sabato 18 settembre 2021


 

Ci stanno preparando un bel regalino, niente da dire, offuscando, al solito, il problema atavico, da nessun governo mai affrontato seriamente, per ovvie ragioni di voti e di paciosi accordi sottobanco: l'evasione fiscale.

E' palesemente inutile ridurre le imposte ai "coglioni" che assistono mensilmente al loro prelievo forzato, se non imposti una sana e medicamentosa lotta verso coloro che barbaramente omettono di partecipare alle spese dello stato, che siamo noi! 

Calcolano che ogni anno almeno un centinaio di miliardi si volatilizzi senza che nessuno ne organizzi la caccia e la punizione ai furbetti del paese, che utilizzano anche loro le scuole, gli ospedali, le strade illuminate. 

Ma visto che qualcuno sta agevolando l'ascesa al Quirinale del simbolo dell'evasione, Al Tappone da Arcore, forse è meglio rassegnarsi e mettere tutti insieme le quote mancanti, sperando, ovviamente, nella giustizia celeste, visto che quella terrena sonnecchia, ridendo velatamente, di questo scempio oltraggioso attorno ai diritti e doveri di ognuno di noi.  

venerdì 17 settembre 2021

Liberante


Tra le righe, sempre tra le righe, in questo mondo che invoglia alla misantropia, leggo con sommo disgusto, dell’accordo segreto e notturno tra gli Usa dello zio Ronf Joe - come possa la famigerata potenza alloccamente definita baluardo della democrazia, scegliere prima uno psicopatico biondo ed ora un settantenne già in difficoltà con le parole crociate, resta un mistero - l’Australia e gli eterni secondi albionici, per la fornitura di sommergibili atomici al lontano continente australiano per un importo stimato in 56 miliardi di dollari! 56 miliardi di dollari in armamenti mentre nel continente africano la percentuale di vaccinati Covid gravita attorno al 13%! 
Invece di inoculare il vaccino all’umanità intera, sfanculando il nemico comune, questi bastardi pensano a dotarsi ancora di armi, per confermare il dogma che vuole a capo della più grande potenza terrestre le abnormi multinazionali armigere, vere regnanti su questo disastrato pianeta. 
Non potendo far nulla in merito, invio a tutti lor signori il mio più sentito, sincero, fragoroso vaffanculo mattutino!

Abbandonato

 


giovedì 16 settembre 2021

Tarpon!

 


Consiglio


 

L'Amaca

 

La fatica di una ballerina
di Michele Serra
Si invecchia senza rendersene conto. Quando ho letto che Forza Italia candidava a Roma “la soubrette di Cacao Meravigliao”, Regina Profeta, ho pensato alla reiterazione di un vizio classico di quegli ambienti politici: i nani e le ballerine, le pupe dei capi che diventano sottosegretario, la grande svolta del berlusconismo (con nervature craxiane), l’Italia televisionara che fieramente decide che per fare politica non c’è alcun bisogno della politica.
Poi ho letto una struggente intervista alla signora, e sono tornato alla realtà delle cose. Ha quasi la mia età, un figlio cardiopatico, zero possibilità di tornare in palinsesto, si immagina che sbarchi il lunario con qualche affanno. Dal punto di vista ideologico sa dire soltanto “sono di destra e credo in Dio” e questo me la fa sentire fraternamente prossima: anche io, di me stesso, so dire solamente “sono di sinistra e non credo in Dio”, il resto è nebbia.
Mi sono reso conto che quando Berlusconi cercò di irretire l’Italia con le tette, per giunta non sue, aveva cinquant’anni; io trenta; e la signora Profeta ventotto. Forse non seppe, e ancora non sa, che Cacao Meravigliao era una formidabile presa per il culo di Mediaset e di Berlusconi (grazie Arbore). Ma certamente sa quanta vita è passata, da quella lontana stagione, e quante delusioni le è toccato collezionare, e non solo a lei. Non credo esista un Albo dei nani e delle ballerine, ma se fosse possibile consultarlo sarebbe utile sapere che prezzo hanno pagato per sopravvivere alla grande illusione di quegli anni.