Un luogo ideale per trasmettere i miei pensieri a chi abbia voglia e pazienza di leggerli. Senza altro scopo che il portare alla luce i sentimenti che mi differenziano dai bovini, anche se alcune volte scrivo come loro, grammaticalmente parlando! Grazie!
lunedì 26 maggio 2014
domenica 25 maggio 2014
Fiuuuuuu
Il Ciellino Paonazzo (non solo per tessuto) nel Regno dei Ciellini oggi ha voluto assaporare le platee tipiche di quel papato, per fortuna e per afflato volatilizzato, organizzando una mega convention di 500 (cinquecento!!!) cresimandi nel Duomo per antonomasia, tra brulichii sfavillanti di brambilla agghindati e non certo in nome del silenzio contemplativo, mettendo, pare, a dura prova il Soffio di per sé soave e leggero!
Che coraggio!
Come se Orietta Berti si fotografasse davanti alla
casa di Elvis!
Come se Briatore si facesse un selfie al Mausoleo di
Lenin.
Ha avuto anche questo coraggio! Ieri pomeriggio era a passeggiare
a Milano con il Calippo-Fidanzata e, tra strette di mano e facce samaritane, ha
trovato il tempo di deturpare il quadro "il Quarto Stato" di Pellizza
che sta a lui come il lavoro di minatore nella "Tau Tona Mine" sudafricana, ad un claustrofobico.
Per fortuna, grazie ai potenti mezzi a disposizione,
sono riuscito a carpire dei dialoghi al momento dello scatto calippiano...
La Frase
Le diatribe propagandistiche insulse ed abbiette di questa campagna elettorale, con tutto il contorno di ripicche, di strategie infauste, di candidati svuotati di idee e contenuti, la ricerca di visibilità e consensi di squallidi personaggi oltremodo coinvolti in affari loschi, le promesse di chimere irrealizzabili, i discorsi vacui sul nulla per mascherare un'avida ricerca di potere, tutte queste frattaglie perdono valore, lucentezza, importanza, memoria davanti alla Frase pronunciata ieri ad Amman da Papa Francesco:
"Io mi domando che vende le armi a questa gente per fare la guerra?"
Parole che conducono i sani di mente e d'onestà verso il cuore del problema da cui scaturiscono intrecci impensabili tra potere politico, economico ed imprenditoriale, un connubio mortale, una morsa velenosa alla libertà, alla democrazia, al vivere civile di un'umanità molto spesso violentata, attraverso progettuali pratiche diaboliche generanti disparità economiche, sociali e di opportunità che innescano un primordiale desiderio di rivalsa e, consequenzialmente, mercimoni in nome del lucro, del potere di queste multinazionali belliche, per di più statali, vero cuore pulsante di questo mondo sempre più in guerra con se stesso.
sabato 24 maggio 2014
Solite problematiche al cambio
Ogni volta che affronto il cambio del vestiario stagionale assisto ad una scena abbastanza comica nel mio armadio: i pantaloni invernali ad esempio che sono stati al piano basso in attesa spasmodica di essere indossati, perché diciamocelo ad un pantalone normalmente piace sì stare appeso in piega a chiacchierare "equestramente" con i ..cavalli dei colleghi anch'essi attaccati all'ometto, ma ogni tanto non disdegnano di fare una .. sgambata che per via di problematiche tipiche anche del Far West, ovvero per questioni mie di...taglia... alcuni devono costantemente rinunciarvi.
E quando li prendo per portarli al piano di sopra, per l'ulteriore pausa estiva mi guardano con commiserazione scrutando il mio giro vita tipico di un tenore stonato. Alcuni, in tessuto pregiato, con aria di supponenza e scrollando gli orli non mi degnano neanche di uno sguardo e mentre li sposto, cantano canzoni lamentative tipiche dei raccoglitori di cotone del sud America maledicendo di essere capitati in casa sbagliata.
E i pantaloni estivi? Escono dal letargo con occhi sgranati modello Carfagna speranzosi, come l'astemio in ricerca di bevande dissetanti a Barolo, di trovarmi smagrito come promesso per poter uscire e sfoggiarsi un po' dinanzi agli altri.
La sera post cambio è tutto un lamento! Piangono gli estivi strappandosi i bottoni dalla rabbia, frignano gli invernali con i cavalli oramai atrofizzati tutto il ... sarto giorno!
Smettono solo quando entro in camera con sguardo assassino alla Jack Torrence dentro l'Overlook Hotel sforbiciando un paio di attrezzi da sarto ed un sacchetto giallo della Caritas...
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