Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
venerdì 12 maggio 2017
Similitudini
Presentazione
Cacciari si presenta sempre come uno che dopo aver fatto serata alla grande e venendo lasciato dagli amici davanti a casa si ricorda, una volta rimasto solo, di avere appena traslocato e di essere in maledetto ritardo con un appuntamento di lavoro.
Rubrica
Un santo (quasi) al giorno.
Oggi ricordiamo un talento del calcio mondiale: Johnny Rep, nato a Zaandam il 25.11.1951, giocatore dal 1972 al 1983. Rep ha vinto tutto con il suo principale club, l'Ajax: uno scudetto, una Supercoppa Uefa, una Coppa Intercontinentale e soprattutto una Coppa dei Campioni, vinta il 30 maggio 1973 per 1-0 a Belgrado, dove Johnny Rep segnò il favoloso gol della vittoria, di testa.
Nonostante la sua enorme duttilità negli studi scientifici, che Rep intraprese una volta terminata l'attività di calciatore, portandolo a scoprire il Mononeurone (Jonny racconta nel suo libro "Come gli ho asfaltati" di essere stato aiutato nella fantastica scoperta da tale Longobucco che affrontò nella memorabile finale), scoperta questa che ha permesso di comprendere come determinati individui riescano ad espletare tutte le funzioni vitali pur avendo un unico e solitario neurone, nonostante questo Jonny Rep verrà ricordato ad imperitura memoria per quel meraviglioso ed epico gol, di cui abbiamo anche una rarissima foto, conoscendo la riservatezza di Jonny, santo (quasi) del giorno venerato da decenni in Italia e patrono degli oppressi arbitralmente in campionato.
(2. Continua)
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giovedì 11 maggio 2017
Ha ragione!
La Bella Etruriana c'informa che la misura è colma. E che dovremmo dirle noi che da quattro anni sopportiamo le sue panzane, i suoi discorsi mnemonici, le sue sconfitte epocali che in ogni altra latitudine l'avrebbero già da tempo relegata a contare i piccioni nella sua Laterina, le dichiarazioni e le promesse smentite il giorno dopo, quel sorriso insultante ogni ragionevolezza, questo suo sentirsi inaffondabile, meridiana governativa, essenza del verbo del suo mentore, nonché giullare? Si sottosegretario! Ha detto proprio bene, per una volta! La misura è proprio colma! Se vuole l'aiutiamo a preparare i bagagli! Buona vita.
Nuova rubrica!
Su consiglio spirituale altolocato, in preparazione ad un evento atteso da molti, apro oggi una rubrica particolare, "un santo (quasi) al giorno", mettendo in evidenza alcuni personaggi sportivi, aventi un unico comune denominatore che, per serietà e smorfia, rimarrà velato.
Questa carrellata atemporale sarà utile a chi, e sono tanti, spera che un evento prossimo venturo, si realizzi con un esito solo in apparenza negativo, utile invece per continuare una socializzazione altrimenti destinata a scomparire.
D'altronde come disse il filosofo Louise Strappon, "ogni futuro diviene presente se agevolato da incitamenti o da corvate" (Touch gonady - Cap V vv 12-13)
Iniziamo da lui, Wolfang Felix Magath, nato a Aschaffenburg il 28.07.1953 attualmente allenatore, con una discreta carriera calcistica alle spalle come centrocampista dell'Amburgo. Vincitore di tre campionati tedeschi, di una Coppa delle Coppe e, soprattutto, di una Coppa dei Campioni nella stagione 1982-83, in cui segnò addirittura il gol decisivo.
(1. Continua)
D'altronde come disse il filosofo Louise Strappon, "ogni futuro diviene presente se agevolato da incitamenti o da corvate" (Touch gonady - Cap V vv 12-13)
Iniziamo da lui, Wolfang Felix Magath, nato a Aschaffenburg il 28.07.1953 attualmente allenatore, con una discreta carriera calcistica alle spalle come centrocampista dell'Amburgo. Vincitore di tre campionati tedeschi, di una Coppa delle Coppe e, soprattutto, di una Coppa dei Campioni nella stagione 1982-83, in cui segnò addirittura il gol decisivo.
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