mercoledì 10 febbraio 2016

Erano loro o no?


Prima serata del festival, un dubbio ci assale: erano veramente loro oppure dei sosia?

Ad esempio:



Si d'accordo che è un festival internazionale quello di Sanremo! Però così credo sia esagerato. Quindi costei è Patty Pravo.

E questi?


Il Jack dell'Overlook Hotel o il Garko misto Silicon Valley?

E per ultimo:


No, qui sono sicuro! 
E' l'Orietta nazionale! Altro che Elton John! 

Si, si! 


Grande grande gioia!


In questo mercoledì delle Ceneri una notizia squarcia il nostro cuore provato da giorni indicibili di vicinanza e sofferenza con te! 
Ti trasferiscono, Amico, ti mandano a riabilitarti in quel di Fontanellato! 
Vuol dire che il peggio è passato!
Che gioia! Che Grazia! 
Abbiamo pregato molto, ci siamo interrogati stupiti sulla mastodontica gravità di quanto avvenuto. 
Don Paolo, don Carlo, don Andrea hanno messo in moto la macchina perfetta del bussare, del chiedere, del domandare. Fortificati dalle parole evangeliche abbiamo trepidato, abbiamo pianto, abbiamo sincronizzato i cuori. 
Gli infermieri e i dottori stupiti nel tuo istantaneo miglioramento, hanno confermato quello che in cuor nostro speravamo. 
Ora ti attendono giorni duri riabilitativi, sei nervoso, ti ho visto l'altro ieri e mi sembravi insofferente, quasi imbarazzato.
Non conosci appieno il tuo Calvario, trascorso dormiente. Sappi però, e te lo dirò a voce appena possibile, che nulla è impossibile davanti al Signore! 
Amico mio, gioiamo in questo giorno penitenziale, come non mai! 
Ringraziando la Provvidenza che tutto può e tutto compie affinché l'Amore non conosca confini! 
Ed ora alla grande continua così!   

Rincrescimento


Caro Bruce, avrei voluto assistere al concerto ma come ben tu saprai, la moneta è sovrana. E siccome i biglietti per S.Siro sono evaporati in un minuto, non mi resta che seguirti con il pensiero. Tra l'altro, non scandalizzandomi più per nulla, dando uno sguardo su Ebay vedo con piacere che il tour, non tuo, di coloro che per vie nascoste e, a noi amanti della buona musica, oscure, sta già producendo possibili ricavi equiparabili alle gesta transilvane del succhiatore di vitalità per antonomasia. 
Come ben vedrai siamo già sui mille euro! Alla prossima Boss, sperando non in un "Born to run" ma in una folle "WC run", per tutti coloro che vergognosamente lucrano su questi eventi. 
Che la forza della diarrea consolatrice (per noi) sia con voi, sciacalli!



Airimember


Ricordo che da giovane in giorni come questo, per via di un insegnamento dottrinale leggermente tradizionalista, ero assalito da incubi culinari e di come il martedì grasso salutavo l'ultimo dolce trangugiato, nella stessa modalità con cui un partente per il fronte abbracciava la sua bella sul marciapiede del binario. Di come durante la Quaresima, ligio e terreo ai dettami proibizionistici, mi convincessi della prossima insorgenza di un fastidioso mal di gola e al fine di prevenirlo acquistavo le mai dimenticate pastiglie Valda, ricoperte di zucchero che avidamente succhiavo sicuro di non rompere il fioretto e che inevitabilmente, vista la quantità assunta, mi trasformavano le fauci in un hangar durante le prove di motori Boeing, con l'impossibilità di pronunciare parole con lettere aspirate, che mi rendevano incomprensibile ai più.

Maturando o regredendo a seconda dei punti di vista, appresi con piacere le parole del profeta, informante che il digiuno gradito agli occhi dell'Altissimo non consisteva nel letto di cenere né nel farsi vedere esangui, in lutto e contriti in sofferenza, bensì nel sciogliere le catene inique, farsi ultimo con gli ultimi, donando il superfluo all'altro, cosa che mi auto convinceva nel proseguire una dieta insalubre, sempre però pronto a triturare catene, che non vedevo.
Ed oggi in questo mercoledì delle ceneri, avendo finalmente chiaro il contesto e soprattutto l'occasione propizia da afferrare, metterò mestamente la freccia accostandomi a lato di questa via non ancora giusta e facendo la classica inversione proverò a convertirmi un'ennesima volta, a cambiare direzione, a sminuzzare problemi svianti, a centrare l'essenziale, rinunciando ad effimero ed affini. Corroborato dalla Parola ascolterò ovunque il flebile afflato che solo un silenzio vigoroso da tutto quanto stordisce, compreso il social arricchente Mark (da noi chiamato "feisbuch"), permette di far proprio per il bene di tutti.

martedì 9 febbraio 2016

Ta taà!


