lunedì 17 novembre 2014

Dal futuro


La Spezia, novembre 2044

"Scusi dovetti andare alla stazione che filobus che va ancora a motore ho da salarci?"

"Ma come parla signore? Non è andato a scuola da giovane?"

"Si,si andassi a squola ma fussi il tempo delle allerte meteo!"

"Ah capisco poveretto! Se a quel tempo avessero costruito le scuole sicure invece di mangiarseli i soldi! Comunque prendi il 3 per la stazione e non da Piazza Europa che ci sono i lavori di restauro dell'acquario sotterraneo!" 

"Grassie, apparechio gentili! Il 3 è una E rovescia, vero?"

sabato 15 novembre 2014

Elogio



Dalmus, Austria.

Vivere in questo villaggio austriaco rappresenterebbe a mio parere un esempio di come gustarsi la vita.
Immagino la gioia nel ritirarsi in bicocca verso sera, quando il freddo pungente inizia a prendere padronanza del clima. 
Camino acceso, libro, poltrona, sigaro e rum. 
Silenzio, lettura e viaggio fantastico con cervice carburata. 
Passeggiate mattutine nel silenzio quasi fastidioso, pranzi e cene assieme a simpatici indigeni (ce ne saranno tra gli austriaci?).
E il Natale? Apoteosi della rilassatezza!
Sto invecchiando?
O forse miglioro? 
Pensare di non avere a che fare con macchine, treni, aerei, problemi attanaglianti, caos, sky, partite, incazzature per parcheggio, litigate per un calzino caduto sul terrazzo di sotto, musi lunghi, musi corti, visite dovute ad antipatici, saldi, salti di pranzo, cene frugali, programmi demenziali, letture di giornali senza senso, duelli rusticani per un posto al sole, per attraversare la strada, idioti che sorpassano a destra, a sinistra, che ti sfanalano per superarti quando ancora sono dentro al garage, imbecilli con il Suv parcheggiato in seconda fila, vigili ignoranti che ti multano godendo, autovelox, bollette del gas costosissime, corsa agli acquisti, ultima moda, modaioli, festaioli tatuati, tatuatori, cellulari squillanti in chiesa, al cinema, dal fornaio, babbei che urlano parlandoti a 20 cm, emulatori, emulanti, narratori di vacanze per farti sbavare, sbavatori di lussi, lussuriosi, invitanti a guardare per forza centinaia di foto di cui non te ne frega una mazza, snobbisti, vanitosi, vaniloqui, può essere migliorativo?

Chissa!
Di certo nella pace, ti ritrovi, ritrovi, anche se avvolto dalla nube insana ma sana, di un toscano sbuffeggiante!

venerdì 14 novembre 2014

Dixit



"Continuerà la lotta e arriveremo a Roma!"

Ha recentemente dichiarato questo.
Arriveremo a Roma... mi ricorda qualcosa... di Venditti...

Bene! 

E allora cantiamogliela questa canzoncina...

Partirono alle due ed erano con la panza
un carroarmato una bomba e molta idolatria
e fu a Bologna che scoppiò la prima bomba
fecero festa in una Medina di periferia
e bomba su bomba noi arriveremo a Roma, ad uccider voi!

A Sasso Marconi violentammo una ragazza
che gemeva sdraiata con l’orco e la sua mazza
noi le dicemmo vieni dura sarà la vita
poi con il ferro sfregiammola sul fuoco
ma bomba o non bomba noi arriveremo a Roma, ad uccider voi!

A Roncobilaccio ci venne incontro un vecchio
lo sguardo ferito e un crocifisso al collo
ci disse pazzi e babbani qui non vi lasceranno andare
l’abbiam linciato lasciandolo sul mallo
ma bomba o non bomba noi arriveremo a Roma, ad uccider voi

A Firenze capimmo in un cascinale
che la questione era grave e tutto quanto mesto
ci presero in venti e fecero uno sconquasso
ci pestarono a sangue e provocaron un salasso
ma bomba su bomba forse non arriveremo a Roma, neanche in tre!

A Orvieto poi ci fu l'apostasia
il sindaco, la gente con le loro vanghe in mano
ci dissero "la baraonda è sbroccata e vi lasceremo pestare
e sia ben chiaro che noi, noi incapretteremo voi
e bomba o non bomba voi non arriverete a Roma, menando voi!

Ci pestarono a lungo e senza alcun rimorso
il capitano disse ancora e così sia
e la zanzara poi volò sulle nostre gote
e ci trovammo nella feccia con mia zia
e bomba o non bomba mai arriveremo a Roma, porcacci voi!

