Mentre cadono come birilli i pseudo premier di sinistra, ultimo quello britannico che sta agli ideali cari ad epoche passate come io ai tatuaggi, un ex capo del governo nostrano, flaccido ed inconsistente come le sue azioni, posta “America we love” per commentare la foto di quattro ex presidenti Usa, responsabili di guerre predatorie tramutate in campagne di libertà, un po’ come quando Hollywood ci faceva detestare gli indiani tramutati in assassini e spietate canaglie invece che popolo evaporato dal potere a stelle e strisce e confinato in prigioni a cielo aperto. Il we love lettiano è il simbolo dell’evaporazione dell’ideale di sinistra, annacquato, smielato da questo capitalismo tecno-rapto deviato in grado di far soccombere chicchessia con sirene finanziarie. L’abbiamo una banca del profumato di allora ne è la triste conferma. Adieu!

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