Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
martedì 20 ottobre 2026
L'Amaca
La fatica
dei genitori
DI MICHELE SERRA
Non sapevamo nulla», dicono i genitori dei ragazzini fermati a Milano e
portati in Questura. Non sapevamo dov'erano, cosa facevano, cosa
pensavano — dicono. Non sapevamo nulla. Solidarietà totale — per quanto
mi riguarda — con questi adulti soli di fronte all'ignoto dell'adolescenza.
Sì, certo, si dovrebbe fare più attenzione. Sì, certo, si dovrebbe essere più
presenti. Sì, certo, bisognerebbe essere genitori migliori. Dopodiché, è
onesto ricordarsi che è un terno al lotto. Un'incognita. Che si fa quel che
si può. L'adolescenza è un tuffo nel mistero più fitto, quello di un
bambino, una bambina, che improvvisamente muta corpo, muta assetto,
muta pensiero, diventa uno sconosciuto.
I miei genitori (parliamo dell'epoca pre-smartphone) niente sapevano di
me. Ripenso ai momenti nei quali potevo essere pericoloso, o in pericolo.
È andata bene, forse l'unica divinità davvero esistente è l'angelo custode.
Ripenso al mio transito breve, squassante, dall'infanzia alla pubertà e alla
giovinezza, un lampo. Sono stato fortunato, come figlio e come genitore,
non ho mai dovuto fare tappa in una Questura. Al massimo — come figlio
— in un Pronto Soccorso, e come genitore anche. Poi tutto si è risolto
bene, la vita è forte.
La vita è forte, il tempo che ci attende è lungo. Se ne ricordino i giudici, i
legislatori, i politici che si occupano dei ragazzini — anche di questi
ragazzini sfasciatori, maleducati, insopportabili. Avere pena e cura di
loro vuol dire anche avere pena e cura dei loro genitori. La badante
ucraina, l'operaio marocchino, la single italiana che dicono: non ho avuto
il tempo, non ho avuto la forza di occuparmene. Chi è senza peccato
scagli la prima pietra.




