lunedì 9 giugno 2014

La Rossa Caduta!


È caduta la Rossa!
È caduta Livorno la Rossa!
Settant'anni di potere sfumati
Per l'opere di orchi scellerati!
Che faran d'ora in poi gli abitué 
C'al lavoro da sempre fan perèpèpè?
Sindacati e rossi saccenti son di stucco
Temendo di non mangiar a gratis più caciucco
S'eran trasformati in dirigenti
Prendendo per il cul le rosse genti
Le quali invece sotto i freschi pini
Han deciso di premiar i buon grillini!
Ed ora in chesta grande gioia
Dove paga chi fu troia
Speriam che non sia inezia
Agognar la pulizia finanche a Spezia!

Una foto aiuta la vita



Curiosity da Marte scatta la foto dove compare il nostro pianeta.

Ancora sicuri di rovinarvi a jurnata perché il vicino sporca il pianerottolo con le cartacce, o per quello all'attico che stende la biancheria gocciolando? 

Ancora sicuri di dormir male per una riunione che i vostri capi giudicano basilare o rinunciare ad andare al mare perché l'auto è sporca e chissà cosa direbbero gli altri bagnanti?

Ancora sicuri di avere il magone per l'auto che ha acquistato un vostro caro amico? O per stare alla sera a pensare come riuscire ad accumulare altre ricchezze per comprarvi un nuovo televisore?

Mah...

domenica 8 giugno 2014

La Vociante



Mattutino come sempre, espletata la Sacra Funzione, oggi è Pentecoste, salito su autobus mezzo pieno destinazione Lerici, alla fermata successiva constato essere salita la Vociante: minuta, capelli a caschetto appena tinti color paglia bagnata da un corposo rosso, naso da boxer, sulla cinquantina con monili in quantità simili a Madonna di Pompei, ella si accomoda nel seggiolino davanti al mio con al seguito amica che, a giudicare dalla prova che sta sostenendo, otterrà un bonus paradisiaco tale che anche se nella restante vita ladrasse come un politico forzista o piddino o centrista, le sarà assegnato lo stesso un posto nel Regno leggermente dietro San Girolamo!
La Vociante parla di un evento accaduto a tale Roberta con una potenza vocale tale che le direbbero di abbassare il tono anche dentro un hangar prove turbine durante il collaudo dei motori di un 747! Anche i passeggeri del 3 Migliarina che ci precedono, si voltano incuriositi da tale frastuono. Guardandole l'anulare occupato dalla fede, rivolgo un appassionato e tremolante pensiero compassionevole al di lei marito che spero colpito da una benefica ipoacusia a cui credo mai tenterà di porvi rimedio, segnandosi con aglio e corni ogniqualvolta sia nelle vicinanze di centri Amplifon, da lui reietti ed allontanati come i pagamenti il Formiga.
Mentre la Vociante continua imperterrita nella sua opera indegna, innervosendoci tutti compreso l'autista che per ripicca gira in Via Chiodo come se stesse guidando una Guzzi, penso con orrore alla composizione dello zaino: asciugamano, giornale, ipad, crema, paglie, accendino, Repubblica, libro.... le avrò prese? M'interrogo con un'ansia simile a quella che ha un idraulico ad entrare in una Spa vicino al Vaticano per riparare lo scarico di una doccia! Le avrò prese? Metto la mano dentro lo zaino e vi frugo come se cercassi le chiavi del portone mentre in lontananza un ebbro e scatenato Tyson si stesse dirigendo verso di me convinto che gli avessi appena urlato "Sono il tuo Badrone!"
Eccole! Le cuffiette! Mai gioia fu più grande! Ora Bruce rende vacua la stridula voce impenitente a 90db! Parla Vociante, parla!! Born in USA conferma che il cinema è tornato quello ai tempi di Charlot!

Buona domenica! 
Vi posto questa foto che credo dica tutto, alla faccia di tutte le Vocianti!



sabato 7 giugno 2014

Dilemma risolto


Lai, Libran, Rhian, Ekkae o Marco? 
Uhmmm.. beh in effetti... si, in effetti ci potrebbero essere dei problemi... ma se analizziamo bene... chiaramente si fa un discorso garantista... humm...mumble..ma perché penso queste cose... si lo so, sono assurdità... mumble... è un bel dilemma... 
ok! 
Ho deciso: lascerei da soli in casa mia una famiglia zingara, piuttosto che Milanese, l'amico di LabbroleporinoTremonti, che guarda caso pare abbia preso una mezzamilionata di euroni da Mose (non quello delle tavole sacre ma di quelle imbandite).
Si, si! Meglio loro! Sarei più..tranquillo!

venerdì 6 giugno 2014

Colloquio


Massima solidarietà alla dott.ssa Severina Panarello, che ieri in qualità di dirigente dell'UEPE, Ufficio esecuzione penale esterna, ha colloquiato con il suo assistito, un noto Pregiudicato, come le prescrizioni imposte dal Tribunale di Sorveglianza, impongono.

