martedì 28 marzo 2017

Fobie


"Si guardi! Credo che faremo un buchetto!"
Buchetto 'na fava! Una spelonca aperta in bagno per la sostituzione di un innesto della canala di scarico di acque bianche! Un buco colossale che mi permette di vedere lo scheletro del palazzo! Ed un fiorire di consequenziali manie che, a detta di tutti gli analisti, vanno solo leggermente contrastate. E alla mia domanda detta con candore, in realtà celante una fobia colossale, quella dei ratti pioventi a frotte dal solaio, se intendevano chiudere subito la voragine, la risposta "e no, ci vorranno almeno due giorni!" dopo avermi portato a dire un falsissimo "ah ok! Nessun problema", in realtà mi ha sconquassato l'animo e proteso ad acquistare una dozzina di trappoloni e a telefonare a Romeo er mejo der colosseo, per una guardia armata stile Lince. 
Ma non bastava questa ecatombe di sinapsi. No! L'operaio doveva anche dire "la connessione che abbiamo tolto era vecchiassima! Chissà di cosa era fatta!"
La sola allusione che la vegliarda avrebbe potuto contenere un pizzico di amianto ha fatto scattare un allarme tipo centrale di Fukushima, con le pupille illuminate di rosso trasformando la cervice nella sala comandi dell'Ottobre Rosso post tradimento di Ramius. 
Appena terminato il lavoro, gli operai sono usciti, salutati allegramente. Subito dopo, essendomi trasformato nel rimba di casa Rambo, mi sono catapultato al Brico Center, devastandolo al punto che la cassiera stava per domandarmi "scusi è un'esercitazione o sa qualcosa che noi non sappiamo?"
Infatti l'acquisto di mascherine antopolvere fini, di un rotolo di plastica con i pallini d'aria in quantità utile ad una ditta edile per manutenzionare il Partenone, di guanti speciali, di fogli di nylon in quantità adatte a coprire piazza Europa, di tre scope e di un copri ramazza con pispoli spugnosi che, messo ad asciugare dopo l'uso, sembrava una parrucca da nightclub, visto il color fucsia, potevano dar adito al sospetto.
Ma come detto prima, le fobie vanno accarezzate, pur con questa tipologia infausta!

Non usa più!


Sapevate che le nipoti di Bernardo, il servo muto di Zorro, lavorano alla reception dell'ospedale di Sarzana? Bene ora lo sapete! Infatti alle 8:30 presentandomi con la richiesta di una visita per mia madre, ho avuto la dabbenaggine di pronunciare la parola fatata che richiederebbe risposta. Ma le poverette, erano in quattro, all'udire l'inaudito "Buongiorno" avrebbero voluto replicare con l'oramai desueto saluto, una volta architrave dell'educazione, ma essendo impossibilitate quanto lo zio, non solo non hanno fatto una piega, ma mi hanno guardato come se fossi vestito da incursore, con tanto di pinne e boccaglio! Mi stavo quasi per scusare, per l'arditezza!

Dixit



Parere istruttivo



domenica 26 marzo 2017

Dixit


"Vi avevano detto che avremmo devastato le vostre case, i negozi, la Fontana delle Anfore, eccoci, non stiamo distruggendo niente. I veri devastatori sono i padroni di questa Europa”

(Anonimo - Roma 25.03.2017)

sabato 25 marzo 2017

Ad esempio


Se devi fare festa e sei accerchiato da contestatori e hai tra le tue fila uno come Juncker che fino a poco tempo fa insegnava in Lussemburgo alle multinazionali ad evadere le tasse, qualcosa vorrà pur dire. Ad esempio l'aver creato un tempio della burocrazia tecno-rapto un quel di Bruxelles, un gigantesco esercito di privilegiati dediti ad una supercazzola europea per uso di casta, un'accozzaglia di regole finanziarie strangolanti le economie locali, i prodotti di nicchia, le eccellenze in special modo alimentari. Ad esempio.

E vai!


E il primo schiaffone glielo hanno tirato allo sbruffone con lo scoiattolo in testa, rimandandolo a casa assieme alla sua orrida riforma della Obamacare! Tiè!