martedì 7 giugno 2016

A France'!


Questo nobilissimo capitano, in combutta affaristica con affitti faraonici ricevuti dal comune allo sbando e fallito della capitale, questo signorotto essendo tirato per la giacchetta da Giacchetti, trova il tempo, le parole ed addirittura il concetto per un'altra enorme e pantagruelica magnata olimpica con Caltagirone al comando delle milizie fagocitanti beni pubblici, e dirette dal quel Montezemolo già autore dei disastri di Italia 90 i cui debiti ancora stiamo pagando!
A Frace'! Sarebbe la solita storia! Debiti su debiti che poi pagherebbero i soliti coglioni! Pensa a giocare che sta per arrivà l'onestà!

 

Ripensandoci


Certo che a ripensarci... 
S'accappona la pelle. A Roma il PD ha vinto nei seggi della zona dei Parioli.
E non è uno scherzo.
Il partito discendente da quello che un tempo era la sinistra, ha battuto il movimento 5 stelle nelle zone famose per essere abitate da persone agiate, ricche, in carriera. 
Come la ministra Madia che vi abita. 
Lo stesso partito ha perso, nettamente, nelle periferie, ove il bisogno di interventi sociali degni di una rappresentanza di una sinistra scomparsa dietro affari, banche, inciuci, consociativismo, è assillante. 
Ma questi signori, imbarcando anche tal Verdini e il suo Ala, se ne infischiano dei problemi della gente comune, prediligendo le ansie danarose di molti che, scientemente, vivono gabbando gli altri, mediante evasioni fiscali e circuendo la società civile, grazie al "cavillismo", becere procedure che complicano ogni cosa e, burocraticamente, rendono in-colpevolizzabili appartenenti a classi sociali, trasformatesi nei decenni, in caste. 
Dai segni si riconosce la vera identità di qualunque entità. 
Il voto dei Parioli certifica la vera essenza di un partito, gestito come una multinazionale, per il bene di pochi, arcinoti.

Uno così


In questo tempo dove l'impunità regna, dove il malaffare non ha mai un responsabile (chi ha pagato per il rapimento della Shalayeva, chi ha perso il posto per i funerali romani con tanto di elicottero per spargimento di petali di rosa dei Casamonica, chi ha ucciso Regeni?) finalmente oggi, possiamo guardare in faccia, e non è un belvedere, colui che ha introdotto un sigaro acceso, nel pertugio di tantissime persone per bene.
Grazie ad una Giornalista, ad un'infaticabile signora della notizia, Milena Gabanelli, veniamo a conoscenza di una lettera, un altisonante esempio di servile e sfacciata piaggeria, scritta dall'allora direttore della divisione emittenti della Consob Claudio Salini, una fulgida carriera quella di costui; dopo Consob è passato nientepopodimeno che nel cda di Banca Etruria (quando si dice il destino) dove è stato sanzionato per negligenze amministrative.  La lettera è datata 3 maggio 2011 ed indirizzata al suo presidente Giuseppe Vegas.
Il passo fantozziano recita così:

"Conformemente alle sue indicazioni fornite per vie brevi dal S.V. (avrà avuto Salini anche la salivazione azzerata?) al Responsabile della Divisione Studi Economici, gli Uffici inviteranno gli emittenti a non inserire le informazioni sugli scenari di probabilità nel prospetto e ne richiederanno l'eliminazione nel caso in cui qualche banca dovesse farlo di propria iniziativa."

Avrà Salini terminato la missiva con il classicissimo del Rag. Ugo "Come è umano lei"?

Quindi chi doveva controllare, è sempre così su questo suolo, non solo faceva finta di nulla, ma incentivava l'inculation, ne faceva un proprio obbiettivo personale, un traguardo appagante voracità e mefitica professione!
Togliere i grafici, le classiche fette di torta, nei quali si evinceva la pericolosità dell'investimento, che arrivava sino al 70%, voleva dire dare il classico colpo allo stomaco per piegare il poveretto a novanta in attesa dell'atto introduttivo.
Ora finalmente però lo possiamo guardare in faccia, a fatica, questo provocatore di disagio a persone per bene. Questo mangiafuoco figlio di una società degenere, ove briganti in cravatta riescono ancora a parlare, a venir protetti, a carpire soldi frutto di sudori e fatiche, a devastare ripari per vecchiaie purtroppo sempre troppo corte, a rovinare pace e serenità in menti e cuori affannate da decenni di lotta per non affondare.
Uno così, se verranno confermate le accuse, ti fa cambiare marciapiede nel caso infausto lo incontrassi per strada.

E vaffanculo!


Sempre lui!



A proposito di...


Due considerazioni da questo video: la prima di gioia perché ancora in tv ci sono persone di così alto profilo professionale come la Gabanelli.
La seconda di accoglienza per il nuovo neologismo "non fare il Vegas", simile in significato a "non essere stronzo."
Vi allego l'articolo preso da Facebook.
Lunga vita a Milena!

Gabanelli chiede le dimissioni di Vegas
Una lettera interna a Consob prova che fu lui a maggio 2011 a togliere gli scenari di probabilità. E’ lo strumento che avrebbe permesso ai risparmiatori di capire cosa stavano comprando.
Il presidente Giuseppe Vegas ha violato la regola Consob che prevede di raccomandare alle banche l’utilizzo di uno strumento che al risparmiatore dice: acquistando per esempio queste obbligazioni hai il 62% di probabilità di perdere metà del tuo capitale. Certo, è una probabilità, non è scritta nella pietra, ma è uno strumento utilissimo per il risparmiatore. Perché non è stato utilizzato nel corso di tutti questi anni dove Vegas si è sempre difeso dicendo: “ma non sono mica stato io a vietarlo, è l’Europa che non lo vuole e comunque è uno strumento ingannevole.”
Allora, di sicuro in questi casi ad essere stati ingannati sono stati i risparmiatori, che invece la Consob deve tutelare. Secondo, qual è la norma europea che lo vieta? Da tutto quello che ci ha inviato Consob non c’è traccia di divieti. Anzi, l’Europa invita ogni paese a fare del proprio meglio per dare le informazioni chiare. E allora chi ha preso l’iniziativa di far sparire lo strumento che le informazioni chiare le dava?
Vegas stesso. E la prova è in questa lettera datata Roma 3 maggio 2011 (link: http://tinyurl.com/h8jum5u): la Consob ha appena concluso le consultazioni con le associazioni dei consumatori che dicono: “per le obbligazioni subordinate gli scenari di probabilità sono imprescindibili”, e le banche, che invece chiedono di toglierli di mezzo. Alla fine il responsabile divisione emittenti Consob scrive a Vegas: “Le banche saranno invitate a non inserire le informazioni sugli scenari di probabilità nel prospetto e ne richiederanno l’eliminazione nel caso in cui qualche banca dovesse farlo di propria iniziativa, conformemente alle indicazioni fornite per le vie brevi dalla signoria vostra”.
La signoria vostra è Vegas, che decide, ascoltando il volere delle banche, di non far applicare una raccomandazione, tuttora in vigore, e che avrebbe consentito ai risparmiatori di capire un po’ meglio che cosa stavano comprando.
Presidente, o è in grado di produrre la smentita a questa lettera a lei indirizzata, protocollo numero 11038690, altrimenti io credo che responsabilmente lei debba dimettersi.