, come potranno British Telecom, Fastweb e Telecom accettare tali tariffe quando hanno clienti che attualmente stanno pagando lo stesso servizio a cifre molto più costose??
Se rifiuteranno il contratto la gara andrà rifatta.

Intanto però questa notizia, che doveva rimaner segreta, ha rigonfiato portafogli dei soliti noti, amichetti sempre presenti a queste feste crasse, sulla pelle dei poveri coglioni come me, con la mano già pronta a stappare per festeggiare la fine e l'inizio di non si sa che cazzo cosa!

lunedì 29 dicembre 2014

Siamo seri!



Stop al buonismo!


Eviti di parlare dei soliti problemi perché si suol dire che a Natale siamo tutti più buoni.

Poi succede che un traghetto con oltre 400 persone a bordo s'incendia nel mare Adriatico in tempesta e vieni a sapere che la nave ha cambiato già tre volte nome. Ti domandi come sia possibile che nel garage del traghetto con 18 camion trasportanti olio di oliva, infiammabile, non vi sia un sistema antincendio tale che, al primo rivolo di fumo, il tutto non sia stato sommerso da una sana schiuma blocca fiamme. 

Ti chiedi se sia possibile ancora che gli armatori si scambino navi, rinominandole, come se fossero barchette di carta e come sia infine approvato dalle cosiddette autorità questa frenetica corsa al ribasso per acchiappare poveracci che in nome del risparmio, salpano dentro a ipotetiche tombe marine e perché pur sapendo che le previsioni tendono ad un mare incazzato come non mai, alcuni viaggi non possano venir annullati? 

E ti domandi se non sia il caso di bloccare il tutto, obbligando le compagnie a sottostare ad un tariffario minimo, come per gli avvocati, sotto la cui soglia nessuno può scendere per poter garantire un minimo di sicurezza, un discorso questo che estenderei anche alla compagnie aeree le quali facendoti viaggiare a 15 euro, come potranno mai sottostare anch'esse agli innumerevoli controlli?

Infine ti chiedi la solita italica domanda: chi deve controllare, controlla o fa incetta di regalini?
E' per questo che, mettendo da parte il buonismo natalizio, ti sgorga dal cuore una strenna di vaffanculo rivolta a tutti coloro che permettono ancora episodi del genere!
Buon proseguimento!