Il Condannato, tra l'altro, questa mattina dovrà presentarsi nella struttura di Cesano Boscone, per scontare la pena, giustamente e lievemente inflittagli dal Tribunale (ogni venerdì mi piace tanto ricordarlo, mi rallegra la giornata!).

Abbiamo ricevuto un brano del colloquio che vi trasmettiamo...

-E' permesso? Buongiorno dottoressa!

-Salve, si accomodi! Come va?

-Ma diciamo tutto sommato bene! Sono vittima di un sopruso enorme ma siccome sono una persona per bene, vivo questa condanna con allegria e spirito combattivo.

-Come si trova nell'Istituto?

-Benissimo! Pensi che alcuni pazienti sono già migliorati da quando vado a trovarli! Alcuni mi chiedono di andarci tutti i giorni e mi creda, se non fosse che devo salvare il paese con il mio caro amico Matteo, sarei da loro ogni dì! Tra l'altro sono in contatto con un caro amico che è luminare nel settore e credo che entro tre mesi riusciremo a trovare una cura che guarisca del tutto questi poveri pazienti!

-Davvero?

- Si, si! Ne ho già parlato in casa e siamo tutti concordi nel finanziare la ricerca. In tanti anni di attività dottoressa, ho salvato decine di migliaia di persone, alcune giovani e belle, strappandole dalla strada e dando loro una casa dignitosa e un vitalizio per vivere dignitosamente.

- Bene! Come si sente?

- Benissimo! Ho un sacco di progetti in cantiere, come un ponte che unisca Savona alla Corsica, in un'unica campata! Diverrà la prima meraviglia del mondo! Inoltre da questa esperienza sto ricavando forza per portare avanti idee che credevo rimanessero fantasie: ho trovato i fondi per assicurare a tutti gli italiani una pensione minima di 3mila euro al mese, medicine gratis per tutti, la costruzione della metropolitana a Bitonto, l'aeroporto ad Abbiategrasso e la nuova autostrada Biella-Fucecchio, a quattro corsie che mio fratello sta già progettando!
Ma lo sai che lei è proprio una bella signora?
Vuole mica che la inviti a casa a farle vedere Dudù e la sua nuova compagna? Sa quanto ciulano? Mi ricordano tanto le notti passate con Emilio e Nicole!
Che fa?
Piange?
L'ho rattristata?
Vuole che le porti qui Greggio, Ficarra&Picone per rincuorarla?
Ma va làààà! Non sia triste! Aspetti che le racconto una delle mie celeberrime barzellette!
Che fa?
Scappa?
Signoraaa! Aspetti! Le volevo raccontare la storia del prete amico che mi ha aperto gli occhi sul cumunismooo !!!
Torni indietro!
Ciumbia! Che ci faccio alle donne!!! Ehehehehe!!



giovedì 5 giugno 2014

Perfetto come al solito!


Avrei voluto scrivere tante cose, molti insulti, cercare di evidenziare fatti e personaggi oltremodo squallidi.
Ma faccio un passo indietro, come è giusto che sia, e lascio la scena a Marco Travaglio ed al suo editoriale di oggi, come al solito esaustivo e perfettamente... perfetto! 
Chapeau!

Da il Fatto Quotidiano del 5 Giugno 2014

# mazzettastaiSerenissima di Marco Travaglio

Se esistesse ancora un minimo di decenza, milioni di persone perbene –elettori, giornalisti, intellettuali, eventuali politici e imprenditori – dovrebbero leggersi l’ordinanza dei giudici di Venezia sul caso Mose e poi chiedere umilmente scusa a Beppe Grillo e ai suoi ragazzi. Anni e anni sprecati ad analizzare il suo linguaggio, a spaccare in quattro ogni sua battuta, a deplorare il suo populismo, autoritarismo, giustizialismo, a domandarsi se fosse di destra o di centro o di sinistra, a indignarsi per le sue parolacce, a scandalizzarsi per le sue espulsioni, ad argomentare sui boccoli di Casaleggio e sul colore del suo trench, a irridere le gaffes dei suoi parlamentari, a denunciare l’alleanza con l’improbabile Farage (l’abbiamo fatto anche noi, ed era giusto farlo, ma in un paese normale: dunque non in Italia). Intanto destra, sinistra e centro – quelli che parlano forbito e non hanno i boccoli – rubavano. 