La gente ci odiava, e questo è l’evidente
perdemmo litrate di tanto sangue amaro
capimmo poi a più non posso di fuggir uniti
e finalmente ci smisero di menare
e bomba o non bomba noi siamo tornati in patria, lontan da voi!

Dubbio


Non riesco proprio! 
A volte dico uno a volte l'altro.
Pazzesco! 
Mi vado interrogando da parecchio e l'indecisione m'attanaglia più che a Verdini una banca!

Vorrei dire tutti e due assieme, ma non sarebbe bello! 

Perché mi pongo questi quesiti?
Proprio non lo so!

Mi sta più sui coglioni Socci o Adinolfi?

Ah, saperlo!

Video

Intervento di Grillo a Bruxelles


Se avete una mezz'oretta libera, guardatevi il video integrale dell'intervento di Grillo al Parlamento Europeo, cliccando qui sopra.

Dice cose a volte forti, a volte quasi insensate. 
Ma ne dice molte che forse per la prima volta si sono udite in quel luogo di potere e forse di perdizione! 

Fiuuuu!


“Come sapete in tempi recenti gli alunni di alcune scuole ita­liane sono stati desti­na­tari di una vasta cam­pa­gna tesa a dele­git­ti­mare la dif­fe­renza ses­suale affer­mando un’idea di libertà che abi­lita a sce­gliere indif­fe­ren­te­mente il pro­prio genere e il pro­prio orien­ta­mento ses­suale. Per valu­tare in modo più pre­ciso la situa­zione e l’effettiva dif­fu­sione dell’ideologia del ‘gen­der’, vor­remmo avere una per­ce­zione più pre­cisa del numero delle scuole coin­volte, sia di quelle in cui sono state effet­ti­va­mente attuate ini­zia­tive in que­sto senso, sia di quelle in cui sono state solo pro­po­ste. Per que­sto chie­de­remmo a tutti i docenti nelle cui scuole si è discusso di pro­getti di que­sto argo­mento di ripor­tarne il nome nella seguente tabella”.

È uno stralcio della lettera inviata agli insegnanti di religione dalla diocesi di Milano.

Al pensiero che il ciellino in foto, sarebbe potuto diventare Papa al posto del Grande Argentino, mi si ghiacciano ancora gli zebedei...


giovedì 13 novembre 2014

Gabbati


Solo i puri di cuore e gli aerati sensibili al vento del potere potevano pensare che le scaramucce tra lo Sbruffone e il Pregiudicato avrebbero potuto inficiare il Patto.
La recita tra i due è stata perfetta, nulla da dire. E quando ieri, per l'ottava volta si sono incontrati assieme a Verdini e Letta, chissà quante risa si saranno fatti alla faccia di chi ancora crede che questa politica sia una cosa seria.


L'Apparato perfettamente oliato di questo Sistema, procederà spedito e senza intoppi, soffocando la libertà democratica, in procinto di scomparire. 
Infatti già non votiamo più per le Province, che non sono scomparse ed in futuro non voteremo per il Senato, anch'esso vivo e vegeto ed in più i nostri burattinai sceglieranno per noi i capolista di ogni collegio! 

Che volete di più?

Il progetto voluto ed architettato da uno in politica dal 1952 e che a tutt'oggi ancora non ha deciso di lasciare il più alto incarico, marcia alla grande! 
Inciucio è il suo nome e la finalità consiste nel rafforzare questo Sistema che avvicina sempre più al baratro un intero popolo.
S'odono i rumori delle stamperie che produrranno i testi da imparare a memoria ad uso degli adepti della casta fiorentina: Madia, Boschi, Nardella, Scalfatotto, Moretti, Picierno (anche se fa molta fatica ad assimilare il Verbo per carenza di neuroni).


Se mi avessero detto un tempo che saremmo finiti in mano ad un Pregiudicato, a un Giovanotto gravato da megalomania, ad un ex macellaio divenuto banchiere, accusato di frode e di aver partecipato ad organizzazioni parallele (P3) con obiettivi destabilizzanti ed a un silente ma potentissimo personaggio chiamato per questo "il Cardinale" amico fraterno del grande regista occulto Bisignani, avrei abbracciato di cuore il Gobbo e il Cinghialone scomparsi al grido di "vi prego! non andate via!".

Almeno loro ci sapevano anche fare e non andavano a memoria!