giovedì 20 marzo 2025

Ciao Nadia!

 


Per chi come me rientra negli ultra boomer, la scomparsa di Nadia Cassini lascia un rimpianto legato soprattutto a quei tempi, dove Nadia scorrazzava in film impensabili oggi, in cui noi giovanissimi alle "prime armi" sognavano ad occhi aperti la sua particolare avvenenza, tant'è che ci è rimasta scolpita nei cuori, nelle gare che si facevano ai tempi, tra una granita ed un chinotto, nel "comporre" la donna ideale, dove sempre, senza alcun dubbio, posizionavamo, tra l'assenso generale, un suo evidente pregio nel lotto delle partecipanti. Lei era quello, mentre crescevano i dubbi sulle diottrie a rischio, e la rabdomante ricerca di sue foto.  

Quando entri nel circuito del "erano altri tempi che voi non immaginate nemmeno!" servirebbe un camino e una bottiglia di quello buono per ricreare l'atmosfera da nonno. E Nadia apparteneva a quegli anni, dorati, lontani, non ancora ben compresi nella loro gravità temporale - vien infatti costerno a meditare che tra il 1970 ed oggi c'è la stessa distanza con la prima guerra mondiale e quegli anni! Minkia! - Era solare, e pur non sapendo recitare emanava quella grazia irradiata dalle grazie con cui colorava i sogni adolescenziali, tra il sogghigno degli ottici, con quella sua preziosità, che ricorderemo sempre come non ci scorderemo mai il sinistro di Riva, la testa di Bettega, la voce di Frank. Ciao Nadia!    

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