lunedì 1 dicembre 2014

Arriva il miele


Il Miele è alle porte della città. In questo mese dedicato alle feste sta per abbattersi il solito mellifluo messaggio di chi per vendere, per retorica, per sensi di colpa è pronto a sommergere ogni cosa con le canoniche buone feste!
Gli spot ingorgano già gli occhi di chi vorrebbe continuare a gustarsi film, sport, notizie, presentando ambienti familiari perfetti, gioiosi che ahimè rappresentano solo un cinquanta per cento scarso della realtà.
Obbligato a dire "altrettanto a lei e famiglia" ad energumeni sconosciuti nel resto dell'anno che ai piani alti ballano il valzer con zoccoli abnormi all'una di notte, decido di farmi le scale ansimando per evitar quel miele stucchevole ascensoriale.


Vorrei tanto però che si decuplicassero i babbinatale che cercano di portare tutto l'anno sorrisi, aiuti alla Gino Strada ai milioni di bimbi a cui abbiamo rapito la festa dal cuore, tra lavori loschi ed inumani a cui vengono costretti dalle multinazionali che poi ci sparano in video bimbi biondi e sereni per reclamizzare palloni, vestiti, varie accozzaglie sporche d'infelicità, tra orchi violenti che incuranti di nulla li sottomettono, tra sguardi tristi, lacrimevoli e già adulti di inermi costretti solo ad immaginare focolari accoglienti, luccichii possenti, cuori caldi attorno al proprio e per cui l'approssimarsi delle feste non rappresenta altro che un ennesimo anno da decurtare dal cesto che tutti dovremmo ricevere in culla, noto come Felicità

Erano 130...


130 persone, 130 esseri umani hanno cliccato su mi piace all'annuncio di tale Cosimo Pagnani di aver ucciso l'ex moglie dinnanzi alla figlia di otto anni. Quando sono andato sulla sua pagina erano 129. 
Uno ha cliccato in quel momento, conoscendo già la storia, l'efferato delitto.
130 persone ad oggi a cui piace un assassinio. Allego foto della pagina con l'annuncio crudo dell'assassino.
Raccapricciante, ignobile, disgustoso esempio di cosa può fare Facebook se finisce in mani sbagliate. Da meditarne l'abbandono.


P.S. Mentre ho scritto il post, gli idioti sono diventati 143!!!! 
Da manicomio!

domenica 30 novembre 2014

Dal Futuro...


Da Cronache nel Futuro Passato - edizioni Conati)

"I lavori della metropolitana C proseguono senza sosta in questa Roma del 2048. La notizia che il CIO ha deciso di assegnare le Olimpiadi del 2052 all'Isola di Pasqua piuttosto che alla Capitale d'Italia, ha lasciato di stucco il settantatreenne premier Renzi, impegnato nei lavori della Leopolda che quest'anno hanno come tema "il Futuro è Passato ma il Passato è meglio del Presente quindi non ci capiamo più un cazzo"

Dopo una breve pennica, curato dalle amorevoli e solerti mani del Ministro Boschi, che pare tra l'altro abbia imparato da poco, nonostante la veneranda età, il testo di una poesia scritta da tale Bondi dal titolo "Silvio il Sarcofago non spegnerà l'amore", il Premier ha dichiarato: "Bocciare Roma per l'ennesimo tentativo di accaparrarsi le Olimpiadi del 2052 con la scusa che siamo un paese corrotto, che non dà le dovute garanzie, è uno schiaffo a questo governo del fareee! Appena approveremo il Mandrillus Coitus Abnormis, la nuova legge elettorale, provvederemo assieme a Graziano a chiedere la candidatura per le Olimpiadi del 2056-2060 e 2064! Alla faccia dei gufi!"
Parole queste apprezzate molto dal Nostro centoventiquattrenne Presidente Napolitano, che custodito dentro la camera iperbarica quirinalizia, pare deciso ad annunciare le dimissioni nel discorso di fine anno, elargendo anche un prestito personale alla Nazione, quale segno di amore estremo, ad un tasso ragionevolmente onesto."

