mercoledì 4 maggio 2016

Il Ritorno


"Don" Roberto e la sua sbandata per le "cose di lassù" ci han fatto impensierire sul suo stato psicofisico. "Don" Roberto aveva addirittura sospeso i giochi all'aria aperta quali ad esempio il girotondo. Lui che aveva avuto dalla vita l'inusitata fortuna di "prenderlo in braccio", scherzando e, udite udite, facendolo ridere!
"Don" Roberto però non poteva del tutto scardinarsi, visto che la sua mente era stata, in tempi lontani, baciata dall'Arte e conseguentemente irrorata da benèfici unguenti quali sagacia, fantasia, ritmo, satira. Che sono, per fortuna, ritornate in lui, generandogli un afflato per una visione equa dei fatti italiani.

"Credo che al referendum voterò NO." 
(Roberto Benigni)

Non Praevalebunt!

martedì 3 maggio 2016

Occhio al Sistema!

Mi sono sforzato e, come uno che dopo aver mangiato un cinghiale con polenta, si ritrovasse davanti una chianina da mezzo chilo, ho visto il TG1 delle 20.
La notizia dell'arresto del sindaco PD di Lodi l'hanno messa come quinta notizia.
Prima un servizio sul Bomba, con immagini di repertorio assieme ad Hollande con un fermo immagine sul cartello su cui campeggiava un enorme "SI" pro referendum.
Cominciamo bene! Ma d'altronde il Bomba è nipote di colui che per vent'anni ha imperversato su tutti i canali di proprietà e non, raccontandoci fiabe che ci siamo bevuti allegramente, cene eleganti comprese.
Non praevalebunt!

Altro giro altra grata!



E andiamo! 
Ne hanno arrestato un altro! 
Simone Uggetti, sindaco di Lodi per turbativa d'asta nella gara per la gestione delle piscine comunali.
Il partito di appartenenza?
Ahhh! Oramai un liet motiv! 
PD naturalmente! 
Subito sospeso, pare che sia partita già una reprimenda: occorrerà valutare il Q.I. dei candidati a sindaco. 
Eh si! 
Chi si fa agguantare infatti non deve essere particolarmente dotato intellettualmente!
Per non parlare poi degli inquirenti! Bravi ma troppo faziosi! 
Buona giornata! 
  

Constatazione


Spiace e duole, constatare che alcune verità vengano sistematicamente oscurate, sviate, stravolte dal solito Potere, surrogato dai media compiacenti.

Perché non si ha il coraggio di ammettere che intere zone del Paese sono divenute incontrollabili ed in mano alla malavita organizzata?

Lo Stato non è più presente, non partecipa più alla vita comune in larghe fasce del meridione ed in alcune del centro e del nord.

Perché non si ha il coraggio di ammetterlo? 

Quello che succede a Parco Verde (mai nome fu dato alla cazzo) a Caviano tra Napoli ed Aversa, necessita commenti?
Una storiaccia frutto di un connubio malefico tra ignoranza, analfabetismo, disoccupazione, perdita del senso di appartenenza alla razza umana, una cloaca di dimensioni tali da farci vergognare tutti, corresponsabilmente.
La piccola Fortuna uccisa dopo essere stata violentata, come altri bimbi tra l'indifferenza generale, tra il silenzio grave di molti, tra l'ostacolo alle indagini di tanti che, inconsapevolmente o non, vedono nella giustizia un affronto, un male da estirpare. 
Corresponsabili di abomini in una terra senza leggi, senza ordine, senza protezione ai più deboli ed in mano alla camorra che, spacciando, garantisce un sussidio che lo Stato non solo non è più in grado di provvedere, ma neanche ci pensa a farlo. 
Queste realtà, assurde per una democrazia, sono purtroppo molteplici, senza possibilità di ritorno alla normalità.
E allora perché andare a blaterale di ripartenze, di slanci, di investimenti quando occorrerebbe anzitutto il combattimento, serio, radicale, sviscerale, per riprendersi i territori?
Perché non sventrare questi regni del male, perché non ripartire con un'istruzione seria, indefessa, rivolta ai giovani, perché non inoculare il benefico virus del pensiero, trasformante teste attualmente decotte, marce, sviate?
Certo, ed è un controsenso, queste zone a scadenza e, meravigliando molti, riescono ancora a votare. Nonostante tutto. Votano dietro indicazione dei loro datori di lavoro, ossia camorra e mafia. Votano e portano voti ai partiti che, si ossigenano con queste preferenze indecorose ed indegne. 
Destinate al partito che, a turno, contraendo accordi più o meno leciti, diventa il faro per la continuazione dello sporco ed inaudito patto scellerato, omicida di libertà e socialità. 
Votano senza sapere per cosa. Votano perché a loro sta bene così, perché non desiderano vedere auto con lampeggianti bluastri attorno ai loro affari. 
Queste zone, in parte chiamate terre dei fuochi, sono già completamente perdute dal punto di vista ecologico in quanto da decenni accolgono rifiuti tossici da tutti noi, benpensanti e amanti del verde, sotterrandoli assieme ai neuroni di chi accetta tali devastazioni per un pugno di euro. 
L'ignoranza è un benefico attributo per chi su di essa costruisce fortune e potere. 
Essere compartecipi di tali delitti, fingendo di non capirne la gravità è una pugnalata al diritto universale dei popoli. 
Il non evidenziare, il non denunciare codeste gravi deformazioni democratiche, gravissimo.
Ma da adesso in poi, facciamoci stordire dai comitati per il SI referendario di ottobre. 
Questo diverrà il menu italiano. 
Fanfaroni e lacchè ci inebrieranno di storielle infarcite di falsità per obnubilarci le menti e cascare per l'ennesima volta dentro il tranello mediatico di regime. 
Dimenticandoci che non siamo più un'unica nazione da tempo immemore .
E soprattutto giusta.

Nuovo termine


Gentilissima Crusca,
sull'onda emotiva del neo aggettivo "petaloso" da voi approvato, con la presente sono a proporvi un nuovo vocabolo da me coniato che sottintenderebbe il seguente significato:

"Moto di protesta senza nessuna azione consequenziale che possa confermare la stessa, enunciata solo a parole. 
Un buffetto rivolto al criticato di turno, senza nessun disturbo arrecatogli, con il chiaro intento di mantenere il posto di lavoro che colui al quale è rivolta la critica, garantisce loro, sogghignando."

Il neo vocabolo che propongo per quanto sopra enunciato è "sinistrapiddì"

Cordiali saluti.

Via!


Il Bomba inizia la campagna pro referendum, assicurando la formazione di10.000 comitati che gireranno casa per casa, l'ha ripetuto due volte alla Crozza, l'intera penisola. Aspetto con ansia il malcapitato che suonerà al mio uscio.
Anch'io, nel mio piccolo, inizio da oggi la campagna del NO, costituendo il comitato "Sandro Pertini" di cui sono segretario e, al momento, unico aderente. 
Non Praevalebunt!

lunedì 2 maggio 2016

Sembra


Cacciari tutte le volte che è invitato ad una trasmissione ha un'espressione tipica di un modellista che ha appena visto il crollo del bompresso nel galeone in scala 1:200, appena terminato di assemblare.