Come la Befana, puntale come una cazzata di Orfini, sincronizzato come la voracità di Adinolfi, ecco arrivare nelle nostre case Sanremo, ossia tutto quanto negli altri giorni dell'anno non fa spettacolo, a Sanremo invece lo fa!
Morgan canta e magari deborda in qualche maledizione o critica Patty Pravo? 
Titoloni sui giornali del giorno dopo! 
La valletta ha una scosciata oltre il consentito? 
Fiumi di inchiostro affogheranno le nostre menti già vacillanti per spread e crolli borsistici, mentre nel resto del 2016 una poveretta che mostrerà l'intimo elemosinando notorietà, farà notizia meno di un arrosto bruciato da Barberi e spento da Cracco con una vomitata al salmone. 

L'Italia quindi attende l'alzata del sipario di questa immarcescibile estasi canora che di canoro, a ben pensarci, ha ben poco.
Testi ripassati in padella come uno striminzito sofficino, amore, amore, passione, gelosia, estasi. Ascolteremo tutto quanto non fa musica nel resto dell'anno, vedremo mummie microfonate affrontare la prova con difficoltà crescenti a seconda della bontà dell'ultimo lifting. 
Analizzeremo cantanti e sguardi, risolini e pensieri a mezz'aria. 
Plotoni di nullafacenti, mascherati da critici musicali, evocheranno Nietzsche, Kant per avvicinarci a quanto il trasporto e le verticali di champagne gratis ha loro indotto di pensare per il nostro sviluppo culturale.
Movioleremo l'incedere di bellezze amene, guarderemo a Sir Elton John, terrorizzati che possa esprimersi sui figli avuti assieme al compagno, sezioneremo dialoghi, leggeremo resoconti trafelati e precisi su quanto avverrà sul palco. 
Capiremo che i 100 euro che a luglio ci toglieranno per il canone non servono assolutamente per evitare d'ingolfarci di pubblicità mandata in onda al ritmo di una tv commerciale di televendite, gusteremo le prime file ove "giogioneggieranno" i grandi motori pensanti della tv pubblica pagati centinaia di migliaia di euro, dei nostri euro, per portare spasmodicamente acqua al potere di turno, in una girandola emotiva al solito melensa e senza storia. 
E come tutti gli anni nessuno alla mattina si vanterà di averlo visto, di aver sentito una sola canzone, quando in realtà tanti, troppi, tireranno giù serrande e, in modalità visione di film porno di anni passati, adoreranno lo schermo per vivere la kermesse canora madre di tutte le baldorie in puro stile kitsch anzi, in stile unico, quello di Sanremo.
Io non lo vedrò!
Chiuderò le persiane, smorzerò la lampada e mi gusterò un film di Pasolini in lingua armena con sottotitoli ungheresi...
O no?   

lunedì 8 febbraio 2016

Conteggi

34+23 quanto fa? Pare 57 che è maggiore di 42,3 giusto?

E allora quale diversità sostanziale, quale abisso eclatante, quale dirupo impraticabile deve aver spinto Francesca Balzani e Pierfrancesco Majorino a correre separatamente, consegnando la vittoria a mister Expo, al pupillo della Moratti, al prediletto della Compagnia delle Opere braccio di cemento armato di CL, di Tronchetti Provera, di tutti coloro che bramando il business di casta, vogliono attraverso lui, riportare Milano all'immoralità degenerante del craxismo, al secolo Giuseppe Sala?

Il pupo del pupetto egoriferito toscano, il simbolo dell'affarismo pro amici, vedi l'appaltone consegnato senza gara al mastro cuoco di Eataly Farinetti, è stato il più votato nel seggio di via Montenapoleone! Serve altro per spiegare la distanza di Sala dai canoni di un partito che dovrebbe guardare a sinistra?

Io un pensiero in merito me lo sono fatto, magari sbagliando: la Balzani e Majorino, temendo che il regno di Pisapia potesse continuare allontanando sacchi e lardosi appalti futuri, si sono messi d'accordo per disperdere il frutto elettorale nemico degli ideali tanto amati dal Tronchetto di pirelliana memoria o dal pseudo cattolico nonché ciellino Massimo Ferlini, numero due dell'assetata Compagnia delle Opere, bramante contratti ed intrighi molto più che la Parusia. Vedremo se entreranno, come prova del 9, dentro l'amministrazione neo democristiana.

Sala ha vinto e con lui Verdini, Alfano e l'idea di partito della Nazione, la certificazione certa ed incontrovertibile del dogma che pochi saranno gli eletti a spartirsi nettare e pecunia, molti al solito i coglioni senza arte né parte.