Gioia



Psssst!



sabato 29 novembre 2014

Presagi nefasti


Se c'è uno spettro che s'aggira per la penisola non è tanto quello che un povero psicopatico anziano abbia dichiarato davanti a pochi diversamente italici, anche se solo il fatto che abbia prospettato di voler tornare in politica è di per sé sconvolgente dopo un ventennio di spolpamento, di malefici, di bugie, di ricatti, di delitti legislativi perpetrati per tornaconto e reso possibile grazie ad un imbelle egocentrico e sbruffone che coinvolgendolo in progetti costituzionali, gli ha permesso una riabilitazione impensabile neppure in Corea del Nord.
No, lo spettro è ben più infausto e si ricava dalle parole pronunciate testé dall'ometto pregiudicato, ancora in grado di nuocere alle giovani generazioni. È un nome che l'anziano mitomane proporrebbe per la carica più importante del nostro paese allo stremo, che finalmente pare essere lasciata libera da un novantenne da sessant'anni in politica, autore principale dell'anomala situazione odierna, senza capo né coda, senza vinti, senza protezione democratica di vera e sana opposizione. 
Un nome raggelante che dovrebbe indurre i puri di cuore ad organizzar fin d'ora novene, messe contro, malocchi per scongiurarne l'infausta realizzazione: quel nome ha attraversato i miasmi del craxismo, per sfociare in qualcosa di anomalo, d'insano adeguamento ideologico a qualsiasi pensiero, soluzione, necessità in virtù di una voglia estrema del soggetto a possedere senza ritegno potere e denari in quantità smisurata recitando parti molteplici, fingendo arguzia ed ingannando molti.
Non sarà... si, e proprio lui! Il Topastro pluri pensionato ed attualmente avvolto d'ermellino in corte costituzionale! 
Giuliano Amato per mano di un delinquente diviene oggi il candidato principe nella corsa quirinalizia. 
Un disastro, una sciagura, un addio a sogni di pulizia e rinnovamento.
Un motivo per abbandonare ogni pensiero, ogni interesse sociale.
In pratica, la soluzione finale per una già debolissima ed insana democrazia qual è la nostra!  
Orate pro nobis!

Vamos!


Casa Pound che impedisce a bimbi rom di andare a scuola, Borghezio a sparare cazzate in libertà senza che nessuno lo prenda a calci in culo, il raduno oggi a Milano di coglioni meglio conosciuti come neo nazisti, la sinistra che diventa destra, la destra che è sempre un sinistro, uno che è in politica dal 1953 e che ancora non si decide a mettersi a riposo dopo aver scombinato la democratica alternanza e la nitida contrapposizione tra le differenti ideologie politiche mediante la creazione di un ignobile inciucio al fine di nutrire un fetido Sistema affaristico, Fassino che inaugura un Hotel per ricchi sui resti della casa di Gramsci (chi era? Uno dei fondatori del Partito Comunista che scriveva alla madre frasi del tipo "Non ho mai voluto mutare le mie opinioni, per le quali sarei disposto a dare la vita e non solo a stare in prigione"). 
Lo stesso Fassino (Fassinooo, sì Fassinooo!) che dichiara senza vergogna "In questo modo saranno molte di più le persone che potranno venire in contatto con la figura e il pensiero di Gramsci", frase a cazzo che più di ogni altra fotografa il momento terribile di scomparsa di identità, di appartenenza, di orgoglio, di desiderio di lottare, come se ad un famelico riccone importasse qualcosa di Gramsci e a Gramsci fregasse qualcosa di comunicare con gli epuloni assetati di grana!
Sob! 
Se ritornasse in vita qualche avo smanioso di libertà, partirei oggi stesso con lui per i sacri monti, con annessi formaggi e tanica di quello buono!