Rubavano e rubano tutti, e insieme, sempre, regolarmente, scientificamente, indefessamente, su ogni grande e piccola opera, grande e piccolo evento, appalto, consulenza, incarico. Anzi, ogni grande e piccola opera, grande e piccolo evento, appalto, consulenza, incarico servono soltanto a far girare soldi per poterli rubare. Tutti i più vieti luoghi comuni del qualunquismo bar – sono tutti d’accordo, è tutto un magnamagna – diventano esercizi di minimalismo davanti alla Cloaca Massima che si spalanca non appena si intercetta un telefono, si pedina un vip, si interroga un imprenditore. Basta sollevare un sasso a caso per veder fuggire sorci, pantegane, blatte e bacherozzi maleodoranti con i nostri soldi in bocca, o in pancia (il Mose doveva costare 2 miliardi, ne costerà 6 e ora sappiamo perché). 
La Grande Razzia che ha divorato l’Italia e continua a ingoiarsene le ultime spoglie superstiti è sopravvissuta a Mani Pulite, agli scandali degli ultimi vent’anni e alla crisi finanziaria, nutrendosi dell’impunità legalizzata, dell’illegalità sdoganata e dell’ipocrisia politichese di chi vorrebbe ancora convincerci che esistono i partiti, le idee, i valori della destra, del centro e della sinistra. 
Invece esiste soltanto una gigantesca, trasversale, post-ideologica associazione per delinquere che si avventa famelica su ogni occasione per rubare, grassare e ingrassare a spese di quei pochi fessi che ancora si ostinano a pagare le tasse. A ogni scandalo ci raccontano la favola delle mele marce, la frottola della lotta alla corruzione, l’annuncio di regole più severe, la promessa del rinnovamento, della rottamazione. 
E intanto continuano a rubare, secondo un sistema oliato e collaudato di larghe intese del furto che precede e spiega le larghe intese di governo. E la totale mancanza di opposizione a sinistra negli anni del berlusconismo rampante e rubante. Anche l’art.27 della Costituzione, quello della presunzione di non colpevolezza, diventa una barzelletta se si leggono le carte delle indagini su Expo e sul Mose, dove i protagonisti delinquono in diretta telefonica, o a favore di telecamera: non c’è bisogno della Cassazione, e nemmeno della sentenza di primo grado, per capire che rubavano davvero. 

Politici, imprenditori, funzionari, generali della Finanza, giudici amministrativi e contabili. Il solito presepe di sempre, che avvera un’altra celebre battuta da bar: a certi livelli “non esistono innocenti, solo colpevoli non ancora presi”. Renzi non ruba, e i suoi fedelissimi sono lì da troppo poco tempo. 
Ma rischia di diventare il belletto per mascherare un partito marcio con cui – per prenderne il controllo –ha accettato troppi compromessi. Marcio nella testa prim’ancora che nelle tasche. Ieri, senz’aver letto un rigo dell’ordinanza, l’ineffabile Piero Fassino già giurava sulla leggendaria probità del sindaco Orsoni appena arrestato (“chi lo conosce non può dubitare della sua onestà e correttezza”), invitando i giudici ad appurarne al più presto l’innocenza per “consentirgli di tornare alla funzione di sindaco”. Perché, se ne appurassero la colpevolezza cosa cambierebbe? Fassino lo promuoverebbe a suo braccio destro, come ha fatto con Quagliotti pregiudicato per tangenti. Oil Pd gli restituirebbe la tessera, come ha fatto con Greganti pregiudicato per tangenti? La Cloaca Massima è così pervasiva che ogni strumento ordinario per combatterla diventa favoreggiamento. Ma davvero Renzi pensa di affrontarla con il povero Cantone e la sua “task force” di 25 (diconsi 25) collaboratori? O con qualche presunta riforma? A mali estremi, estremi rimedi: cancellare le grandi opere inutili ancora in fase embrionale, dal Tav Torino-Lione al Terzo Valico; cacciare ogni inquisito dai governi locali e nazionali; radiare dai contratti pubblici tutte le imprese coinvolte in storie di tangenti; introdurre gli agenti provocatori per saggiare la correttezza dei pubblici amministratori (come negli Usa); imporre a chi vuole concorrere ad appalti una dichiarazione in cui accettano di essere intercettati, a prescindere da ipotesi di reato (come fece Rudy Giuliani sindaco di New York); piantarla con le “svuotacarceri” (l’ultima è a pag. 7), costruire nuovi penitenziari e, nell’attesa, riattare caserme dismesse per ospitare i delinquenti che devono stare dentro; radere al suolo tutte le leggi contro la giustizia targate destra, centro e sinistra degli ultimi 20 anni. Tutto il resto non è inutile: è complice.

Eh si!