L’attimo tra la vita e la morte. Poveri adolescenti finiti in mano a dei briganti sfanculanti i comandamenti della sicurezza. Gli orologiai che si credono maestri di vita e che consentono di stipare giovani in un sotterraneo infiammabile con solo una via di fuga costituita da una stretta scala di legno. La mancanza dei controlli. La disperazione dei famigliari. La negligenza di chi vuol sempre massimizzare il lucro a scapito di norme violate con leggerezza e complicità. La falsa compartecipazione di questo sistema di merda. La disperazione di chi stenta a credere che nel 2026 si possa ancora morire carbonizzato a sedici anni.

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